Potrebbero tornare disponibili gli incentivi auto elettriche 2025, visto l’alto numero di voucher ancora non validati: ecco cosa sappiamo.
Sono ancora numerosi i voucher da validare dopo il primo “click day” – esaurito con oltre 55 mila richieste – e l’ultimo “click day” del 22 novembre. Questo significa che potrebbe arrivarne un altro prima di Natale?
Con oltre 4.400 voucher ancora non validati e la scadenza dei 30 giorni sempre più vicina, parte delle risorse potrebbe tornare disponibili, riaprendo così un’ulteriore finestra per nuove prenotazioni. Vediamo il quadro aggiornato.
Incentivi auto 2025: arriva un nuovo “click day”?
Secondo quanto riportato sulla piattaforma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al momento risultano non ancora validati 4.405 voucher, pari al 7,9% del totale. Si tratta di richieste che devono essere abbinate a un ordine entro il termine dei 30 giorni previsti dal regolamento: in caso contrario decadono e le somme tornano nel fondo generale.
Già in passato questo meccanismo ha rimesso in circolo fondi precedentemente prenotati, soprattutto a causa di domande non completate entro i tempi. Se nelle prossime due settimane una parte delle pratiche non verrà finalizzata, il Ministero potrebbe predisporre un’ulteriore – e probabilmente breve – apertura prima di Natale.
La causa è data in parte da un iniziale caos sulla piattaforma Sogei, ma anche dalla mancata validazione entro i 30 giorni previsti al passaggio dai concessionari abilitati.
Quanto si può risparmiare
Le cifre non cambiano rispetto al decreto Ecobonus 2025. L’incentivo per l’acquisto di un’auto a ricarica elettrica prevede due fasce di agevolazione a seconda dell’ISEE:
- Fino a 9.000 euro con ISEE standard;
- Fino a 11.000 euro per chi ha un ISEE più basso (di solito sotto i 30.000 euro, ma è sempre meglio verificare con il concessionario).
Per i modelli di auto elettriche più economiche è una riduzione che cambia davvero il prezzo finale. Il contributo è applicato direttamente in fattura, quindi lo sconto si vede subito sul prezzo finale.
I requisiti per accedere al bonus: attenzione alla validazione
L’accesso agli incentivi richiede il rispetto di condizioni precise. Servono una fascia ISEE fino a 40.000 euro, la residenza in una FUA (o sede legale, nel caso delle microimprese), la rottamazione di un’auto termica fino a Euro 5 e un prezzo massimo di 42.700 euro IVA inclusa per i veicoli di categoria M1.
Il punto più delicato dell’intera procedura resta però la validazione del voucher. Dopo la prenotazione, la concessionaria ha 30 giorni per caricare la documentazione necessaria: contratto definitivo o targa e tutti gli allegati richiesti. Molti bonus sono decaduti proprio per il mancato completamento di questa fase, motivo per cui diversi fondi stanno ora tornando disponibili.
Va ricordato inoltre che il beneficio comporta l’obbligo di mantenere la proprietà del veicolo per almeno 24 mesi, come previsto dal decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Non si può rivendere subito un’auto acquistata con gli incentivi: chi lo fa deve restituire l’intero importo ricevuto, cioè fino a 9.000 o 11.000 euro per le persone fisiche, mentre per le microimprese la cifra può raggiungere i 20.000 euro.
La nuova eventuale finestra di prenotazione dipenderà quindi dal numero di voucher che non saranno validati nei prossimi giorni. Solo allora sarà chiaro se ci sarà davvero un “click day” aggiuntivo prima di Natale.








