Gli incentivi auto 2025 segnano un passo in avanti per la mobilità sostenibile in Italia. Quasi 600 milioni di euro sono stati destinati alla diffusione di veicoli elettrici. Una scelta che mira a rendere più accessibile l’acquisto di vetture green e a sostenere la transizione ecologica del paese.

L’imminente apertura della piattaforma Sogei, unico sistema attraverso cui fare domanda, segnano l’inizio operativo del piano. Gli incentivi, infatti, non si limitano a un semplice contributo economico: rappresentano un sistema strutturato che coinvolge cittadini, imprese e concessionari, con regole precise e controlli rapidi.

Ma chi può davvero beneficiare dell’Ecobonus auto 2025? Quali sono i requisiti richiesti e quanto si può risparmiare sull’acquisto di una nuova vettura? E si può rivendere un’auto acquistata con l’Ecobonus? In questo articolo rispondiamo a tali domande, spiegando passo dopo passo come funziona il meccanismo e quali opportunità offre a chi vuole optare per le auto elettriche.

Come si è arrivati agli incentivi auto 2025

Nonostante il successo dell’ecobonus auto 2024, un anno fa lo stop agli incentivi auto 2025 era dato per certo e gli unici contributi per la mobilità sostenibile sembravano essere gli incentivi delle regioni.

A innescare il cambio di rotta da parte del Governo è stato, successivamente, il mancato raggiungimento degli obiettivi PNRR per l’estensione delle infrastrutture di ricarica elettrica. Un fattore che, attraverso la revisione del PNRR, ha permesso di sbloccare 597.320.000 euro per la transizione ecologica e la mobilità elettrica in Italia.

Da quel momento è iniziato il countdown per gli incentivi auto. Ad agosto 2025 è arrivata l’adozione del decreto ministeriale attuativo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ai primi di settembre. Il 23 settembre è avvenuta l’apertura della piattaforma per richiedere il bonus veicoli elettrici del MASE solo per venditori e concessionari. Per tutti, invece, il via agli incentivi è il 15 ottobre, anche se la data è ancora da ufficializzare.

Come funziona la piattaforma Sogei

La piattaforma, gestita da Sogei per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è l’unico strumento per fare la propria richiesta. La domanda online deve essere compilata dal singolo acquirente o, nel caso delle imprese, dal rappresentante legale.

Il richiedente deve inserire:

  • Dati anagrafici e fiscali, attraverso una dichiarazione sostitutiva di autocertificazione;
  • Targa automobilistica del veicolo da rottamare, di cui deve essere primo intestatario da almeno 6 mesi;
  • Il nominativo del destinatario del bonus (il richiedente stesso o un componente maggiorenne dello stesso nucleo familiare).

I requisiti per accedere all’Ecobonus

Per avere diritto agli incentivi auto elettriche 2025 è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti e accertamenti:

Cosa sono le FUA?

Le FUA – acronimo di Functional Urban Areas – sono 83 territori selezionati i cui residenti possono beneficiare degli incentivi. Tali zone comprendono 1.892 Comuni, che corrispondono a circa 32,8 milioni di abitanti, pari a poco più del 55% della popolazione nazionale.

Ogni area urbana funzionale è caratterizzata dalla presenza di un nucleo con almeno 50.000 abitanti (non necessariamente capoluogo di provincia) che sia al centro di un territorio con alti flussi di pendolarismo e criticità in fatto di inquinamento atmosferico e qualità dell’aria. Rappresentano dunque contesti urbani integrati, in cui i territori sono interconnessi da un punto di vista economico.

Quali Comuni sono ammessi agli incentivi auto?

Nell’elenco dei comuni inclusi nelle aree urbane funzionali figurano le principali aree metropolitane e urbane d’Italia: Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, BariCataniaVeronaVeneziaMessinaPadovaBresciaParma.

Ma la lista comprende anche capoluoghi più piccoli come Avellino, Bolzano, Campobasso, Pavia, Potenza, Terni, Trento e molti altri. In 75 casi su 83 il territorio della FUA fa riferimento a un comune capoluogo di provincia o di città metropolitana. Gli altri 8 sono comuni popolosi non capoluogo: Acireale, Altamura, Battipaglia, Bisceglie, Carpi, Cerignola, Gela, Sassuolo.

Quanto è lo sconto Ecobonus?

Per le persone fisiche, la concessione dell’incentivo dipende dalla fascia di reddito del richiedente ed è così ripartita:

  • Fino a 11.000 euro per ISEE inferiore a 30.000 euro;
  • Fino a 9.000 euro per ISEE tra 30.000 e 40.000 euro.

Il contributo non viene erogato come rimborso successivo, ma è applicato come sconto al momento dell’acquisto. In pratica, il prezzo dell’auto elettrica risulterà ridotto direttamente in concessionaria, purché la domanda online sia stata accettata e che il concessionario sia registrato sulla piattaforma.

Oltre alle persone fisiche, anche le microimprese con sede legale in una FUA hanno diritto al bonus. Una scelta che punta ad agevolare il rinnovo delle flotte di auto aziendali. In tal caso si possono acquistare veicoli elettrici commerciali (categorie N1 e N2) fino a un massimo di 20.000 euro per veicolo, nel limite del 30% del prezzo d’acquisto.

Gli incentivi auto 2025 prevedono l’Eco-Score?

Gli incentivi auto 2025 in Italia non prevedono Eco-score. Una prospettiva che avrebbe comportato una sensibile riduzione della lista dei modelli con Ecobonus. Sarebbero state escluse, ad esempio, vetture particolarmente richieste come Leapmotor T03 e Dacia Spring.

Cos’è l’Eco-Score? Si tratta di un punteggio di sostenibilità da 0 a 100 che ammette soltanto veicoli BEV che arrivano a 60. Adottato lo scorso anno in Francia, come misura di contrasto alle auto prodotte in Cina con un’impronta di carbonio più elevata rispetto all’Europa.

In breve, il meccanismo considera le emissioni di CO2 rilasciate non solo dall’auto elettrica mentre circola (ovviamente pari a zero) ma anche durante le fasi di produzione, trasporto e smaltimento. Però in Italia non ci sarà alcun Eco-score sul modello francese, con la conseguenza di mantenere ampio l’elenco delle vetture incentivabili.

I modelli di auto acquistabili con incentivi

Ecco tutti i modelli di automobile, ripartiti per segmento, il cui acquisto potrà beneficiare delle agevolazioni per le auto a batteria. Gli incentivi, infatti, riducono il prezzo di varie tipologie di vettura dalle city car alle utilitarie per famiglie, dalle berline ai SUV elettrici fino alle station wagon e multispazio.

City car e city SUV

Berline compatte e medie

SUV

Station wagon e multispazio

  • Citroen ë-Berlingo;
  • Fiat e-Doblò;
  • Ford e-Tourneo Courier;
  • MG 5;
  • Nissan Townstar;
  • Opel Astra Sports Tourer Electric;
  • Opel Combo Life Electric;
  • Peugeot e-308 SW;
  • Peugeot e-Rifter;
  • Renault Kangoo EV;
  • Toyota Proace City Verso.