Chi va in moto senza casco integrale o modulare rischia sanzioni pecuniarie e il fermo del veicolo. Scopriamo i rischi, le conseguenze legali e le implicazioni del non utilizzo del casco durante la guida.

Sicuramente sai che l’uso del casco quando si viaggia in moto è obbligatorio sia per i conducenti, sia per i passeggeri. Probabilmente sai anche che chi trasgredisce incorre in una severa multa e subisce il fermo amministrativo del mezzo.

Ma se vuoi conoscere nel dettaglio le sanzioni, la normativa in vigore e scoprire quando il risarcimento può essere negato, consulta questa rapida guida sul tema.

In moto senza casco: la normativa del Codice della Strada e le sanzioni

L’art. 171 del Codice della Strada impone a tutti i conducenti e passeggeri di motocicli e ciclomotori di indossare un casco omologato e di tenerlo costantemente allacciato alla testa durante la marcia.

Sono previste eccezioni solo per le moto a 3 o 4 ruote con carrozzeria chiusa o quelle a 2 o 3 ruote con cellula di sicurezza a prova di crash, purché siano dotati di sistemi di ritenuta o altri dispositivi che garantiscono la guida del mezzo in situazioni di sicurezza.

Chi viola queste norme del Codice della Strada viene punito con una multa che va da 83 a 332 euro, cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni. In caso di recidiva nel biennio, la durata del secondo fermo è di 90 giorni.

Se il mancato uso del casco riguarda un passeggero trasportato sulla moto, della violazione risponde anche il conducente. Le stesse sanzioni si applicano anche in caso di guida con casco non omologato: un esempio su tutti è il classico casco a “scodella”.

Incidente senza casco: quando il risarcimento viene negato?

Oltre alle sanzioni pecuniarie ci sono altre implicazioni giuridiche e legali. Il mancato uso del casco o l’utilizzo di un casco non omologato possono infatti impedirti di sfruttare al meglio i servizi di mobilità e incidere sul risarcimento dei danni in caso di incidente, che altrimenti ti spetterebbe in base alle usuali regole del concorso di colpa.

Il risarcimento può essere negato per i danni che avrebbero potuto essere evitati, o notevolmente ridotti, dall’uso del casco. In questi casi si applica la norma sancita dall’art. 1227 del Codice Civile, che riduce il risarcimento quando si verifica il cosiddetto concorso del fatto colposo del danneggiato: quando cioè chi ha subito il danno non ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per evitare l’incidente occorso.

L’uso del casco durante la guida della moto non è, quindi, solo una questione di rispetto delle norme del Codice della Strada ma anche di sicurezza personale e legale. Pertanto ogni volta che affronti un viaggio in moto indossa un casco omologato e mantienilo regolarmente allacciato durante la guida, per proteggere non solo la tua incolumità, ma anche i tuoi diritti legali.