Il panorama degli incentivi per l’acquisto di auto si arricchisce di nuove prospettive anche per rottamazioni e usato Euro 5, ma solo per redditi bassi, come annunciato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato importanti novità nel panorama degli incentivi per l’acquisto di auto, partiti con le prenotazioni lo scorso 23 gennaio.

In un’intervista esclusiva che sarà pubblicata sul prossimo numero di Quattroruote, in uscita il 2 febbraio, Urso ha svelato dettagli significativi relativi a una prossima riforma: «Il decreto prevede che alle persone fisiche che acquistano, anche in locazione finanziaria, auto usate con emissioni fino a 160 g/km di CO2, con prezzo fino a 25.000 euro, sarà riconosciuto un contributo di 2.000 euro se è contestualmente rottamata una vettura di classe fino a Euro 4».

Nuovi incentivi: usato e rottamazione delle Euro 5

Il decreto proposto dunque prevede incentivi anche per l’acquisto di auto usate, anche per chi sceglie il cosiddetto “leasing sociale”. Coloro che acquistano veicoli usati con emissioni fino a 160 g/km di CO2 e un prezzo massimo di 25.000 euro potranno beneficiare di un contributo di 2.000 euro, a condizione che rottamino simultaneamente un veicolo di classe fino a Euro 4.

Punto chiave della riforma è l’estensione della possibilità di rottamare anche le Euro 5: questa opzione però sarà possibile per chi possiede un Isee inferiore a 30.000 euro e solo in caso di acquisto di un’auto elettrica o plug-in con emissioni di CO2 fino a 60 g/km.

Incentivi auto e noleggio a lungo termine

Nell’intervista, il Ministro ha chiarito ulteriormente i dettagli di ciò che è stato impropriamente definito “leasing sociale”: si tratta di un’iniziativa sperimentale, riservata anch’essa a persone a basso reddito, che consente un accesso agevolato al noleggio a lungo termine di vetture a basse emissioni, con canoni calmierati e senza anticipo, finanziati attraverso risorse statali.

Per quanto riguarda i contributi, si prevedono variazioni significative. Partendo da un minimo di 1.500 euro per auto con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km, per veicoli principalmente dei segmenti A, B e C, fino a un massimo di 13.750 euro per l’acquisto di un’auto elettrica da parte di acquirenti con Isee inferiore a 30.000 euro, rottamando un veicolo Euro 0, 1 o 2.

In attesa del nuovo Dpcm sugli incentivi 2024

Nonostante la riforma sia in programma per essere illustrata alle associazioni di categoria il prossimo 1° febbraio, la sua effettiva entrata in vigore rimane per ora incerta. Dopo la firma del presidente del Consiglio, il decreto dovrà affrontare la fase di approvazione da parte della Corte dei Conti, un processo che richiederà alcune settimane. Una volta pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la riforma sarà operativa, anche se sarà necessario un periodo di adattamento per le concessionarie alle nuove procedure di prenotazione dei contributi attraverso la piattaforma informatica. Di conseguenza, è probabile che se ne riparlerà concretamente a marzo.