Da oggi, lunedì 1° luglio, è possibile richiedere gli incentivi auto 2024 per GPL e metano. Ecco in cosa consiste il contributo e come fare domanda.

Con l’entrata in vigore del nuovo Ecobonus 2024, il Governo ha deciso di introdurre nuovi incentivi per il retrofit di veicoli a GPL e metano. Questi contributi sono destinati a chi desidera installare impianti di alimentazione a GPL o metano sul proprio veicolo. Per rendere disponibili tali incentivi era necessario un decreto attuativo, che è stato emesso il 3 giugno.

Scopriamo in cosa consiste il contributo dedicato a GPL e metano e come effettuare domanda.

Incentivi auto 2024: ecco il contributo per GPL e metano

Il fondo stanziato dal Governo per questi incentivi ammonta a 9.992.463,21 euro. I contributi sono disponibili per ordini e installazioni di impianti effettuati a partire dall’entrata in vigore del DPCM del 20 maggio 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2024. Gli importi dell’incentivo “Ecobonus – Retrofit” sono:

  • 400 euro per impianti a GPL;
  • 800 euro per impianti a metano.

Il bonus sarà applicato come sconto sul prezzo dell’installazione e sarà valido solo per il primo montaggio di un impianto GPL/metano su un’auto con classe di emissioni non inferiore a Euro 4, escludendo la sostituzione di vecchi impianti già presenti.

Come per gli altri incentivi, gli automobilisti non dovranno seguire alcuna procedura particolare poiché sarà compito dell’installatore richiedere il rimborso. Il fondo a disposizione è limitato e il contributo potrà essere richiesto per ordini e installazioni effettuati dal 20 maggio. Di conseguenza, è probabile che i fondi si esauriscano rapidamente.

Come fare domanda

A partire dalle ore 10:00 di oggi è possibile accedere alla piattaforma online per prenotare il contributo destinato all’installazione di nuovi impianti a GPL o a metano per veicoli di categoria M1 con classe ambientale non inferiore a Euro 4.

È stato calcolato che potrebbero usufruire dell’incentivo tra le 16mila e le 17mila autovetture. Prima di farne richiesta, è bene verificare- insieme ad un installatore autorizzato– che sussistano gli standard qualitativi per effettuare la conversione in sicurezza.

L’incentivo è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestito da Invitalia.