In appena un paio d’ore sono stati venduti oltre 38.000 veicoli elettrici sfruttando gli incentivi auto 2024. I fondi disponibili per le auto elettriche sono andati letteralmente a ruba. Si tratta di un vero e proprio record, certo: ma ora cosa succederà? Saranno introdotte nuove misure? Ecco i dettagli.

Le elettriche sono andate “a ruba” grazie ai nuovi incentivi auto 2024, con ben 38.000 veicoli venduti in meno di nove ore.

Secondo l’UNRAE (l’Unione delle Case automobilistiche) i 952,5 milioni di euro previsti dalla normativa dovrebbero coprire circa 316.000 vetture entro l’anno. Il 12% di queste- pari a circa 38.000 vetture- rientrano nella fascia di emissioni 0-20 g/Km, categoria per la quale i fondi sono già esauriti.

I bonus per le altre categorie di veicoli- compresi quelli per le auto ibride– restano invece disponibili e saranno utilizzati nel corso dell’anno. Scopriamo qualche dettaglio in più.

Incentivi auto 2024: i dati delle vendite a poche ore dal lancio

L’UNRAE ha analizzato l’impatto dei nuovi incentivi governativi sul mercato automobilistico. Si stima che circa 316.000 vetture beneficeranno dei 952,5 milioni di euro stanziati entro fine anno. Di queste, come anticipato, il 12% (circa 38.000 auto) sono i veicoli elettrici con emissioni 0-20 g/Km.

Resta disponibile un ulteriore 11%- corrispondente a circa 34.800 veicoli- per le auto ibride plug-in (21-60 g/Km). Il 77% invece sarà sfruttato per vetture (oltre 243.000) ibride o termiche con emissioni 61-135 g/Km.

Nonostante i costruttori sostengano che questi incentivi non aumenteranno il volume totale del mercato, i dati mostrano un incremento significativo delle vendite delle auto elettriche.

In un solo giorno hanno superato il totale delle immatricolazioni dei primi mesi del 2023.

Fondi esauriti troppo in fretta? Si chiede un’indagine

Il Governo ora deve far luce sul “click day” del 3 giugno. Quando i fondi per gli incentivi auto 2024 sono andati rapidamente esauriti. Per la prima volta le agevolazioni includevano anche le auto aziendali. E questo dato solleva interrogativi sui numeri delle immatricolazioni effettuate da privati e su quelle poste in essere da aziende con partita IVA.

L’Associazione dei concessionari, Federauto esprime dubbi sulla distribuzione dei fondi. Soprattutto per le prenotazioni espletate per la fascia di emissioni di CO2 da 0 a 20 grammi/km, destinata a veicoli esclusivamente elettrici.

Il sospetto manifestato in queste ore dagli addetti ai lavori riguarda i beneficiari finali degli incentivi. Che potrebbero non essere esattamente quelli contemplati nella normativa.

Con ogni probabilità nei prossimi giorni si tenterà di far luce su questa vicenda. Soprattutto perché gli incentivi auto sono stati stanziati proprio per agevolare le categorie più vulnerabili della popolazione e promuovere al contempo la mobilità sostenibile, accelerando la transizione ecologica.