Dopo un mese di marzo caratterizzato da una contrazione, ad aprile 2024 il mercato delle immatricolazioni auto è tornato a crescere. Ecco tutti i dettagli.

Le immatricolazioni di auto in Italia hanno mostrato una ripresa, registrando un aumento del 7,5% nel mese di aprile. Questo incremento segue un periodo di contrazione- a marzo 2024- che aveva interrotto una serie di 19 mesi consecutivi di crescita.

Lo scorso mese le immatricolazioni hanno raggiunto 135.353 unità, superando il totale dell’aprile 2023. Ma quali sono i motivi di questa improvvisa ripresa?

Immatricolazioni auto: aprile 2024 mese positivo, cresce l’attesa per gli incentivi

Il rialzo è principalmente attribuibile a due elementi: la presenza di due giorni lavorativi in più rispetto all’anno precedente (20 giorni quest’anno contro i 18 del passato) e una notevole crescita delle auto-immatricolazioni. Senza questi fattori, l’effetto dell’attesa per i nuovi incentivi sarebbe stato evidente, come suggerito dal calo delle vendite di veicoli a basse emissioni.

Nonostante il recente aumento, però, i numeri delle immatricolazione restano comunque inferiori rispetto al periodo pre-pandemico. Nel primo quadrimestre dell’anno il totale delle immatricolazioni è cresciuto del 6,1% arrivando a 552.941 unità; ma resta del 17% inferiore rispetto al corrispondente periodo del 2019 secondo le analisi dell’Unrae.

Non cambia nulla al vertice della classifica dei modelli più popolari: la Fiat Panda, con 10.314 unità, è sempre prima. La seconda posizione è occupata dalla Dacia Sandero (5.179) e la terza dalla Lancia Ypsilon (3.792). Seguono, nell’ordine, la Citroën C3 (3.732), la Toyota Yaris (3.571), la Ford Puma (2.960), la Renault Clio (2.939), la Peugeot 208 (2.850), la MG ZS (2.656) e la Volkswagen T-Roc (2.620).

La classifica delle auto elettriche più vendute: in testa sempre Tesla

Nella lista delle auto elettriche, la Tesla Model Y si posiziona in testa con 237 immatricolazioni. Ecco la classifica nel dettaglio.

  1. Tesla Model y (237);
  2. Volvo EX30 (207);
  3. Jeep Avenger (191);
  4. Smart Fortwo (183);
  5. BMW iX1 (157);
  6. Audi Q4 e-tron (138);
  7. Mercedes-Benz EQA (128);
  8. Fiat 500 (102);
  9. Tesla Model 3 (101);
  10. Mercedes EQB (91).

Per quanto riguarda le emissioni, aprile segna il secondo mese consecutivo con un incremento: la media delle emissioni di CO2 è stata di 121,9 g/km, con un aumento dello 0,5% rispetto ai 121,3 g/km dello stesso mese dell’anno precedente. Il dato aggregato dei primi quattro mesi dell’anno mostra un aumento da 120,2 g/km a 121,3 g/km, ovvero dello 0,9%.

Nel mese di aprile, inoltre, sono state immatricolate 3.995 auto con emissioni inferiori ai 20 g/km- che rappresentano il 2,9% del mercato– e 3.595 vetture nella fascia di emissioni 21-60 g/km, equivalente al 2,6% del totale. Ben 93.253 veicoli con emissioni di CO2 tra 61 e 135 g/km hanno costituito il 68,1% del totale delle immatricolazioni. Altre 30.596 auto, pari al 22,3% del mercato, si sono posizionate nella fascia di emissioni 136-190 g/km; mentre 2.874 veicoli con emissioni superiori ai 190 g/km hanno raggiunto il 2,1% del totale.