Il lago di Loppio torna a mostrare la propria bellezza grazie alle copiose piogge che hanno riempito quello che, fino a poco tempo fa, era solamente un bacino umido. Si tratta di un  fenomeno naturale temporaneo che ha stupito tutti e che sta richiamando numerosi turisti.

Chi sta visitando i borghi più belli del Trentino, ama fare escursioni nella Valle di Ledro o sta facendo un’esperienza di forest bathing, non può mancare di raggiungere la parte meridionale della Regione per ammirare il meraviglioso paesaggio offerto da un ex lago che si riempie solamente in rare occasioni.

Situato tra il gruppo del Monte Bondone e il gruppo del Monte Baldo, il lago di Loppio è un tesoro naturalistico del territorio che nel 1987, a seguito di un errore umano che ne ha causato la scomparsa, è diventato biotopo tutelato.

Cosa sapere sul lago di Loppio

Considerato la più grande area palustre della provincia autonoma di Trento, il lago normalmente si presenta come un bacino prosciugato dove, nel tempo, è sorta una vegetazione ricca, che ha attirato la fauna locale, sia di tipo terrestre che volatili.

Chi non conosce la storia del luogo, potrebbe pensare che la scomparsa del lago sia legata principalmente alla crisi climatica.

In realtà, è stata una costruzione umana a danneggiare questa splendida zona. Infatti, tra il 1954 e il 1959 qui è stata scavata la galleria tra il fiume Adige e il lago di Garda. Lo scopo era quello di ridurre i rischi derivati dalle piene del fiume attraverso il riversamento dell’acqua in eccesso nel lago.

Gli scavi hanno provocato l’abbassamento della falda freatica presente sotto il bacino, scatenando il suo prosciugamento.

Cosa fare al lago di Loppio?

L’ultimo riempimento del bacino risale all’estate 2021. L’evento attuale, quindi, è un’occasione rara per stupirsi di fronte alla meraviglia offerta dalla natura.

Chi ama il trekking e le passeggiate invernali o primaverili, qui può trovare interessanti sentieri da fare a piedi, e anche percorsi per cicloturisti, che portano alla scoperta della zona.

Grazie alla formazione di un importante biotopo, una magnifica azione della natura che è riuscita a trasformare un danno umano in un’efficace soluzione abitativa per piante e animali, qui è possibile praticare hobby interessanti come il birdwatching.

Non solo, gli appassionati di archeologia e storia possono intraprendere un itinerario suggestivo che porta fino all’isola di Sant’Andrea. In quest’area sono stati eseguiti numerosi scavi da parte della Sezione Archeologica del Museo Civico di Rovereto, che hanno portato alla luce reperti risalenti all’epoca romana e quello che rimane dell’antico luogo di culto dedicato al Santo che ha dato il nome all’isola.

Come arrivare al lago di Loppio?

Puoi raggiungere facilmente il lago di Loppio facendo il viaggio in pullman. La partenza più comoda è da Trento e la distanza da percorrere è di circa 30 Km.

In auto, invece, partendo dal lago di Garda, puoi salire in direzione Mori e attraversare il Passo San Giovanni.

Hai la possibilità di lasciare il veicolo presso il passo o nel parcheggio gratuito situato nel centro abitato di Loppio, frazione occidentale del Comune di Mori. Per rendere il tuo viaggio più comodo e semplice, puoi usufruire di un’app carburante.