I fondi per gli incentivi auto elettriche 2025 sono già esauriti? Lo scenario è questo, ma non è detta l’ultima parola. Certo, è probabile che finiranno molto presto, visto il boom di richieste verificatosi fin dall’apertura. Tuttavia potrebbe esserci ancora possibilità di ottenere i contributi: ecco perché.
Quello di ieri è stato il fatidico giorno del “Click Day” dell’Ecobonus auto 2025. Dalle ore 12:00 di mercoledì 22 ottobre, data e ora di inizio degli incentivi, è stata aperta la piattaforma Sogei chiamata Bonus Veicoli Elettrici che costituisce l’unico sistema con cui fare richiesta per il bonus auto elettrica.
La stessa Sogei, società incaricata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di realizzare e gestire lo strumento digitale, ha rilevato che nelle prime cinque ore sono stati generati oltre 40.000 voucher per gli aventi diritto. E dopo sei ore la cifra aveva sfondato quota 45.000.
Fondi incentivi auto: ce ne sono ancora?
Non sono stati diffusi molti dati ufficiali e manca tuttora il dato aggiornato di quanti contributi sono stati prenotati da chi desidera acquistare modelli con incentivi messi in vendita dai concessionari sul mercato delle auto elettriche. Nel tardo pomeriggio di ieri, in ogni caso, è uscito un numero significativo: 481 milioni di euro già impegnati, secondo il MASE.
Allora, non c’è il tutto esaurito? In realtà, negli ambienti degli addetti ai lavori circola la certezza che tutte le risorse – 597,3 milioni di euro destinati in origine all’incremento della rete di ricarica elettrica e riconvertiti in seguito alla richiesta di revisione del PNRR – siano già terminate. La grande maggioranza dei beneficiari sono persone fisiche, mentre dalle microimprese è arrivata una minima parte delle domande.
Quindi, almeno ufficiosamente gli incentivi auto 2025 sarebbero sold out. O comunque lo saranno a breve, visto il ritmo delle richieste. Questo, però, non significa che i fondi per il bonus auto elettriche siano realmente prosciugati. Infatti, prossimamente, potrebbero tornare in parte disponibili. Scopriamo come.
Ecobonus auto 2025: occhio al voucher
Secondo le norme contenute nel decreto ministeriale attuativo adottato nello scorso mese di agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale ai primi di settembre, i concessionari devono convalidare il voucher presentato dal cliente entro 30 giorni dalla generazione sulla piattaforma gestita da Sogei.
Come avviene la convalida? Abbinando il voucher a un regolare contratto di acquisto entro il 21 novembre 2025, nel caso che la prenotazione del contributo sia avvenuta ieri. Se ciò non avviene, il voucher decade e il relativo importo riversato nel fondo residuo del MASE. In tal modo, le risorse torneranno nuovamente disponibili a chi ne farà richiesta. Quindi tra circa un mese potrebbe muoversi qualcosa. Non solo: gli stessi richiedenti hanno facoltà di annullare la prenotazione, di propria spontanea volontà, entro il medesimo termine.
Di certo, invece, c’è il fatto che il “Click Day” per gli incentivi è stato l’unico. Non è prevista l’apertura di slot in date successive a quella del 22 ottobre. Dunque, l’erogazione dei fondi avverrà fino a esaurimento e il loro utilizzo dovrà avvenire entro il 30 giugno 2026. Termine che, ormai, sembra destinato a rimanere irrilevante.
Incentivi verso il successo
Il successo degli incentivi auto elettriche 2025 consentirà di incrementare il parco circolante di veicoli a zero emissioni di CO2, favorendo la transizione ecologica e contribuendo alla crescita della mobilità sostenibile in Italia.
L’obiettivo del Governo è sostituire almeno 39.000 auto tradizionali con nuove vetture a batteria. Questo sarà possibile poiché uno dei requisiti fondamentali per accedere alle agevolazioni è la rottamazione auto, con relative tempistiche per la rottamazione, di veicoli con motore termico (veicoli a motore di classificazione Euro fino a 5).
Non solo: gli aventi diritto devono risiedere nelle aree funzionali urbane (FUA), il cui numero dei comuni è aumentato in questi ultimi giorni. Ogni FUA consiste in un nucleo con almeno 50.000 abitanti che sia al centro di un territorio con alti flussi di pendolarismo e criticità in fatto di inquinamento atmosferico e qualità dell’aria.








