Si chiama “Berlin link” il treno notturno Berlino-Parigi che collega la capitale francese con quella tedesca. La tratta era stata interrotta dieci anni fa: l’obiettivo del ripristino è quello di disincentivare l’uso dell’aereo.

Sono passati dieci anni dall’ultimo viaggio del treno notturno Parigi-Berlino, che martedì mattina alle 10:24 è arrivato alla stazione parigina di Gare de l’Est per quello che è il suo ritorno ufficiale. La partenza era avvenuta dalla capitale tedesca alle 20:18 di lunedì sera; a bordo Clément Beaune, ministro dei Trasporti francese, che prima che il treno si mettesse in moto aveva abbracciato il suo omologo tedesco, Volker Wissing.

Il treno notturno rinasce come alternativa sostenibile

L’inaugurazione del “Berlin link” è importante sotto vari punti di vista, ed è per questo motivo che l’evento è stato riportato e commentato dai principali quotidiani internazionali. I media di tutto il mondo hanno descritto questa soluzione come un’alternativa meno inquinante rispetto ai viaggi in aereo (ma anche a quelli in auto). Ed in effetti l’inaugurazione della tratta ferroviaria notturna Berlino-Parigi si inserisce in una serie di iniziative che vanno in quella direzione.

Ad esempio, in Francia lo scorso anno erano state vietate tre tratte aeree percorribili anche in treno in tempi ragionevoli. E già nel 2020 il presidente Emmanuel Macron aveva comunicato la sua volontà di potenziare i collegamenti ferroviari sul territorio nazionale. Entro il 2030 il Paese d’Oltralpe si è posta l’obiettivo di aprire una decina di nuove linee.
Non a caso i viaggiatori francesi sono sempre più propensi ad un turismo sostenibile: la scorsa estate 215mila persone hanno utilizzato treni notturni, ovvero il 15% in più rispetto al 2022. Merito degli investimenti del governo francese, che ha già speso 100 milioni di euro per il rinnovamento della propria rete e delle attrezzature ferroviarie notturne. E dal 2025 lo Stato acquisterà nuovo materiale per le linee nazionali con partenza dalla stazione Paris Austerlitz.

Anche in Germania la sensibilità verso un trasporto sempre più “green” continua a crescere. Tra le iniziative più concrete vanno segnalati i biglietti da 9 euro al mese per viaggi con treni regionali e trasporti pubblici in tutto il Paese.

I limiti principali dei treni notturni

Oltre ad essere maggiormente sostenibili a livello ambientale, i viaggi in treno consentono di godersi il tragitto ammirando il panorama circostante, oppure leggendo un buon libro. Tuttavia, sono principalmente due gli aspetti da migliorare per quanto concerne la fruizione dei treni notturni. Ovvero, i costi dei biglietti, tendenzialmente più alti di quelli dell’aereo, e le carrozze, vecchie e ancora poco attrezzate.

Basti pensare che la linea Parigi-Berlino (sovvenzionata dal governo francese con un contributo di 10 milioni di euro l’anno) ha i seguenti prezzi: fino a 92,20 euro per un posto in vagone-letto e 29,90 euro per un posto a sedere. Ancora troppo alti se confrontati con quelli dei voli.

Torna il treno Venezia-Parigi?

Anche in Italia si sta muovendo qualcosa. In particolare, la società privata francese Midnight Trains sembrerebbe interessata a rilanciare la linea Parigi-Milano-Venezia. La startup transalpina intende effettuare viaggi notturni di qualità, attraverso un servizio “confortevole e sostenibile”. Una sorta di “hotel su rotaia”. L’obiettivo è quello di lanciare la tratta entro il 2025.