La Honda NC750X resta una delle poche moto capaci di mettere insieme praticità quotidiana, consumi contenuti e attitudine al viaggio senza complicarsi la vita. Nel panorama delle crossover di media cilindrata, la NC750X continua a occupare uno spazio tutto suo. Non punta sull’immagine da maxi-adventure in scala ridotta e non cerca nemmeno la sportività fine a sé stessa. Il suo progetto ruota attorno all’idea di offrire una moto facile da usare ogni giorno, comoda nei trasferimenti, poco affaticante nel traffico e abbastanza completa da affrontare anche il turismo con bagagli e passeggero.

L’aggiornamento più recente della Honda NC750X ha rafforzato proprio questa identità, con un frontale ridisegnato, il nuovo display TFT da 5 pollici con Honda RoadSync, il doppio disco anteriore da 296 mm, il DCT rivisto nel funzionamento alle bassissime velocità e l’impiego di materiali più sostenibili come il Durabio su alcune colorazioni. Il risultato è una crossover che evolve senza perdere il suo tratto migliore: la capacità di essere utile, razionale e piacevole nello stesso momento.

Honda NC750X: perché continua a distinguersi

La NC750X è subito riconoscibile grazie al vano integrato da 23 litri ricavato dove normalmente si troverebbe il serbatoio. Questo dettaglio, affatto secondario, nella vita di tutti i giorni permette di lasciare a bordo un casco integrale o di sistemare oggetti che su altre crossover richiederebbero subito un bauletto, e nei viaggi brevi aiuta a usare la moto con più libertà, senza trasformarla immediatamente in una tourer accessoriata. Tutto ciò serve a rendere più semplice l’uso reale del mezzo. Anche per questo la NC750X continua a essere una delle proposte più intelligenti per chi si muove tra la città, le tangenziali e le gite del weekend, e vuole contenere anche le spese complessive di esercizio, compreso il capitolo assicurazione moto.

Honda NC750X scheda tecnica: un motore che lavora bene

Sotto la carrozzeria c’è il noto bicilindrico parallelo da 745 cc, un’unità che Honda continua a proporre perché resta perfettamente allineata al carattere della moto. La potenza massima è di 43,1 kW, cioè 58,6 CV, mentre la coppia arriva a 69 Nm a 4.750 giri. Non sono numeri costruiti per impressionare al bar, ma sono esattamente quelli che servono a una crossover pensata per viaggiare bene senza diventare impegnativa. La risposta è impostata per lavorare bene ai bassi e ai medi regimi, cioè nella zona in cui una moto del genere passa la maggior parte del suo tempo. A questo si aggiungono consumi ufficiali di 3,5 l/100 km, equivalenti a 28,6 km/l nel ciclo WMTC, e una percorrenza potenziale nell’ordine dei 400 km con il pieno. In altre parole, la NC750X continua a essere una delle poche medie cilindrate che abbina una meccanica ancora tradizionale a un’autonomia da viaggiatrice seria.

Per chi guida con patente A2, Honda continua inoltre a prevedere la versione da 35 kW, che mantiene la stessa impostazione generale del modello standard, ma con valori adeguati alla normativa. È un passaggio importante, perché allarga molto il pubblico potenziale della NC750X: chi cerca una moto di passaggio verso cilindrate superiori trova un mezzo già maturo, mentre chi preferisce restare su una piattaforma equilibrata e poco stressante può tranquillamente fermarsi qui senza avvertire limiti particolari nell’uso quotidiano e nel turismo.

DCT, riding mode e strumentazione: la parte più moderna del progetto

La versione DCT continua a essere uno degli elementi che più caratterizzano la NC750X. Honda dichiara di aver aggiornato il funzionamento del cambio per renderlo più fluido sotto i 10 km/h, cioè proprio nell’area in cui molti utenti lo apprezzano di più: partenze, inversioni, manovre strette, traffico urbano e guida rilassata. È una modifica meno appariscente di altre, ma probabilmente più utile di molte novità da brochure. La possibilità di avere una moto da 750 che si muove nel traffico con una naturalezza quasi da commuter automatico, ma resta una vera moto nella postura, nella ruota anteriore da 17 e nella gestione del telaio, è ancora oggi uno dei motivi più forti per scegliere la NC750X rispetto a tante alternative più specialistiche.

Attorno a questo, Honda ha costruito un pacchetto elettronico ormai completo per la categoria. Lo schermo TFT da 5 pollici supporta la connettività Honda RoadSync e consente di gestire navigazione passo-passo e funzioni smartphone. Le modalità di guida sono Standard, Sport, Rain, User 1 e User 2, mentre la presa USB-C resta disponibile come accessorio e la sicurezza passiva di base include il sistema HISS. È una dotazione che non cerca effetti speciali, ma migliora la qualità d’uso della moto in modo misurabile. Anche il fatto che le modalità siano poche, ma ben centrate va proprio in questa direzione: ci sono meno sovrastrutture e più immediatezza.

Honda NC750X: ciclistica, comfort e frenata

Sul piano ciclistico, la novità che conta di più è l’arrivo del doppio disco anteriore flottante da 296 mm con pinze assiali a due pistoncini. È una modifica che la NC750X meritava, perché allinea la frenata al peso e alla destinazione d’uso della moto con più decisione di prima. Honda abbina questo aggiornamento a un disegno ruote 3×3 più leggero, mentre le sospensioni restano fedeli alla filosofia del modello: forcella telescopica Showa da 41 mm con 120 mm di escursione e monoammortizzatore Pro-Link, sempre con 120 mm. Non è una ciclistica pensata per inseguire la guida aggressiva, ma per assorbire bene, mantenere ordine e far lavorare la moto con naturalezza sulle strade di tutti i giorni.

Anche le quote raccontano la stessa impostazione. La sella resta intorno agli 802 mm, l’altezza da terra è di 145 mm, il peso con il pieno è di 216 kg per la versione manuale e di 226 kg per la DCT. In pratica, la NC750X è una crossover accessibile che mette il pilota nelle condizioni di usarla bene già dai primi chilometri. La posizione di guida eretta, il baricentro ben gestibile e il vano di carico integrato fanno il resto. È una moto che chiede poco adattamento e restituisce molto in termini di comodità d’uso.

Prezzo e accessori: quanto costa e come si può configurare

Il costo è di 7.990 euro per la NC750X e 8.990 euro per la NC750X DCT. È un posizionamento che tiene la NC750X in una zona molto interessante del mercato: risulta più costosa di alcune medie essenziali, ma ancora nettamente dentro un’area di acquisto razionale per chi cerca una moto sola da usare bene in quasi tutti gli scenari.

Honda accompagna la NC750X con pacchetti accessori che spiegano bene la sua natura trasversale. Il Comfort Pack lavora sulla protezione aerodinamica e sul benessere in marcia con parabrezza alto, deflettori, selle comfort e manopole riscaldate. Il Touring Pack aggiunge valigie laterali e accessori per il carico. Il Pacchetto Urban punta invece sull’uso quotidiano con bauletto da 50 litri e portapacchi. Sono allestimenti che non forzano la moto in una sola direzione, ma ne ampliano il raggio d’azione. Ed è proprio questa, in fondo, la sintesi migliore della NC750X: una crossover che non deve inventarsi nulla per sembrare intelligente, perché lo è già nella sua impostazione di base.

Scheda tecnica Honda NC750X

Dimensioni

  • Lunghezza: 2.210 mm
  • Larghezza: 846 mm
  • Altezza: 1.330 mm
  • Altezza sella: 802 mm
  • Altezza da terra: 145 mm
  • Avancorsa: 110 mm
  • Inclinazione cannotto di sterzo: 27°
  • Interasse: 1.525 mm per la versione manuale
  • Interasse: 1.530 mm per la versione DCT
  • Peso con il pieno: 216 kg per la versione manuale
  • Peso con il pieno: 226 kg per la versione DCT

Motorizzazioni

Versione NC750X

  • Motore: bicilindrico parallelo 8 valvole SOHC, raffreddato a liquido, Euro5+
  • Cilindrata: 745 cc
  • Alesaggio x corsa: 77 x 80 mm
  • Rapporto di compressione: 10,7:1
  • Potenza massima: 43,1 kW (58,6 CV) a 6.750 giri/min
  • Coppia massima: 69 Nm a 4.750 giri/min
  • Alimentazione: iniezione elettronica PGM-FI
  • Avviamento: elettrico
  • Cambio: manuale a 6 rapporti
  • Trasmissione finale: a catena

Versione NC750X DCT

  • Motore: bicilindrico parallelo 8 valvole SOHC, raffreddato a liquido, Euro5+
  • Cilindrata: 745 cc
  • Potenza massima: 43,1 kW (58,6 CV) a 6.750 giri/min
  • Coppia massima: 69 Nm a 4.750 giri/min
  • Trasmissione: DCT a 6 rapporti
  • Trasmissione finale: a catena

Versione 35 kW per patente A2

  • Motore: bicilindrico parallelo 8 valvole SOHC, raffreddato a liquido, Euro5+
  • Cilindrata: 745 cc
  • Potenza massima: 35 kW a 6.000 giri/min
  • Coppia massima: 65 Nm a 4.000 giri/min
  • Disponibile anche in variante DCT

Consumi e autonomia

  • Consumi dichiarati: 28,6 km/l nel ciclo medio WMTC
  • Consumi dichiarati sul sito overview: 3,5 l/100 km
  • Capacità serbatoio: 14,1 litri
  • Autonomia potenziale dichiarata: circa 400 km

Ciclistica

  • Telaio: a diamante in tubi di acciaio
  • Sospensione anteriore: forcella telescopica da 41 mm con escursione di 120 mm
  • Sospensione posteriore: monoammortizzatore con Pro-Link, escursione 120 mm

Freni e ruote

  • Freno anteriore: doppio disco flottante da 296 mm con pinza assiale a 2 pistoncini
  • Freno posteriore: disco da 240 mm con pinza a pistoncino singolo
  • Pneumatico anteriore: 120/70 ZR17
  • Pneumatico posteriore: 160/60 ZR17
  • Cerchi: design leggero 3×3 da 17 pollici

Strumentazione e dotazioni

  • Strumentazione: schermo TFT da 5 pollici
  • Faro anteriore: LED
  • Luce posteriore: LED
  • Sicurezza: HISS
  • Presa USB-C: accessorio Type-C
  • Modalità di guida: Standard, Sport, Rain, User 1 e User 2
  • Connettività smartphone: Honda RoadSync
  • Vano di carico integrato: 23 litri, adatto anche a un casco integrale stile Adventure

Accessori

  • Comfort Pack: parabrezza alto, deflettori per i piedi, manopole riscaldate, sella comfort pilota e passeggero
  • Touring Pack: borse laterali destra/sinistra da 32/33 litri, borse interne, supporti, pannelli in alluminio e caricabatterie USB
  • Pacchetto Urban: portapacchi posteriore, bauletto da 50 litri, tappetino di montaggio in gomma, sacca interna per bauletto e pannello in alluminio

Prezzi

  • Honda NC750X: 7.990 euro
  • Honda NC750X DCT: 8.990 euro