Incentivi per auto GPL e metano, si parte. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto per introdurre nuovi bonus destinati alla conversione delle vetture. Scopriamo le ultime novità e quali sono i requisiti per beneficiare delle agevolazioni.

Nell’ambito del cosiddetto decreto automotive, gli incentivi per auto GPL e metano sono essenzialmente finalizzati a convertire veicoli privati con l’installazione di impianti a gas al posto delle tradizionali alimentazioni a benzina e diesel, per favorire la riduzione delle emissioni di CO2 e far fronte al caro carburanti.

Il fondo stanziato ammonta a oltre 20 milioni di euro. L’erogazione dei contributi avverrà in maniera progressiva fino al 2030, anno in cui si concluderà la validità degli incentivi rivolti anche al retrofit a gas, vale a dire il suddetto intervento di conversione.

Incentivi auto 2026: dove eravamo rimasti

Negli ultimi giorni di maggio era arrivato il via libera del Governo ai nuovi incentivi auto 2026, che aveva fatto seguito al bonus per microcar, scooter e moto elettriche. Un piano di oltre 1,3 miliardi di euro destinati a sostenere il settore automotive e la transizione elettrica e in generale a promuovere forme di mobilità sostenibile.

Se da un lato gli incentivi auto stanno per tornare, dall’altro è necessario tener presente che non si tratta di ecobonus per l’acquisto di auto elettriche, che peraltro beneficiano giò di vari vantaggi (ad esempio sull’assicurazione auto), a differenza delle precedenti misure che avevano ottenuto un grande successo. Basti pensare al tutto esaurito con oltre 55 mila voucher degli incentivi auto elettriche 2025.

Gli incentivi auto 2026 sono indirizzati all’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica in contesti privati quali colonnine domestiche e wall box, al rinnovo delle flotte aziendali con agevolazioni per veicoli commerciali leggeri e, appunto, alla conversione di auto con impianti GPL o metano.

Incentivi auto GPL e metano: cosa prevedono

Gli incentivi per auto a GPL e metano prevedono un contributo economico a sostegno dell’intervento di retrofit, che consiste nell’installazione dell’impianto a gas (bombole, iniettori e altri componenti necessari) per trasformare una vettura alimentata a benzina e diesel.

Nello specifico, il bonus è di:

  • 400 euro per conversione a GPL;
  • 800 euro per conversione a metano.

Sono compatibili con tali incentivi tutte le auto private, intestate a persone fisiche e giuridiche, con classificazione Euro compresa tra Euro 3 ed Euro 6. In pratica, sono applicabili alla maggioranza delle vetture attualmente in circolazione.

L’incentivo per la conversione in GPL e metano sarà erogato come sconto in fattura. L’installatore sarà rimborsato di un importo pari allo sconto applicato direttamente dal costruttore dell’impianto a gas, che recupererà l’intero importo come ritenuta d’imposta. In totale saranno erogati 4 milioni di euro entro il 2026, 5 milioni nel 2027, 2028 e 2029 e 1 milione nel 2030.

Quanto costa il retrofit a gas

In linea generale, il costo per effettuare una conversione a GPL di un’auto a benzina oscilla tra i 1.000 e i 2.000 euro. Per il passaggio da auto a benzina a metano, invece, sono leggermente superiori e richiedono mediamente tra 1.500 e 2.000 euro.

La spesa è ancor più alta in caso di conversione di auto diesel. Per convertirne una a GPL servono almeno 2.500 euro, mentre per averla a metano l’intervento vale circa 3.000 euro. A tutte queste spese si aggiungono costi fissi quali la sostituzione della bombola del GPL ogni dieci anni e di quella del metano ogni cinque, i cui prezzi ammontano a varie centinaia di euro.

Il dispendio economico per la conversione e la manutenzione, oltre che dagli incentivi auto GPL e metano, sono mitigati dal risparmio al rifornimento, dal momento che i prezzi del gas sono inferiori a quelli di benzina e diesel. Soddisfazione per il decreto è stata espressa da Assogasliquidi, che ha sottolineato il calo del mercato di settore dell’82% tra il 2012 e il 2025.