Per il 2025 non sono stati stanziati incentivi statali per l’acquisto di auto elettriche e ibride a livello statale, ma alcune regioni italiane hanno previsto piani a parte. Ecco dove e in cosa consistono.
Lo stop agli incentivi auto nel 2025 a livello statale è ufficiale già da diversi mesi. Il piano del Governo per rilanciare l’automotive non ha previsto bonus specifici. In queste settimane si è parlato molto di possibili incentivi auto dell’Ue, ma da Bruxelles non sono arrivate conferme. Tuttavia, in alcune regioni d’Italia è ancora possibile richiederli. Si tratta di veri e propri piani regionali, indipendenti da quanto deciso statalmente. Ma dove e come farne richiesta?
Nelle prossime righe ecco una panoramica delle regioni che hanno previsto incentivi per il 2025.
Incentivi 2025: in quali regioni sono attivi
Mentre a livello europeo il quadro normativo è ancora in fase di definizione, alcune regioni italiane hanno già stanziato fondi per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici e a basse emissioni. Gli importi e i destinatari variano da regione a regione, quindi è sempre consigliabile verificare i regolamenti sui siti ufficiali.
Lombardia
Sono stati stanziati dal 3 aprile in Lombardia fino a 23 milioni per i veicoli a basso impatto ambientale. Il nuovo bando sostiene l’acquisto non solo di auto elettriche, ma anche di ibride, metano, GPL e termiche Euro 6D. Il contributo, a fondo perduto fino a 3.500 euro, è subordinato alla rottamazione di un veicolo obsoleto (benzina fino a Euro 2 o diesel fino a Euro 5) e sarà disponibile fino al 31 ottobre, salvo esaurimento fondi.
Bolzano
Tra i territori più virtuosi spicca ancora una volta Bolzano, dove dal 2019 è attivo un sistema di incentivi integrato: 2.000 euro per l’acquisto di auto elettriche, a cui si aggiungono contributi per le wall box e una tariffa agevolata sulla rete di ricarica Neogy (0,35 €/kWh per i clienti Alperia).
Valle d’Aosta
Non è da meno la Valle d’Aosta, che punta su bonus differenziati per età: fino a 12.700 euro per gli under 35 e 9.000 euro per gli over 35, coprendo fino al 50% della spesa. Previsti anche aiuti per l’acquisto di auto usate (massimo 5.000 o 8.000 euro) e per la rottamazione di veicoli molto inquinanti (fino a Euro 4). Si finanziano anche furgoni e mezzi commerciali, per ridurre le emissioni del trasporto professionale.
Veneto
Anche il Veneto si è mosso, stanziando nel 2024 6 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici da parte degli enti locali. Il contributo è doppio per i mezzi a zero emissioni. Per i privati, il bando precedente aveva messo in campo 7 milioni di euro, con bonus fino a 8.400 euro, superiori in alcuni casi a quelli previsti dallo Stato.
Sicilia
In Sicilia, pur con risorse più contenute, è stato approvato un fondo triennale da 750.000 euro, ovvero 250.000 euro l’anno fino al 2027, dedicato alla mobilità elettrica. Un impegno simbolico ma costante, che dimostra una volontà politica di mantenere attivo il supporto al settore, nonostante i limiti di bilancio.
È attivo l’ecobonus per l’acquisto di microcar elettriche e ibride
Il Governo ha invece confermato anche per quest’anno il sostegno per motocicli, ciclomotori e quadricicli. In particolare, dal 18 marzo scorso, è possibile accedere agli incentivi 2025 per moto e scooter e per le microcar elettriche e ibride, una categoria che sta guadagnando popolarità nella mobilità urbana italiana.
Il contributo previsto è del 30% sul prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro. L’importo sale al 40% (fino a 4.000 euro) in caso di rottamazione di un veicolo classificato Euro 0, 1, 2 o 3, intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un familiare convivente.
Per accedere all’incentivo, il rivenditore deve registrarsi sulla piattaforma dedicata e prenotare il contributo per ogni veicolo venduto. L’operazione deve essere confermata entro 270 giorni. Gli incentivi sono disponibili per gli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2025 e restano attivi fino all’esaurimento delle risorse, ma comunque non oltre il 31 dicembre 2025.
I quadricicli agevolati rientrano nelle categorie:
- L6e (quadricicli leggeri): peso massimo di 350 kg (escluse batterie auto per i modelli elettrici), velocità fino a 45 Km/h, motore fino a 4 kW;
- L7e (quadricicli pesanti): peso massimo di 400 kg (550 kg per trasporto merci), potenza fino a 15 kW.
Con modelli sempre più performanti e una rete di colonnine di ricarica elettrica in espansione, le microcar elettriche in particolare si confermano una scelta strategica per la mobilità sostenibile nelle città italiane.








