Il decreto per l’Ecobonus auto 2024 è stato firmato. Da maggio potranno essere richiesti tutti gli incentivi previsti dal documento. Ecco tutti i dettagli.

Dopo un periodo di confronti e discussioni durato qualche mese, il decreto per l’ecobonus auto 2024 è stato firmato. Via libera dunque alla nuova edizione del programma di incentivi, che darà nuovo impulso al settore dell’automotive italiano grazie ad un fondo stanziato di 950 milioni di euro.

Ma quando potranno essere richieste le agevolazioni previste dal documento? E con quali modalità? Scopriamo tutti i dettagli sull’iter delle prossime settimane.

Incentivi auto 2024: via libera da maggio

Il decreto è stato approvato attraverso un’ordinanza congiunta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dell’Economia, delle Infrastrutture e dell’Ambiente. Dopo la revisione effettuata dalla Ragioneria Generale dello Stato, il documento in questo momento è sottoposto all’analisi della Corte dei conti, che ha fino a trenta giorni per esprimersi.

Se non ci saranno osservazioni critiche, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale garantirà l’immediata disponibilità dei fondi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è in fase di aggiornamento la piattaforma online per la prenotazione degli incentivi: l’obiettivo è rendere il processo accessibile al pubblico entro la prima settimana di maggio.

Cosa prevede il decreto: i bonus per ogni tipo di auto

Per veicoli con emissioni da 0 a 20 grammi di CO2 per km è disponibile un incentivo di 6.000 euro senza necessità di rottamazione. Questo incentivo si riduce a 4.000 euro per veicoli con emissioni da 21 a 60 grammi di CO2 per km, mentre non sono previsti incentivi per veicoli con emissioni superiori.

La somma del contributo sale se si decide di rottamare un veicolo in base alla sua età e al livello di emissioni. Nel dettaglio, la rottamazione di un veicolo Euro 4 permette di ottenere un incentivo di 9.000 euro per vetture nella prima fascia di emissione, 5.500 euro per la seconda fascia e 1.500 euro per la terza fascia (61-135 grammi di CO2 per km).

Rottamando un veicolo Euro 3, gli incentivi salgono rispettivamente a 10.000 euro, 6.000 euro e 2.000 euro. Per i veicoli più inquinanti, Euro 0, 1 o 2, gli incentivi raggiungono gli 11.000 euro, 8.000 euro e 3.000 euro.

Per l’acquisto di un’auto nuova il tetto massimo di spesa è a 35.000 euro (IVA esclusa) per le fasce di emissione 0-20 e 61-135, e a 45.000 euro per la fascia di emissione 21-60.

Per le prime due fasce di emissione, le famiglie con un ISEE inferiore a 30.000 euro possono beneficiare di una maggiorazione del 25%, portando il contributo massimo a 13.500 euro per i veicoli elettrici.

Le famiglie a basso reddito hanno anche la possibilità di ottenere il bonus rottamando un veicolo Euro 5, con un incentivo di 8.000 euro per le auto nella fascia di emissione 0-20 e di 5.000 euro per la fascia di emissione 21-60.

Le altre novità previste dall’Ecobonus 2024

Anche per le auto usate che rispettano lo standard Euro 6- con emissioni di CO2 non superiori a 160 grammi per chilometro e un prezzo di vendita non superiore si 25.000 euro- è previsto un incentivo. Ammonta a 2.000 euro per chi rottama un veicolo che rientra nelle categorie da Euro 0 a Euro 4.

Per quanto riguarda invece i veicoli a due ruote, come moto, scooter, tricicli e quadricicli elettrici, si offre un contributo che può coprire fino al 30% del costo dell’acquisto, con un limite massimo di spesa di 3.000 euro. La cifra sale al 40% del costo- fino a un tetto di 4.000 euro- per chi procede alla rottamazione di un veicolo compreso tra le categorie Euro ed Euro 3.

I veicoli con motore a combustione interna che rispettano al massimo lo standard Euro 5 beneficiano di uno sconto del 40% sul prezzo, fino a un massimo di 2.500 euro. A patto che il venditore offra un ulteriore sconto del 5% e che si rottami un veicolo da Euro 0 a Euro 3.

Per i veicoli commerciali, le regole per accedere agli incentivi sono più dettagliate e tengono conto di vari aspetti, come il tipo di alimentazione, il peso totale del veicolo e la rottamazione. Gli incentivi variano significativamente, partendo da un minimo di 1.000 euro per veicoli con un peso inferiore a 1,5 tonnellate dotati di motore endotermico e che includono la rottamazione. Raggiungono i 18.000 euro quelli con un peso compreso tra le 4,25 e le 7,2 tonnellate, alimentati a elettricità o idrogeno, sempre con rottamazione.