Cosa prevedono gli incentivi per le auto elettriche in Europa? Quali misure e agevolazioni sono previste nel 2026? Ecco una guida alla situazione degli ecobonus per la mobilità green nei paesi UE.
Per incrementare la transizione ecologica dei veicoli a motore, gli incentivi auto elettriche costituiscono un’opportunità fondamentale per acquistare una vettura a emissioni di CO2 e contribuire allo sviluppo della mobilità sostenibile, ad esempio grazie alla contestuale rottamazione di auto più inquinanti.
In generale, riguardo ai veicoli a batteria, gli incentivi spingono le vendite nel mondo. Secondo i dati di ACEA, l’associazione europea dei costruttori di automobili, dei 27 paesi membri soltanto 5 non offrono incentivi. Quindi, 19 puntano sul rinnovamento “elettrico” delle flotte aziendali e 13 sulle infrastrutture di ricarica elettrica.
Incentivi auto elettriche: la situazione in Italia
Dopo il successo degli incentivi auto 2025, che hanno generato oltre 55 mila voucher, e nonostante le auto elettriche siano in crescita in Italia, nel 2026 lo scenario si presenta diverso.
Quest’anno, infatti, non sono previsti contributi statali per l’acquisto di un’auto elettrica, ma misure di diversa natura. Al posto degli incentivi auto 2026, si punta su queste categorie:
- Bonus colonnine: per chi installa punti di ricarica in contesti privati (colonnine domestiche e wall box);
- Veicoli a motore di categoria L, in particolare quadricicli elettrici;
- Retrofit a gas: bonus per convertire auto a benzina con impianti GPL o metano;
- Ecobonus VCL (veicoli commerciali leggeri);
- Noleggio a lungo termine (leasing sociale): agevolazioni per formule di noleggio rivolte ai privati.
Per tutto questo sono disponibili 400 milioni di euro, mentre una parte più consistente di fondi per l’automotive (1,2 miliardi) è destinata all’industria automobilistica.
Vediamo ora cosa succede con gli incentivi per auto elettriche in Europa. Consigliamo di controllare sempre il sito del ministero di riferimento di ciascun paese per ottenere informazioni aggiornate sui vari programmi.
Austria
Fino al 31 marzo 2026, l’Austria prevede 5.000 € di incentivo statale per acquisto di nuove auto elettriche e auto a idrogeno con prezzo di listino lordo entro 60.000 €, cumulabile con incentivi locali. Inoltre, detrazione IVA ed esenzione dal bollo auto. Per le colonnine elettriche ci sono agevolazioni da 400, 800 e 1500 €.
Bulgaria
Il Programma Ambiente del governo della Bulgaria, finanziato con fondi UE, offre incentivi fino a 6.200 € spesso con rottamazione. Niente bollo per chi acquista veicoli a zero emissioni.
Cipro
Cipro offre un bonus auto elettrica da 9.000 € per vetture nuove e 4.000 € per usate, previa rottamazione. I proprietari non pagano la tassa di circolazione e per loro i dazi di importazione sono agevolati. In atto il programma Recharge Everywhere che offre sussidi per punti di ricarica domestici.
Croazia
La Croazia punta su ecobonus fino a 9.000 € per nuove auto elettriche e fino a 5.000 € per le ibride plug-in, assegnati tramite i bandi annuali del Fondo per la Protezione Ambientale. Offre per le BEV l’esenzione dalla tassa ambientale speciale.
Estonia
In Estonia chi desidera acquistare un’auto elettrica che costi fino a 60.000 € riceve un contributo di 4.000 €. La misura vale sia per privati che per aziende, prevede l’esenzione dal bollo e l’obbligo di mantenimento del veicolo per 4 anni. Per le colonnine di ricarica, si offre un supporto ai centri commerciali che installino punti ultra-rapidi.
Finlandia
Nel 2026 in Finlandia c’è un bonus limitato ai furgoni elettrici, dopo che quello di 2.000 € per tutti i veicoli BEV si è concluso a fine 2025. Le auto elettriche sono comunque esentate dalla tassa di registrazione. Lo stato offre sostegni fino al 35% dei costi per l’installazione di colonnine condominiali e aziendali.
Francia
Gli incentivi per le auto elettriche in Francia vanno sotto il nome di Bonus Écologique e sono stati confermati per tutto il 2026. Prevedono contributo fino a 5.700 € per famiglie a basso reddito e fino a 3.000 € per gli altri, oltre a una serie di agevolazioni ed esenzioni fiscali. Il veicolo da acquistare deve rispettare il punteggio ambientale basato sulle emissioni. Per le colonnine sono rimasti solo i fondi Advenir per condomini e imprese.
Germania
Variano tra 1.500 e 6.000, in base a caratteristiche del veicolo e al reddito familiare, gli incentivi auto elettriche in Germania. Per auto elettriche e a idrogeno immatricolate entro il 31 dicembre 2026 c’è l’esenzione dalla tassa di possesso per 10 anni, oltre a sgravi per veicoli aziendali a batteria. Fondi federali per ricarica rapida e bidirezionale.
Grecia
La Grecia utilizza il programma I Move Electrically III per offrire ecobonus fino a 11.000 € con rottamazione per privati a basso reddito. Inoltre, esenzione dalla tassa di registrazione per le auto elettriche, riduzione del 75% per le plug-in fino a 50 g/km e del 50% per le altre plug-in e per tutte le ibride. Niente tassa di possesso per le auto sotto i 122 g/km di CO2 (ciclo WLTP).
Irlanda
Chi vuole acquistare un’elettrica dal prezzo di listino massimo di 60.000 € riceve incentivi fino a 3.500 €, oltre a sconti sulla tassa di immatricolazione e su quella di possesso ed esenzione totale dalle tasse sulle emissioni di Nox. L’Irlanda offre un bonus di 300 € per installare una stazione di ricarica domestica smart.
Lettonia
Il governo di Riga, per incentivare l’acquisto di auto elettriche nuove offre 4.500 €, oppure 2.250 € per le usate. In più, un extra bonus di 1.000 € per la rottamazione. Non si paga la tassa di immatricolazione e in generale il bollo per le auto che emettono fino a 50 g/km di CO2.
Lituania
Analogamente alla vicina Lettonia, l’ecobonus differisce tra auto elettrica nuova e usata: 5.000 € o 2.500 €. La vettura usata deve avere meno di 4 anni, mentre per quelle nuove non si paga la tassa di immatricolazione. Presenti sussidi a privati e imprese per installazioni di ricarica solare + EV.
Lussemburgo
Nel Lussemburgo c’è un ecobonus fino a 8.000 € per auto con consumo inferiore a 18 kWh per 100 km, altrimenti solo di 3.000 €, più agevolazioni fiscali varie. Il programma Clever Lueden copre fino al 50% dei costi installativi.
Malta
A Malta, fino a 11.000 € di contributo all’acquisto di auto elettriche per chi rottama un vecchio veicolo, mentre senza rottamazione scende a 6.000 €. Non si pagano la tassa di immatricolazione e, per i primi 5 anni, il bollo. Non ci sono bonus colonnine, ma solo tariffe elettriche agevolate per la ricarica notturna domestica.
Polonia
In Polonia l’acquisto di auto elettriche fino a 225.000 złoty (circa 53.250 €) ricevono incentivi tra 18.750 złoty (4.440 €) e 40.000 złoty (9.470 €), più varie agevolazioni e deducibilità fiscali.
Portogallo
Lo stato del Portogallo offre 4.000 € di bonus per acquistare auto a batteria con obbligo di rottamazione di un veicolo di età superiore a 10 anni. La vettura elettrica nuova non deve costare più di 38.500 € e beneficia dell’esenzione dalla tassa di immatricolazione e possesso. Si punta sulle wall box condominiali con l’80% di sconto, fino a un massimo di 800 €.
Repubblica Ceca
Qui i contributi, derivanti dal PNRR, sono rivolti solo ad aziende e professionisti. Si tratta di un bonus di 200.000 corone (circa 8.250 €) accompagniate da agevolazioni fiscali in base alle emissioni. Per le infrastrutture di ricarica, si ha notizia di un investimento del governo di Praga di circa 247 milioni di euro per la rete nazionale.
Romania
Dimezzato ma non abolito in Romania il programma Rabla Plus. Circa 5.000 € per acquistare un veicolo elettrico previa rottamazione. Non si paga il bollo. Il governo è impegnato a finanziare punti di ricarica nelle città.
Slovenia
In Slovenia ci sono contributi fino a 6.500 € per auto elettriche nuove sotto i 35.000 € e di 4.500 € per auto fino a 65.000 €.
Spagna
In Spagna piano governativo Auto+ offre agevolazioni per auto elettriche fino a 7.000 €. Nelle principali città il bollo è ridotto del 75%. Previsti anche contributi per wall box domestiche e aziendali con copertura fino all’80% dei costi d’installazione.
Svezia
In Svezia si ha notizia di un bonus legato al Social Climate Fund per redditi bassi in forma di sussidio mensile al prezzo del leasing o dell’acquisto. Auto elettriche e plug-in pagano già un bollo molto basso (circa 35 euro all’anno). Per la rete di ricarica, il piano Klimatklivet copre il 50% dei costi per aziende e condomini.
Ungheria
Budapest mette a disposizione bandi periodici per aziende (fino a 9.000 € per veicolo) per rinnovare le flotte. Privati e imprese sono esentati dalla tassa di acquisto e di possesso per le auto elettriche e plug-in.
Incentivi auto elettriche in Europa: dove non ci sono
Detto già degli incentivi 2026 in Italia, riguardo agli incentivi auto elettriche in Europa l’ecobonus oltre al nostro paese attualmente non è presente in:
- Belgio;
- Danimarca;
- Paesi Bassi;
- Slovacchia.
Tuttavia in questi paesi esistono già numerose agevolazioni ed esenzioni di carattere fiscale, sia per privati che per le aziende, per l’acquisto di veicoli a zero emissioni e per installare infrastrutture di ricarica.
Particolare il caso olandese, dove i cittadini possono richiedere al comune l’installazione di una colonnina pubblica a breve distanza dalla propria abitazione.








