La Germania rilancia gli incentivi per le auto elettriche dal 2026 con un sistema che lega bonus e soglie di reddito al numero dei figli. Importi contenuti, più beneficiari e un approccio che punta a favorire le famiglie senza replicare i maxi-incentivi del passato.

La Germania si prepara a rilanciare gli incentivi per auto elettriche, ma con un’impostazione particolare. Dopo la fine del precedente Umweltbonus e il lancio del bonus da 1000 euro per la ricarica elettrica, il governo tedesco ha annunciato un nuovo schema di sostegno che entrerà in vigore dal 2026 e che mira a rendere la mobilità elettrica più accessibile ai privati, in particolare ai nuclei familiari con redditi medio-bassi. Tra le novità più rilevanti c’è un meccanismo che lega sia la soglia di reddito sia l’importo del contributo al numero dei figli presenti nel nucleo familiare.

Una scelta che rompe con il passato e che solleva interrogativi: si tratta davvero di incentivi “a misura di famiglia”? E quanto saranno incisivi rispetto agli ecobonus in Italia e in Europa?

Un nuovo bonus auto elettriche in arrivo dal 2026

Il ritorno degli incentivi per le auto elettriche in Germania è previsto a partire da quest’anno, una volta definita nel dettaglio la normativa e ottenuto il via libera della Commissione europea. Il programma, che dovrebbe essere strutturato entro la fine del 2025, sarà rivolto ai privati e riguarderà l’acquisto o il leasing di veicoli nuovi immatricolati per la prima volta in Germania.

I modelli ammessi rientreranno nella categoria M1, che comprende le autovetture e la maggior parte dei veicoli ricreazionali fino a 3,5 tonnellate. Saranno inclusi sia i veicoli elettrici a batteria sia, nuovamente, le ibride plug-in, escluse dagli incentivi statali dal 2023. Per queste ultime, tuttavia, è probabile l’introduzione di criteri tecnici più stringenti, come un’autonomia reale minima ritenuta adeguata all’uso quotidiano.

L’obiettivo dichiarato del governo tedesco è duplice: rilanciare un mercato che ha rallentato dopo la fine dei vecchi bonus e ampliare la platea dei cittadini che possono permettersi un’auto elettrica, senza concentrare risorse troppo elevate su pochi beneficiari.

Reddito e figli: come funziona il meccanismo familiare

Il punto più innovativo e particolare del nuovo schema tedesco riguarda il legame tra incentivi, reddito e composizione del nucleo familiare. La soglia di reddito per accedere al bonus sarà fissata a 80.000 euro annui di reddito imponibile complessivo del nucleo. Tuttavia, questa soglia aumenterà di 5.000 euro per ogni figlio a carico.

In pratica, una famiglia con due figli potrà accedere agli incentivi anche con un reddito fino a 90.000 euro annui, mentre una coppia senza figli o una persona single dovrà rientrare nel limite base. Parallelamente, anche l’importo del contributo varierà in base alla presenza di figli.

Il bonus minimo previsto sarà di 3.000 euro per veicolo. Per i primi due figli, l’importo potrà aumentare di 500 euro ciascuno, fino a un massimo di 4.000 euro complessivi. Non sono previsti incrementi ulteriori oltre il secondo figlio, a conferma della volontà di mantenere l’aiuto entro limiti ben definiti. Per i nuclei con un reddito mensile netto inferiore a 3.000 euro è inoltre allo studio un’ulteriore maggiorazione di 1.000 euro.

Il risultato è un sistema che favorisce le famiglie, ma senza arrivare a incentivi particolarmente generosi: l’idea è distribuire contributi più contenuti a un numero più ampio di cittadini.

Non solo bonus: tasse, plug-in e auto aziendali

Il sostegno alla mobilità elettrica in Germania non si limiterà agli incentivi diretti all’acquisto. Dal 1° gennaio scorso è entrata in vigore anche la proroga degli incentivi sotto forma di estensione dell’esenzione dalla tassa di circolazione per le auto elettriche. I veicoli immatricolati entro la fine del 2030 potranno beneficiare di un’esenzione fino a dieci anni, comunque non oltre il 31 dicembre 2035.

Sul fronte delle ibride plug-in, il governo prevede un ritorno agli incentivi per i privati, mentre resta ancora da chiarire come verranno trattati i veicoli con range extender, citati nel contratto di coalizione ma non ancora oggetto di un programma dedicato.

Importanti novità riguardano anche le auto aziendali. Per i veicoli elettrici e a celle a combustibile utilizzati anche privatamente, la tassazione del beneficio in natura resta fissata allo 0,25% del prezzo di listino, mentre per le plug-in è allo 0,5%. La soglia di prezzo agevolabile è stata innalzata a 100.000 euro per i veicoli acquistati dopo il 30 giugno 2025. A questo si aggiunge una nuova formula di ammortamento accelerato che consente alle aziende di scaricare fiscalmente fino al 75% del costo del veicolo nel primo anno.