Sospesi tra il cielo e la terra, i ponti tibetani sono strutture suggestive e spettacolari che offrono esperienze uniche. Da quello costruito dagli Inca al più alto, dal più pericoloso al più lungo, ecco gli indimenticabili da attraversare in Europa e nel mondo. E l’Italia riserva sorprese…

Quando soffia forte il vento le sue corde vibrano freneticamente e le sue assi ondeggiano spaventosamente nel vuoto, come una bocca sdentata che grida muta. Anche per questo, ma non solo, l’Hussaini Hanging Bridge è considerato uno dei ponti tibetani più pericolosi al mondo. Si trova nella regione del Gilgit-Baltistan, nel nord del Pakistan, e sorvola il lago Borit nell’Alto Hunza.

Tra assi mancanti e corde sfilacciate, è l’unica via di collegamento tra i villaggi di Hussaini e Zarabad. E anche il solo modo per gli abitanti e i numerosi avventurosi che ogni anno lo percorrono, di attraversare la gola e il fiume che li separa.

L’Hussaini Hanging Bridge, in Pakistan, è considerato uno dei ponti più pericolosi al mondo, ma ogni giorno è attraversato da decine di locali e viaggiatori.

Più sicura ma non meno da brivido, il vento fa fischiare anche i cavi d’acciaio e la rete metallica semitrasparente che compone la pedana del Ponte 516 Arouca. È il ponte sospeso più alto del mondo. Si trova nel geoparco patrimonio Unesco di Arouca, nella parte nord-occidentale del Portogallo. Con i suoi 516 metri di lunghezza, sospesi a 175 metri di altezza sul fiume, attraversarlo è come avanzare un piede avanti l’altro galleggiando nell’aria.

Un record da poche settimane spodestato da un’opera tutta italiana. Lungo 517,5 metri (un metro e mezzo in più dell’antagonista portoghese), alto 175 metri e composto da 1023 gradini, in Valnerina, in Umbria, è stato inaugurato un nuovo ponte tibetano più alto d’Europa (e del mondo): il ponte di Sellano.
Realizzato a campata unica e in acciaio e legno, sorvola il fiume Vigi in totale collegando il centro storico del Borgo di Sellano (tra i Borghi più Belli d’Italia) al Castello di Montesanto. Tempo di percorrenza: tra i 30 e i 45 minuti, un passo dopo l’altro con il vuoto in mezzo.

Per chi ama le emozioni forti e non teme le altezze, questi ponti sospesi rappresentano alcune delle esperienze più avvincenti e suggestive che si possano provare. Di seguito quali sono e dove si trovano i più avventurosi al mondo.

Il Ponte 516 Arouca nel nord del Portogallo

Q’eswachaka, l’ultimo ponte degli Inca

A guardia del fiume Apurímac, in Perù, il ponte Q’eswachaka è l’ultimo esempio esistente di ponte Inca. È lungo 28 metri costruito con tecniche tradizionali e la sua struttura è realizzata con fibre vegetali intrecciate.

Il Q’eswachaka è l’ultimo esempio esistente di ponte Inca.

Oltre a rappresentare una infrastruttura unica, è anche un simbolo dell’antica civiltà autoctona, tramandato grazie al rito annuale di rinnovamento celebrato in giugno dalle quattro comunità locali dei Huinchiri, Chaupibanda, Qollana Quehue e Chocayha. La pratica conserva il ponte e l’identità andina da secoli e, nel 2013, è stata designata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

Il Q’eswachaka è realizzato interamente con fibre vegetali intrecciate.

Canopy Walkway, il ponte nella foresta pluviale

Con i suoi 530 metri di lunghezza, il Canopy Walkway è considerato tra i ponti sospesi più lunghi al mondo. Si trova in Malesia, precisamente nella foresta pluviale di Taman Negara, tra i tre stati del  Pahang, Kelantan e Terengganu.

Da 40 metri di altezza, offre una vista spettacolare sulla vegetazione di 130 milioni di anni che si estende tra gli 80 e i 2187 metri slm e le oltre 150 specie di mammiferi che la abitano, tra cui tigri, leopardi, muntjak della Sonda, binturong, orsi malesi ed elefanti. Un esempio di biodiversità unico ed emozionante.

Il Canopy Walkway all’interno della foresta pluviale di Taman Negara ricca di biodiversità.

Ghasa bridge, il ponte da brivido

Il ponte sospeso Ghasa in Nepal è più di un passaggio: è una porta avventurosa verso l’Annapurna Circuit che regala più di un brivido. Realizzato in corda, nonostante i suoi 137 metri di lunghezza a 70 metri dal suolo possano sembrare fragili, ogni giorno consentono l’attraversamento in sicurezza della gola del fiume Gandaki a persone e bestiame.

Il Ghasa Bridge in Nepal

Geierlay, a 100 metri sopra i boschi

Non è in corda e presenta una struttura solida e robusta in legno e cavo d’acciaio. Tuttavia per attraversarlo occorre lo stesso armarsi di coraggio: il ponte Geierlay  attraversa il cielo a 100 metri di altezza stendendosi sopra la pittoresca valle di Mörsdorfer, in Germania, per 360 metri. Un colpo d’occhio imperdibile.

Lo spettacolare Geierlay in Germania.

Ponte nel cielo, il secondo più alto d’Europa

In Val Tartano, in provincia di Sondrio, si trova il Ponte nel Cielo. E il nome non è a caso: sospeso a 140 metri di altezza, è tra i ponti tibetani più alti del Continente. Grazie ai suoi 234 metri di lunghezza, scorre tra le nuvole sopra l’omonimo torrente per congiungere i due versanti della valle, Campo Tartano (1034 metri slm) e il maggengo Frasnino (1038 slm).

Adatto a grandi e piccoli, l’attraversamento è a pagamento e offre una vista panoramica sino al fondovalle della Valtellina che culmina nel lago di Como.

Il vertiginoso Ponte nel Cielo in Val Tartano, in provincia di Sondrio.

La lunga “passerella” di Kakum

Sospesa sopra le cime degli alberi ultracentenari della foresta pluviale di Kakum, in Ghana, una rete di 7 ponti tibetani formano una passerella lunga 333 metri, che sorvola la vegetazione e la fauna africana fino a 27 metri di altezza.

Uno dei 7 ponti della foresta pluviale di Kakum, in Ghana

Il parco si estende su un’area di 375 chilometri quadrati che ospitano bufali, zibetti, scimmie, pangolini e coccodrilli nani.

I ponti tibetani di Kakum, in Ghana, formano una passerella di 333 metri attraverso la foresta.

Cesana Claviere, medaglia d’argento in lunghezza

Non ha corde sfilacciate o corrimani lisi, ma è comunque in grado di regalare forti emozioni e grande avventura: realizzato con cavi in acciaio, con i suoi 544 metri di lunghezza, il ponte di Cesana Claviere è il secondo ponte tibetano più lungo al mondo. Circondato dalle rocce, nel cuore delle Gorge di San Gervasio, il percorso si snoda per circa due ore a 30 metri di altezza.  L’attraversamento è a pagamento ed è agibile a partire da maggio.

Il ponte di Cesana Claviere

Capilano Suspension Bridge, il “ponte Maciste”

Nel 1889 il Capilano Suspension Bridge era in corde di canapa e assi di cedro, poi, nel 1903 alle fibre vegetali furono sostituiti i cavi d’acciaio. In 135 anni di vita, però, due cose sono rimaste inalterate: la spettacolarità della sua vista a 137 metri di altezze sui magnifici boschi pluviali della Columbia Britannica e il fiume Capilano, in Canada, e le oscillazioni. Niente paura però: nonostante gli ondeggiamenti, il ponte tibetano di Vancouver è in grado di sostenere il peso di un aereo di linea 747 a pieno carico o 75 elefanti adulti!

Il Capilano Suspension Bridge in Canada

Ivano Dibona, il ponte che supera le Dolomiti

Impegnativo da raggiungere e impervio da percorrere: il Ponte Tibetano lungo la ferrata Ivano Dibona è un percorso adatto ai più esperti e allenati. L’itinerario si sviluppa sui luoghi della Grande Guerra, precisamente sul Monte Cristallo, e offre un’escursione a 30 metri di altezza sulla conca Ampezzana, lungo 27 metri che uniscono alla località Ospitale. Difficile e suggestiva.

Il ponte tibetano di Ivano Dibona è adatto ai più esperti.

Il Ponte Nepalese sopra il torrente

Ancora per esperti è il Ponte Nepalese delle Dolomiti Lucane. Supera il torrente Caperrino procedendo a 35 metri da terra, lungo 70 metri che collegano le Vie Ferrate Marcirosa (Pietrapertosa) e Salemm (Castelmezzano).  Può essere attraversato al massimo da 15 persone contemporaneamente, sempre in sicurezza agganciati alla linea di vita.

Un ponte tibetano avvolto dalla nebbia.

Sky Bridge 721, il ponte sospeso più lungo al mondo

Tra cielo e terra, a 95 metri di altezza e oltre 1.100 metri slm, lo Sky Bridge di Dolní Morava, nella Repubblica Ceca, da circa un anno è il ponte sospeso più lungo del mondo.
La sua passerella da 120 cm di larghezza, infatti, unisce due vette lungo ben 721 metri di percorso ed oltre un’ora di passeggiata a mezz’aria.

Il ponte sospeso più lungo del mondo attualmente si trova nella Repubblica Ceca.

Carrick-a-Rede Rope Bridge, il ponte sul mare

È stato costruito nel 1755 dai pescatori di salmone e a distanza di quasi tre secoli continua  a mantenere la sua struttura in corda. Il Carrick-a-Rede Rope Bridge a Ballintoy, nell’Irlanda del Nord,  corre sopra il mare a 30 metri di altezza, tra la vista delle onde, degli scogli e delle coste frastagliate, unendo l’isolotto di Carrick con la terraferma. Adatto a tutti, è attraversabile a pagamento.

La vista sul mare dal Carrick-a-Rede Rope Bridge in Irlanda del Nord

Carasc, il ponte che vola tra le Alpi

Infine a Bellinzona, in Svizzera, sorge il ponte tibetano Carasc. L’imponente struttura, lunga 270 metri e del peso di circa 50 tonnellate, raggiunge un’altezza massima di 130 metri. Il camminamento, stretto meno di un metro e realizzato in legno di larice, collega Curzutt a S. Bernardo lungo la Via delle Vigne, tracciando un sentiero aereo che si allunga tra le vette alpine. Impervio e difficoltoso il giusto!

Il ponte sospeso Carasc in Svizzera.