Con il nuovo “click day” in arrivo, presto sarà possibile fare richiesta per gli incentivi auto elettriche 2025. Ecco cosa sapere su tempi e modalità di rottamazione per non perdere il bonus.
Dopo lo slittamento dell’atteso “click day” per accedere gli incentivi auto elettriche 2025, la piattaforma Sogei – lo sportello digitale attraverso cui inoltrare le domande per l’Ecobonus – aprirà ufficialmente il 22 ottobre 2025 alle 12:00. A comunicarlo è stato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che ha anche pubblicato un tutorial della procedura di richiesta dei contributi.
Gli incentivi, parte delle misure a sostegno della mobilità sostenibile, prevedono un contributo economico per chi sceglie di sostituire un veicolo termico con auto elettriche di nuova generazione. Tra i requisiti più importanti, c’è anche la rottamazione di un’auto a combustione interna con classificazione Euro fino a 5.
Ma quali sono le tempistiche e come rottamare un’auto per accedere al nuovo ecobonus? Vediamolo nel dettaglio.
Rottamazione auto: tempistiche e requisiti per accedere agli incentivi
Per ottenere gli incentivi auto elettriche 2025 è necessario rottamare un veicolo inquinante con motore termico fino a classe Euro 5, intestato al richiedente da almeno sei mesi.
La procedura va seguita con attenzione: una volta generato il voucher digitale sulla piattaforma Sogei, questo deve essere validato entro 30 giorni. Il voucher viene convalidato dal concessionario accreditato al momento dell’acquisto del nuovo veicolo. Se non viene utilizzato entro il termine, il bonus decade e le risorse tornano disponibili.
Per quanto riguarda la rottamazione vera e propria, il cittadino deve consegnare la vecchia auto contestualmente alla consegna del nuovo veicolo. Sarà poi il concessionario a doversi occupare della demolizione, consegnando l’auto a un centro autorizzato entro 30 giorni dalla ricezione.
È importante evitare di firmare contratti d’acquisto prima di avere la conferma del bonus: solo dopo aver ottenuto il voucher si può procedere in sicurezza con l’acquisto e la rottamazione, rispettando tutte le scadenze previste dal decreto.
Come funzionano gli incentivi e chi può richiederli
Gli incentivi auto 2025 sono rivolti a cittadini privati e microimprese. Ma attenzione: non sono cumulabili con altri bonus, né nazionali né regionali.
Ecco i principali requisiti previsti:
- Rottamazione di auto con motore endotermico (veicoli a motore di classificazione Euro fino a 5);
- Fascia di reddito ISEE fino a 40.000 euro;
- Residenza in una delle aree urbane funzionali (FUA), sede legale in caso di microimpresa;
- Prezzo massimo di 42.700 euro IVA inclusa (35.000 senza IVA) dell’auto da acquistare (categoria M1).
Per le persone fisiche, la concessione dell’incentivo dipende dalla fascia di reddito:
- Fino a 11.000 euro per ISEE inferiore a 30.000 euro;
- Fino a 9.000 euro per ISEE tra 30.000 e 40.000 euro.
Le microimprese possono acquistare fino a due veicoli commerciali a ricarica elettrica, con una copertura fino al 30% del prezzo e un tetto massimo di 20.000 euro per ciascun mezzo, a condizione che venga sempre rottamato un veicolo termico fino a Euro 5 intestato da almeno sei mesi.
Come e dove fare richiesta per gli incentivi auto 2025
Le domande per gli incentivi auto elettriche 2025 si presenteranno esclusivamente online, tramite la piattaforma Sogei. Durante la registrazione sarà necessario inserire:
- Dichiarazione sostitutiva che attesti la residenza (per i cittadini) o la sede legale (per le microimprese);
- Dati del veicolo da rottamare, intestato da almeno sei mesi;
- Documentazione ISEE aggiornata, utile per determinare l’importo del contributo.
Le microimprese dovranno inoltre essere iscritte al registro delle imprese, in regola con obblighi fiscali e contributivi, avere meno di dieci dipendenti e un bilancio annuo inferiore a 2 milioni di euro.
Una volta completata la procedura, il sistema genererà il voucher digitale che dovrà essere validato dal venditore entro 30 giorni, applicando lo sconto direttamente sul prezzo d’acquisto. Se il voucher non viene validato nei tempi previsti, sarà necessario richiederne uno nuovo.








