Si avvicinano a grandi passi gli incentivi per le auto elettriche 2025. Apre oggi la piattaforma informatica riservata a case produttrici e concessionarie, mentre salta il parametro dell’Eco-score, che aveva fatto discutere. Ecco gli ultimi aggiornamenti.
L’avvio completo dell’Ecobonus auto 2025 è questione di settimane. La data di partenza è il 15 ottobre 2025, anche se si attende ancora la piena ufficialità da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Intanto, però, diverse situazioni si stanno già muovendo, soprattutto per gli addetti ai lavori.
Dopo una lunga attesa, quindi, la macchina – è proprio il caso di dirlo – si è messa in moto. A dare il via alle operazioni, l’adozione del decreto ministeriale attuativo ad agosto, poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale ai primi di settembre. E ora è partito il countdown per gli incentivi auto, non prima di alcuni passaggi essenziali.
Incentivi auto 2025: via alla piattaforma
Aspettando il via integrale agli incentivi auto elettriche 2025 per privati e microimprese, produttori e concessionarie possono attivarsi già da oggi, 23 settembre, con l’apertura anticipata della piattaforma Sogei per richiedere il bonus veicoli elettrici del MASE.
A partire dalle ore 12:00, venditori e concessionari hanno facoltà di registrarsi per inserire i dati relativi ai punti vendita e l’elenco dei modelli acquistabili con incentivi, secondo i listini ufficiali delle case produttrici. Sono ammesse auto elettriche (categoria M1) e veicoli commerciali sempre a batteria (N1 e N2).
Tempi più o meno rispettati, giusto con un leggero ritardo: nei giorni scorsi, l’apertura dello strumento riservato agli esercenti era stata indicata tra il 18 e il 22 settembre. Per tutti gli altri aventi diritto, quindi, non resta che pazientare fino alla metà di ottobre. C’è però una novità.
Eco-score: in Italia no al punteggio di sostenibilità
In vista del via agli incentivi auto 2025, il ministero oltre ad attivare la piattaforma online ha scongiurato l’introduzione dell’Eco-score, che aveva sollevato il parere contrario di associazioni quali UNRAE e Federauto in prospettiva di una sensibile riduzione della lista dei modelli con Ecobonus. Sarebbero state escluse, ad esempio, vetture particolarmente richieste come Leapmotor T03 e Dacia Spring.
Cos’è l’Eco-Score? Adottato lo scorso anno in Francia, come misura di contrasto alle auto prodotte in Cina con un’impronta di carbonio più elevata rispetto all’Europa, è un punteggio di sostenibilità da 0 a 100 che ammette soltanto veicoli BEV che arrivano a 60.
In breve, il meccanismo considera le emissioni di CO2 rilasciate non solo dall’auto elettrica mentre circola (ovviamente pari a zero) ma anche durante le fasi di produzione, trasporto e smaltimento. Però in Italia non ci sarà alcun Eco-score sul modello francese, con la conseguenza di mantenere ampio l’elenco delle vetture incentivabili.
Ecobonus 2025: guida rapida agli incentivi
Grazie alla proposta di revisione del PNRR presentata dal governo italiano e che il 20 giugno ha ottenuto il sì della UE ai contributi per i veicoli green, sono stati sbloccati 597.320.000 euro per la transizione ecologica e la mobilità elettrica in Italia. Tali risorse derivano dal mancato raggiungimento degli obiettivi PNRR per l’estensione delle infrastrutture di ricarica elettrica.
I contributi consistono in un ecobonus con rottamazione. Cioè saranno erogati soltanto a fronte della rottamazione di auto con motore termico, nello specifico veicoli a motore di classificazione Euro fino a 5. Inoltre è necessario avere un reddito ISEE fino a 40.000 euro e risiedere in una delle aree urbane funzionali (FUA);
Per le persone fisiche, la concessione dell’incentivo dipende dalla fascia di reddito del richiedente ed è così ripartita:
- Fino a 11.000 euro per ISEE inferiore a 30.000 euro;
- Fino a 9.000 euro per ISEE tra 30.000 e 40.000 euro.
L’auto da acquistare deve avere un prezzo massimo di 42.700 euro IVA inclusa (35.000 senza IVA). Anche le microimprese con sede legale in una FUA hanno diritto al bonus per rinnovare le flotte di auto aziendali. In tal caso si possono acquistare veicoli commerciali elettrici scontati al 30% del prezzo d’acquisto, fino a un massimo di 20.000 euro.








