Per il comparto automotive in Italia ci sono 1,6 miliardi di euro fino al 2030, ma solo una piccola parte è destinata agli incentivi 2026. Soprattutto, non ci sarà un ecobonus per l’acquisto di nuove vetture. Scopriamo di più.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha presentato ufficialmente le risorse destinate al cosiddetto fondo automotive da oggi fino al termine del decennio. Per il settore auto è in arrivo oltre un miliardo e mezzo. Tuttavia, la maggioranza è rivolta alle imprese dell’industria automobilistica, mentre per i cittadini le agevolazioni non saranno molte.
La principale quota del fondo (750 milioni) andrà a sostegno di ricerca e sviluppo, nel quadro degli accordi per l’innovazione, mentre 450 milioni riguarderanno i contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi. Restano 400 milioni ed è qui che troviamo gli incentivi al pubblico.
Incentivi 2026: tutti gli ecobonus in arrivo
La notizia principale è che, a differenza di quanto avvenuto con gli incentivi auto 2025, non ci sarà un nuovo giro di ecobonus per auto elettriche a zero emissioni di CO2. Però non mancheranno contributi finalizzati a incentivare la mobilità sostenibile in Italia.
In particolare, il Governo proporrà incentivi di varia natura:
- Bonus colonnine: rivolto a chi intende installare infrastrutture di ricarica elettrica in contesti privati, come le wall box;
- Ecobonus VCL: veicoli commerciali leggeri, una misura che può tornare utile al rinnovamento delle flotte aziendali;
- Retrofit a gas: si tratta di un sostegno a chi vuole convertire la propria auto a benzina già immatricolata con un impianto a GPL o metano;
- Noleggio a lungo termine: contributo per un programma di leasing sociale per i privati;
- Incentivi per quadricicli elettrici, ciclomotori e motocicli: rivolto alle categorie da L1e a L7e dei veicoli a motore.
A differenza, ad esempio, degli incentivi per auto elettriche in Francia, che sono stati confermati anche per tutto il 2026, in Italia non ci saranno dunque contributi per chi desidera l’acquisto di un’auto elettrica.
Bonus quadricicli: cosa sappiamo
Si conosce già qualcosa di più sugli incentivi per quadricicli elettrici 2026. Secondo le anticipazioni, le risorse statali ammontano a 30 milioni di euro, come già avvenuto per gli incentivi quadricicli e ciclomotori 2025. Il massimo dello sconto sul prezzo di acquisto di ciascun veicolo sarà di 4.000 euro.
I quadricicli, noti anche come microcar elettriche, sono veicoli a quattro ruote progettati per la mobilità sostenibile. Sono caratterizzati da motori a batteria, dimensioni compatte e velocità limitate, ideali per i piccoli spostamenti urbani. In attesa di conferme, tali incentivi dovrebbero seguire questo schema:
- Sconto del 30% sul prezzo d’acquisto fino a un massimo di 3.000 euro, senza rottamazione;
- Sconto del 40% del prezzo d’acquisto fino a un massimo di 4.000 euro, con rottamazione di un veicolo di categoria L di cui si è proprietari da almeno 12 mesi (può anche essere intestato a un familiare convivente).
Gli incentivi saranno riservati esclusivamente alle persone fisiche, con obbligo di mantenimento della proprietà per almeno 12 mesi del mezzo acquistato con gli incentivi. Inoltre, sono allo studio da parte dell’Unione Europea incentivi a chi acquista una microcar elettrica “made in UE”.
Quando partono gli incentivi 2026?
Non ci sono ancora date certe per l’avvio degli incentivi 2026. Il Governo sta lavorando a un DPCM con lo scopo di disciplinare l’intera iniziativa, volta a rilanciare il settore automotive e a sostenere alcune misure per la transizione ecologica come appunto l’incremento dei quadricicli elettrici e delle colonnine domestiche.
Nel presentare le misure del piano per l’ automotive, infatti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non ha parlato di tempistiche, limitandosi a illustrare i contenuti del provvedimento. Per gli interessati, non resta che avere pazienza e rimanere informati sulle prossime novità.





