Paesaggi mozzafiato, strade panoramiche e località ricche di storia e di cultura: la Sicilia offre un’esperienza meravigliosa per gli amanti delle due ruote. Ecco qualche idea da cui prendere ispirazione.

La Sicilia è una destinazione tra le più affascinanti, anche per un tour in moto: ha un’invidiabile combinazione di bellezze paesaggistiche ed artistiche, e un clima mediterraneo che la rende una meta piacevole durante tutto l’anno, prestando attenzione ai mesi estivi, particolarmente caldi e quelli invernali, dove nell’entroterra le temperature possono scendere rapidamente. La primavera e l’autunno sono considerati i periodi migliori per progettare un viaggio in moto, così da rendere l’esperienza davvero indimenticabile.

La Sicilia su due ruote, 7 itinerari per tutti i gusti

Mare, montagna, borghi pittoreschi e città d’arte. La Sicilia racchiude così tante anime che è una meta ideale per accogliere visitatori di ogni tipo, compresi i centauri, che troveranno alcuni degli itinerari made in Italy più belli da percorrere in sella alla loro moto. Ciò che conta è organizzare il tour in anticipo, soprattutto perché per arrivare sull’isola bisogna prendere l’aereo o il traghetto.
Se non vuoi noleggiare il veicolo, la seconda opzione è ovviamente la più indicata: le principali rotte partono da città come Genova, Civitavecchia e Napoli, per arrivare a Palermo e Messina. È importante pianificare, così da prenotare il traghetto in tempo utile, anche un paio di mesi, per assicurarsi un posto per la motocicletta, dato che le disponibilità possono essere limitate, specialmente durante i periodi di punta.
In secondo luogo, è altrettanto fondamentale prepararsi al meglio, tra assicurazione e revisione, e viaggiare con il corretto abbigliamento: casco omologato, giacca e pantaloni protettivi, guanti resistenti e stivali da moto. In più, vestirsi a strati per adattarsi ai cambiamenti di temperatura lungo il percorso è sempre una buona pratica, onde evitare di non godersi pienamente il tragitto. Noi abbiamo selezionato sette aree di interesse che potrebbero fare a caso tuo.

Per gli amanti delle coste: mare e panorami mozzafiato

Girare la Sicilia alla scoperta delle sue coste si rivela un’esperienza perfetta per chi vuole respirare un’aria isolana, dove il mare non abbandona mai l’orizzonte. Da nord a sud, così come da ovest a est, ci sono diverse opportunità da prendere in considerazione. Ecco qualche suggerimento.

Palermo-Marsala

Partendo dal capoluogo di regione è possibile andare alla scoperta di una bella parte della costa occidentale, alternando paesaggi naturalistici, celebri località marittime e antichi borghi.
Il percorso, di circa 210 km, si snoda lungo la direttrice che porta prima a Castellammare del Golfo (dove mangiare del buon pesce), poi Scopello (la patria del pane cunzato, ovvero condito con pomodoro, acciughe, primo sale, olio e origano) e i suoi faraglioni, la Riserva dello Zingaro, proseguendo verso San Vito Lo Capo (famosa per il suo cous cous) in uno dei tratti costieri più affascinanti della Sicilia.
Si scende poi alla volta del borgo medievale di Erice (nella foto in basso), tappa obbligata per i più golosi grazie alla sua pasta di mandorle (quella della pasticceria Maria Grammatico) e si arriva a Trapani.
Dopo una passeggiata in città si prende la Statale 115 in direzione Marsala: imperdibile la visita alle saline e alle cantine Florio, dove dall’800 si produce il famoso vino.

Castello di Venere in Erice, Sicily, Italy

Messina-Cefalù

In questo itinerario di circa 180 km, si percorre la costa tirrenica fino a Cefalù, iniziando da Messina, città che fa da punto di accesso all’isola.
Uscendo dall’autostrada Messina-Palermo si va verso il promontorio di Milazzo, dove concedersi una passeggiata sul lungomare e una visita al Complesso Monumentale del Castello.
A questo punto si rimonta in sella lungo la litoranea tirrenica (SS 113) da cui si scorgono anche le isole Eolie, per toccare le altre tappe, nell’ordine: Tindari, dove ammirare il Santuario e l’area archeologica; Brolo, borgo medievale tra il mare e i Nebrodi; Capo d’Orlando altro delizioso borgo con le sue spiagge e le granite perfette per rinfrescarsi.
Ultima tappa Cefalù (nella foto in basso), borgo marinaro tra i più belli della Sicilia, grazie al suo Duomo normanno patrimonio dell’Unesco, al lavatoio medievale e al pittoresco porticciolo, con le tipiche casette dei pescatori a picco sul mare.

Cefalù

Messina-Catania

Si segue una tratta di 100 km lungo la costa orientale (SS 114) per attraversare un’altra zona particolarmente suggestiva di quest’isola, costellata da località imperdibili, ricche di bellezze paesaggistiche, cultura e storia. Una direzione sud fatta di piccoli borghi vista Ionio e caratterizzata da due perle, Taormina e Catania.
La prima a essere raggiunta è Taormina, con il suo magnifico teatro greco, l’Isola Bella e i Giardini di Naxos. Per un belvedere da cartolina sali i tornanti fino a Castelmola, una vera e propria terrazza sul mare, non a caso inserita tra i borghi più belli d’Italia. Continuando il percorso, si passa per la Riviera dei Ciclopi, un tratto di litoranea di 12 km compreso da Aci Trezza e Aci Castello, senza dimenticare una deviazione di qualche chilometro verso la barocca Acireale.
Meta finale è la “raggiante Catania”, come la definisce Carmen Consoli in una sua famosa canzone, dove godere di tutte le sue meraviglie, da quelle artistiche a quelle gastronomiche.

Per gli amanti della montagna: vulcani, curve e gare leggendarie

La Sicilia non è solo mare: anche le sue catene montuose sono perfette da esplorare in chiave due ruote, regalando altrettanti magnifici panorami e strade panoramiche dove annoiarsi è davvero difficile. Ecco due spunti da cui prendere ispirazione per il tuo viaggio.

L’Etna

Secondo i rider più appassionati in questa zona ci sono almeno un paio di strade che un centauro deve per forza provare.
La prima si chiama SP92 ed è quella che ti permetterà da Nicolosi di salire fino a quasi 2000 metri andando alla scoperta del Parco dell’Etna, per poi scendere verso Zafferana Etnea e proseguire per Catania. Un tracciato largo e sicuro con diversi belvedere, ideali per fermarsi ammirando distese di terra nera, fiori gialli e in lontananza il mare.
Il punto più alto che si può raggiungere in moto è il Rifugio Sapienza a 1.900 metri, dotato di servizio di ristoro e ampio parcheggio: se vuoi da qui puoi partire per una semplice escursione a piedi di 1 ora ai suggestivi crateri Silvestri. La seconda ha già un nome di per sé che non passa inosservato: Mareneve ed è una strada regionale che da Zafferana Etnea arriva agli impianti sciistici di Etna Nord.
Perché piace? Per le sue curve di vario raggio, l’ottimo asfalto e per la splendida vista, con il vulcano da una parte e lo Ionio dall’altra.

I borghi natalizi più belli d'Italia: Petralia Sottana

Le Madonie

Dette Li Marunìi in siciliano, si trovano nella parte settentrionale dell’isola e sono caratterizzate da un paesaggio unico, tra boschi, gole e canyon, tanto che nel 1981 è stato istituito il Parco Regionale delle Madonie, un’area protetta per preservare questo ricco patrimonio di biodiversità.
Qui gli amanti delle due ruote trovano percorsi affascinanti tra l’entroterra e il mare, partendo da Cefalù oppure da Campofelice di Roccella, ripercorrendo il percorso del Grande Circuito delle Madonie di 148 km della storica Targa Florio, una delle più antiche e famose gare automobilistiche italiane, istituita nel 1906. Bisogna subito dire che non tutti i tratti sono facili da affrontare, in quanto il fondo si presenta irregolare: c’è quindi da prestare attenzione, completamente ripagata dall’esperienza.
Le tappe sono borghi medievali in cui vale la pena fermarsi per una pausa.
Sulla SS120 si va alla volta di Petralia Sottana (nella foto in alto) e Petralia Soprana, immettendosi poi sulla Statale 286 facendo uno stop prima a Geraci Siculo e poi Castelbuono, due gioiellini dove il tempo sembra essersi fermato. Da fiaba è la località di Isnello, sulla SP9, così come Collesano, dove c’è il Museo Targa Florio. Questa strada provinciale è particolarmente acciaccata, quindi soggetta a lavori di manutenzione (meglio informarsi prima di partire).

Per gli amanti della storia: tra templi greci, arte contemporanea e città barocche

La Sicilia è ricca di storia e di cultura: un’isola da sempre incrocio di civiltà per la sua posizione geografica al centro del Mediterraneo. Un giro in moto alla scoperta delle bellezze del suo passato è sempre una buona idea. Ma vedrai che c’è molto di più.

La zona sud-occidentale

Qui si trovano alcune delle aree archeologiche più importanti dell’isola, che si possono visitare con un itinerario che dall’interno percorre per un tratto la costa est, per arrivare infine a sud.
Si parte da Segesta, con il suo maestoso Tempio dorico e il suo Teatro, dove ancora adesso si mettono in scena le antiche tragedie, per poi prendere la SS113 in direzione Calatafimi e la SS119 verso Gibellina Vecchia, per una deviazione che vale il viaggio, ovvero visitare il Cretto di Burri (nella foto in basso) una suggestiva opera di land art che copre l’intera pianta della cittadina, rasa al suolo dal terremoto del Belice nel 1968. Da qui con la E90 si arriva facilmente a Mazara del Vallo, per raggiungere il parco archeologico più grande d’Europa, ovvero quello di Selinunte. Fermati a Mazara per mangiare del buon pesce e non dimenticare di entrare al Museo del Satiro Danzante, per ammirare la meravigliosa statua in bronzo risalente al IV secolo a.C.
Da qui la strada Sud Occidentale Sicula 115 ti porterà fino ad Agrigento con la sua stupefacente Valle dei Templi: ti consigliamo, però, di fare un paio di tappe a Menfi, per un winetour delle cantine Planeta e a Sciacca, alla scoperta del Castello Incantato, un sorprendente museo a cielo aperto popolato da migliaia di teste scolpite nella roccia dall’artista Filippo Bentivegna, rivalutato solo dopo la morte avvenuta nel 1967.

La zona sud-orientale

Partendo da Catania è possibile fare un tour immersivo nelle località simbolo del barocco siciliano del Val di Noto.
Dopo aver visitato la città, ci si dirige alla volta di Siracusa rimanendo sulla costa, percorrendo la SP114. Da qui si va verso Noto, per approdare però prima ad Avola, popolare per la sua mandorla, la regina della pasticceria siciliana e il suo vino. La Capitale del Barocco è una tappa obbligata, concediti quindi un bel giro per il suo centro storico.
Viaggia verso l’interno sulla SS287 per raggiungere un borgo delizioso, Palazzolo Acreide e poi torna in sella in direzione Modica, dove ricaricare le energie con il cioccolato Igp. Da qui prendi la strada che porta a Scicli, un borgo “del cinema”, particolarmente amato dai fan di Montalbano in quanto tra le location principali della serie televisiva. Sulla SS115 si trova Ragusa, altro grande centro del barocco, con la famosa Ragusa Ibla: ricordati di assaggiare uno dei formaggi più antichi dell’isola, il Ragusano Dop, magari come farcitura delle scacce, delle “focacce” ripiene solitamente di cipolla e salsa di pomodoro molto gustose.
Tornando verso nord nell’entroterra ci sono le ultime due soste: Caltagirone, con le sue ceramiche e Militello in Val di Catania, un concentrato d’arte nascosto tra i monti Iblei.