Gli incentivi per le auto elettriche sono uno strumento di assoluta importanza per agevolare l’acquisto di veicoli a batteria oppure di vetture ibride plug-in. In Europa quasi tutti i Paesi propongono tali contributi: ecco il quadro attuale di cosa succede nel continente sotto questo aspetto.

La necessità di una transizione verso pratiche di mobilità che siano più sostenibili e rispettose dell’ambiente è sempre più urgente. Ciò spinge governi e industria verso soluzioni innovative nel campo automobilistico. Le auto elettriche emergono quindi come protagoniste di questa rivoluzione, offrendo un’alternativa ecologica ai veicoli tradizionali.

Per sostenere l’acquisto di auto BEV, tendenzialmente più costose delle vetture tradizionali, gli incentivi statali giocano un ruolo fondamentale.

Scopriamo ora qual è la situazione in Italia e negli altri Paesi.

Incentivi auto elettriche in Italia: quando partono?

In Italia la partenza degli incentivi per le auto elettriche è attesa per la prima metà di maggio, anche se non c’è ancora una data precisa. Le risorse complessive messe a disposizione dall’Ecobonus ammontano a 950 milioni di euro, gran parte dei quali (793 milioni) per l’acquisto di vetture nuove.

Il resto della torta si divide tra incentivi all’acquisto di auto usate (20 milioni) e un programma sperimentale per promuovere il noleggio a lungo termine. Anche chi vuole rottamare la propria macchina potrà beneficiare di un contributo, in base alla classe ambientale. Per i motori più vecchi (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) si possono ottenere fino a 13.750 euro.

L’obiettivo dello Stato è quello di investire per rilanciare il settore automobilistico italiano, modernizzando il parco vetture circolante. La richiesta del contributo sarà gestita direttamente dai concessionari tramite la piattaforma online dedicata all’Ecobonus.

Passiamo ora a esaminare la situazione ecoincentivi nel resto d’Europa.

Incentivi auto elettriche: Paesi nordici e Regno Unito

I Paesi nordici sono già i più avanzati al mondo in fatto di mobilità elettrica. Infatti, più che sugli incentivi diretti per l’acquisto, si punta soprattutto su agevolazioni fiscali e ad ammortizzare le spese amministrative.

In Danimarca si calcolano agevolazioni fiscali in base a emissioni inquinanti e dimensione della batteria (fino a 45 kWh), mentre in Islanda sono azzerati o quasi i costi di immatricolazione, IVA e bollo per auto elettriche, a idrogeno e plug-in e per l’installazione di wall box domestiche. Stesso discorso per Finlandiache aggiunge una deduzione fiscale fino al 2025 per le elettriche aziendali- e Svezia. In Norvegia, invece, sono esentate al 100% dall’IVA le auto elettriche fino a 500.000 corone (circa 43.500 euro) e al 25% quelle di prezzo superiore.

Nei Paesi baltici, nessun incentivo in Estonia- solo parcheggi gratuiti e corsie preferenziali- e Lettonia- immatricolazione e bollo gratis per auto con emissioni fino a 50 g/km di co2-. In Lituania vige fino a tutto il 2026 un bonus di 2500 euro per acquisto di BEV usate dal 2016, 5000 euro per le nuove e 1000 euro per le rottamazioni. Bollo e accesso ZTL sono gratuiti.

Nel Regno Unito gli ecoincentivi sono scaduti a giugno 2023 e non saranno rinnovati. Attualmente i veicoli a batteria non pagano il costo di immatricolazione (per quelli che costano fino a 40.000 sterline) e il ticket d’ingresso nelle città. In Irlanda è previsto un bonus fino a 3500 euro per l’acquisto di un’auto elettrica per trasporto persone.

Ecobonus in Germania, Francia, Spagna: la situazione

In Germania gli incentivi auto elettriche sono terminati nel 2023 e non ne sono previsti altri. Diverso il discorso in Austria, con contributi fino a 5000 euro per auto e agevolazioni anche per motocicli, oltre a bonus regionali. In Svizzera non sono previsti incentivi, ma ogni cantone può decidere in autonomia, mentre in Liechtenstein c’è uno sconto fino a 3000 franchi svizzeri- 3100 euro- per auto elettriche che costino almeno 20.000 franchi, corrispondenti a 21.000 euro.

La Francia utilizza un sistema a punteggio ambientale in base alla carbon footprint di ciascuna auto e al luogo di produzione (le cinesi sono escluse dagli incentivi). I bonus vanno da 4000 a 7000 euro in base a diversi parametri, con esenzione del bollo e immatricolazione a costo ridotto.

In Spagna gli incentivi toccano quota 7000 euro per i veicoli per trasporto passeggeri e 9000 euro per quelli commerciali, in entrambi i casi con rottamazione. Per persone con disabilità, residenti di comuni fino a 5000 abitanti, taxi e NCC possono aumentare di un ulteriore 10% non cumulabile. Il Portogallo propone contributi fino a 4000 euro per l’acquisto o il leasing di un’auto elettrica fino a esaurimento risorse (5,2 milioni di euro), con bollo gratis.

I contributi nel Benelux

I Paesi del Benelux- Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo- sono tra i più attivi nel proporre ecoincentivi per l’acquisto di veicoli elettrici. In Belgio si punta molto sui parchi auto aziendali, con deducibilità totale per ogni vettura acquista fino al 2026 e al 65,5% entro il 2031. Per i privati sussiste un bonus fino a 5000 euro nella regione delle Fiandre.

Il Governo dei Paesi Bassi ha stanziato 67 milioni di euro, con un contributo di 2950 euro solo per modelli dal prezzo di listino tra 12.000 e 45.000 euro con almeno 120 km di autonomia dichiarata e il vincolo di non essere rivenduti per almeno tre anni dall’acquisto. Azzerati bollo e immatricolazione nel 2024.

In Lussemburgo gli incentivi arrivano fino a 8000 euro per auto BEV fino a sette posti e con un consumo medio inferiore ai 18 kWh/100 km. Altrimenti l’agevolazione è di 3000 euro. In ogni caso, viene ridotta la tassa di possesso.

Europa orientale: gli incentivi per le auto elettriche

Slovenia e Croazia propongono incentivi rispettivamente fino a 4500 e 9300 euro per auto elettriche o ibride plug-in, mentre la Romania si spinge fino a 11500 per un’elettrica e a 6400 per la PHEV, oltre ad agevolazioni varie.

In Repubblica Ceca per le auto di aziende e lavoratori ci sono contributi fino a 8000 euro, mentre per i veicoli commerciali di 12000 euro. Il Governo di Praga propone sconti fino a 6000 euro per chi installa una wall box di ricarica. La Polonia ha stanziato 37,5 milioni di euro per i privati desiderosi di acquistare un’auto elettrica, con contributo di 4100 euro, fino al 15% del valore del veicolo.

Non ci sono incentivi in Bulgaria, Malta, Slovacchia e Ungheria, ma solo riduzioni o esenzioni su bollo, immatricolazione e passaggio di proprietà. In Grecia sconto del 20% sul prezzo di listino fino a 6000 e riduzioni per l’IVA. Infine, a Cipro i bonus possono essere erogati come sconto sull’acquisto, fornitura di biglietti per i mezzi pubblici o somma in contanti una tantum. Per disabili e famiglie numerose gli incentivi salgono fino a 20.000 euro.