Le collisioni tra cetacei e imbarcazioni rappresentano una problematica crescente, sia per i primi che per le seconde. Per questo, è importante sviluppare soluzioni che mitighino il rischio. Una di queste è la creazione di una prima mappa globale delle normative su traffico marittimo e aree protette.

Molti animali marini, dalle balene alle tartarughe, necessitano di trascorrere alcuni minuti in superficie per respirare dopo ogni immersione. Ma durante questi momenti, le loro rotte possono intersecarsi con quelle di navi e imbarcazioni, veloci e cariche di merci. L’alto rischio di collisioni suscita crescente preoccupazione a livello globale, poiché procura danni significativi alla biodiversità, oltre che alle imbarcazioni stesse.

In questo contesto, la riduzione della velocità delle imbarcazioni è certamente una misura necessaria, ma non sufficiente. Serve, infatti, una netta separazione delle rotte mercantili da quelle migratorie, in modo da pianificare la navigazione in base alla presenza degli animali.

Attualmente, esistono già numerose normative e direttive a livello nazionale, internazionale, regionale e locale che delineano le aree da evitare e stabiliscono azioni e limitazioni di velocità per le imbarcazioni che attraversano i mari. Tuttavia, è difficile averne una conoscenza completa. Per questo, qualcuno ha pensato all’implementazione di un “codice della strada” marittimo globale ed esaustivo.

Wsc Whale Chart, il “codice della strada” del mare

Il World Shipping Council (WSC), associazione di settore per il trasporto marittimo di linea internazionale, ha creato la prima mappatura delle azioni governative, a livello globale, che hanno come obiettivo la protezione degli animali marini dai danni causati dalle navi.
È la WSC Whale Chart.
Questa mappatura integra i parametri di velocità per le imbarcazioni, le conoscenze sulle rotte migratorie specifiche per ciascuna specie, le linee guida delle guardie costiere e le regolamentazioni relative alle aree fragili, protette o soggette a frequenti attività di pesca. Il tutto è organizzato in un calendario dettagliato che tiene conto dei movimenti della fauna e delle attività umane.

Questo “codice della strada” del mare è aggiornato regolarmente ed è accessibile gratuitamente.
John Butler, presidente e ceo di Wsc, ha spiegato che: «Con la Wsc Whale Chart, gli equipaggi avranno per la prima volta una risorsa globale completa che offre coordinate di navigazione critiche e grafici concisi per identificare misure e aree di percorso soggette a limitazioni di velocità progettate per proteggere le balene e altri cetacei».

L’International Whales Protection Workshop

La Wsc Whale Chart è il risultato di una collaborazione internazionale tra industria, governo, settore accademico e organizzazioni non governative (ONG).

L’International Whales Protection Workshop, organizzato dal WSC e ospitato dalla Mediterranean Shipping Company (MSC) a Ginevra il 7 novembre 2023, ha fornito una piattaforma per ricercatori ed esperti del settore, permettendo loro di condividere le più recenti scoperte nel campo della biologia e dello stato di salute dei cetacei. Le autorità governative, le organizzazioni internazionali, l’industria e le organizzazioni ambientaliste presenti hanno avuto l’opportunità di esaminare e studiare gli strumenti più significativi già utilizzati per prevenire gli incidenti.

L’obiettivo, così come per la WSC Whale Chart, è quello di costruire un approccio al traffico navale interazione che preveda una gestione più rispettosa delle caratteristiche dell’ambiente marino.