Dopo il blocco della piattaforma degli incentivi auto elettriche, arriva la riapertura. Ma i voucher prenotati restano validi.

I fondi per gli incentivi auto elettriche 2025 sono stati prenotati in poche ore. I tanti accessi sulla piattaforma Sogei destinata alla gestione degli incentivi per l’acquisto di auto elettriche hanno mandato il tilt il sistema, cosa che ha costretto ad un fermo tecnico. Per fortuna durato meno del previsto. Dopo i disservizi registrati nelle procedure di validazione dei voucher, il Ministero dell’Ambiente aveva deciso di sospendere temporaneamente il sistema. Ma la riapertura è stata anticipata alla serata di giovedì 30 ottobre, un giorno prima del previsto. La scelta è arrivata in risposta alle sollecitazioni dei concessionari, che hanno chiesto di poter completare entro fine mese il maggior numero possibile di contratti legati agli incentivi in corso.

La misura ha permesso di sbloccare la situazione per gli oltre 55.000 voucher prenotati tra il 22 e il 23 ottobre, che potranno essere validati regolarmente già dalle prossime ore. Una decisione che ha evitato l’ipotesi di un nuovo click day e ridato fiato a una campagna di incentivi strategica per il mercato automobilistico e per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Incentivi auto elettriche 2025: il guasto tecnico e il nodo del “pre-voucher”

Le cause precise del blocco non sono state chiarite ufficialmente. Sogei, la società informatica che gestisce la piattaforma, e lo stesso Ministero non hanno rilasciato dichiarazioni. Fonti interne al settore parlano di un bug del sistema o di una mancata corrispondenza con le norme operative, che avrebbe impedito alle concessionarie di completare la validazione dei buoni.

Da parte del Ministero è comunque arrivata la rassicurazione che i voucher restano validi e potranno essere utilizzati senza nuove procedure di prenotazione. Tuttavia, alcune indiscrezioni hanno segnalato l’introduzione di un passaggio aggiuntivo, non ancora ufficializzato. Prevederebbe una verifica manuale da parte del Ministero dell’Ambiente per confermare la validità dei bonus entro 48 ore dalla richiesta, una sorta di “pre-voucher” di conferma.

Gli operatori del settore hanno criticato l’assenza di un test preliminare della piattaforma. Sottolineando come un confronto operativo con le concessionarie avrebbe potuto evitare gran parte dei problemi emersi. Diversi addetti ai lavori hanno parlato di un sistema progettato in maniera teorica e non verificato sul campo, con procedure poco chiare e mancanza di coordinamento tra i diversi enti coinvolti.

In parallelo alla riattivazione della piattaforma, cresce anche l’interesse verso i servizi di ricarica elettrica. In alcuni casi, l’acquisto di un’auto elettrica con gli incentivi può includere pacchetti di ricarica agevolata o abbonamenti a tariffe ridotte, che rendono più semplice e conveniente il passaggio alla mobilità sostenibile.

Le nuove regole sulla rottamazione: dovrà essere eseguita esclusivamente in concessionaria

Un ulteriore punto di attenzione riguarda la rottamazione dei veicoli, che in questa nuova fase degli incentivi dovrà avvenire esclusivamente presso la concessionaria. A differenza delle campagne precedenti, in cui l’acquirente poteva consegnare il veicolo da demolire direttamente a un centro autorizzato, ora il regolamento prevede che la gestione sia affidata al rivenditore.

Come chiarito nelle Faq ufficiali pubblicate sul sito del Mase, non sarà quindi possibile procedere autonomamente alla demolizione. Una disposizione che, se da un lato rafforza i controlli sulla corretta applicazione degli incentivi, dall’altro rischia di rallentare le procedure per l’immatricolazione delle nuove auto. Specialmente in una fase già segnata da difficoltà operative e tempistiche serrate.