Più auto elettriche nelle flotte aziendali: a partire da quest’anno saranno stanziati incentivi per introdurre nuove vetture con motore elettrico e ibrido plug-in. Ecco tutte le informazioni sul tema.
Negli ultimi anni, la mobilità sostenibile ha assunto un ruolo sempre più centrale nelle politiche ambientali e aziendali. In questo contesto, le nuove regole fiscali per le flotte di auto elettriche rappresentano un’ottimo incentivo per ridurre le emissioni di CO2.
L’elettrificazione delle auto aziendali non è solo una scelta etica e sostenibile per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 e in vista del possibile stop ai motori termici dal 2035, ma rappresenta anche un vantaggio economico tangibile.
Flotte auto elettriche: riforma della tassazione
Con la nuova Legge di Bilancio 2025, entrata in vigore il 1° gennaio scorso, si introduco importanti novità per incentivare l’acquisto di auto elettriche da parte delle aziende. Innanzitutto è stato modificato il calcolo dei fringe benefit – benefit cioè riconosciuti dal datore di lavoro sotto forma di beni o servizi – per le flotte di auto aziendali, favorendo i veicoli elettrici e ibridi plug-in.
In più sono previsti incentivi o tassazioni agevolate per tutte le aziende che installano infrastrutture per la ricarica elettrica.
Va ricordato che il precedente meccanismo di calcolo per la tassazione era basato sulle emissioni di CO2 della vettura e applicava un percentuale sul costo chilometrico – stabilito annualmente dalle tabelle ACI – per il calcolo dei fringe benefit legati alle auto aziendali. Con questo sistema veniva così penalizzato con un importo maggiore chi utilizzava mezzi più inquinanti.
Il nuovo sistema di calcolo per le flotte aziendali
Il nuovo sistema introduce invece tre aliquote di riferimento in base al tipo di alimentazione dell’auto e non più sulla quantità di anidride carbonica prodotta.
Questi sono i nuovi coefficienti da applicare per il calcolo della tassazione sulle vetture aziendali:
- Coefficiente del 10% del costo chilometrico per le auto elettriche (BEV);
- Coefficiente del 20% del costo chilometrico per le auto ibride plug-in (PHEV);
- Coefficiente del 50 % del costo chilometrico per le auto alimentate a benzina e diesel.
Non sono però comprese nella tassazione agevolata altre tipologie di veicoli meno inquinanti. Parliamo di quelli equipaggiati con i motori full hybrid, mild hybrid, le alimentazioni bifuel (come quelle a GPL) che rappresentano circa l’85% delle flotte aziendali attuali.
Un altro aspetto che desta qualche perplessità riguarda la mancata distinzione tra i diversi segmenti auto. In tal senso, basandosi solo sul tipo di alimentazione, un’utilitaria e un’auto di lusso potrebbero non avere più una differenza così marcata nel conteggio del valore del benefit.
I vantaggi fiscali e ambientali per le flotte aziendali elettrificate
Le flotte aziendali sono responsabili di una parte significativa delle emissioni di gas serra nel settore dei trasporti. Sostituire i veicoli a combustione con auto elettriche permette di ottenere vantaggi fiscali e soprattutto ambientali quali:
- La possibilità di accedere ad una tassazione più favorevole per le vetture per il rinnovo delle flotte aziendali e agli incentivi per l’installazione delle colonnine per la ricarica elettrica;
- La maggiore flessibilità di spostamento, per via della possibilità di accesso anche a zone con limitazioni di traffico, come le ZTL, o ai blocchi per la circolazione;
- Il risparmio sui costi per la manutenzione e la gestione delle vetture elettriche;
- La riduzione delle emissioni di anidride carbonica con un minor impatto sull’inquinamento atmosferico;
- Il ritorno di immagine aziendale con un riscontro positivo attraverso il maggiore impegno per la mobilità sostenibile e la migliore qualità della vita.
Questa nuova tassazione riguarderà tutti i veicoli di nuova immatricolazione e utilizzati a uso promiscuo, in base ai contratti stipulati a partire dal primo gennaio 2025.








