Via le code, arriva il Biglietto Margherita: nuova bigliettazione online, tariffe aggiornate e 40 chiese gratis grazie a un modello di sostenibilità culturale e sociale.

A partire dal 1° luglio 2025, l’accesso alla Basilica e al Campanile di San Marco a Venezia subirà una trasformazione radicale. Entra in vigore il nuovo sistema di bigliettazione digitale, con prenotazione nominale e tariffe ritoccate verso l’alto. Al centro dell’iniziativa c’è il Biglietto Margherita, pensato non solo per rendere più efficiente e ordinato l’ingresso ai luoghi simbolo della città lagunare, ma anche per sostenere un ambizioso progetto di apertura gratuita di 40 chiese del Patriarcato, oggi perlopiù a pagamento.

Con questa riforma si punta a eliminare le lunghe attese sotto il sole, aumentare la sicurezza, contrastare il bagarinaggio digitale e garantire maggiore fruibilità a un patrimonio culturale e spirituale unico al mondo.

Un biglietto unico per più bellezze: come funziona il “Margherita”

Dal 1° luglio, per accedere alla Basilica di San Marco sarà obbligatorio prenotare online il nuovo Biglietto Margherita, nominativo e acquistabile solo sul sito ufficiale. Il costo base passerà dagli attuali 6 euro a 10 euro. Il biglietto includerà non solo l’ingresso alla Basilica, ma anche l’accesso gratuito ad altri tre luoghi d’arte ecclesiastica: la basilica di Santa Maria Assunta a Torcello, la Sacrestia della basilica della Salute e la Pinacoteca del Museo diocesano.

Il ticket permetterà inoltre di sostenere economicamente l’apertura gratuita di 40 chiese oggi in gran parte gestite dall’associazione Chorus e accessibili solo tramite biglietto (attualmente 21 su 40). Il nuovo modello prevede la nascita di una fondazione entro l’estate che si occuperà della gestione integrata di tutti gli edifici sacri coinvolti, garantendone l’apertura quotidiana dalle 10 alle 17.

Saranno previste agevolazioni importanti: ingresso gratuito per bambini fino a 10 anni (rispetto ai 6 attuali), gruppi scolastici, disabili e parrocchie. Sconti saranno applicati anche a famiglie, studenti e senior. Un’attenzione particolare verrà riservata agli istituti scolastici, con l’ipotesi di sostenere anche i costi di trasporto in collaborazione con alcune banche.

Contingentamento e prenotazioni per un’esperienza senza stress

Una delle principali novità introdotte con la riforma riguarda la gestione contingentata degli ingressi. Ogni giorno la Basilica potrà accogliere fino a 5200 visitatori (rispetto ai 4200 attuali), con una presenza contemporanea stimata tra le 500 e le 600 persone. La durata media della visita sarà di circa 30 minuti, ma il numero dei visitatori sarà comunque limitato per garantire una migliore fruizione e preservare l’integrità dell’edificio.

Anche l’accesso alla celebre Pala d’Oro sarà contingentato: le sue sale più raccolte potranno ospitare solo una parte dei visitatori ammessi all’interno della Basilica. Il supplemento per visitarla passerà da 12 a 20 euro. Il biglietto per il museo della Basilica aumenterà da 15 a 20 euro, mentre l’ingresso combinato museo+Pala d’Oro costerà 30 euro (contro i 20 attuali).

Il Campanile, che nel 2024 ha attirato oltre mezzo milione di visitatori, vedrà un rincaro del biglietto da 12 a 15 euro. Anche qui sarà introdotto un sistema di prenotazione online con biglietto nominale, che servirà a controllare meglio i flussi ed evitare sovraffollamenti, come già fatto con la conferma del ticket d’ingresso nella città.

Dopo episodi come l’assedio al Ponte di Rialto all’ultimo Carnevale, Venezia non è sola in questo tentativo di riconciliare turismo e tutela: città come Firenze e Roma o regioni come la Sardegna stanno già sperimentando soluzioni simili per gestire l’overtourism in Italia. Anche fuori dal nostro paese il problema è sentito, con iniziative in Islanda, in Spagna, a Ibiza ma anche in Giappone, dove si cerca di preservare i luoghi simbolo dal sovraffollamento e restituire qualità all’esperienza dei visitatori.

Turismo sostenibile e lavoro: una rivoluzione culturale e sociale

Il ricavato – che secondo le proiezioni potrebbe passare dai 5 milioni del 2024 a quasi 20 milioni – verrà reinvestito nel mantenimento gratuito delle 40 chiese, nella loro guardiania e sicurezza, e nel restauro di importanti complessi come l’Ateneo San Basso e Sant’Apollonia.

Il primo procuratore di San Marco, Bruno Barel, ha definito il nuovo pass “un gesto d’amore per Venezia”, spiegando che la misura punta a responsabilizzare i visitatori, ridurre il disagio delle attese e restituire dignità religiosa a un luogo troppo spesso travolto dall’overtourism. Lo stesso ha denunciato il fenomeno della rivendita dei biglietti online a prezzi maggiorati, annunciando azioni legali contro le piattaforme non autorizzate.

Un altro effetto virtuoso della riforma sarà la creazione di nuovi posti di lavoro. La fondazione che subentrerà a Chorus assumerà almeno 20 nuovi operatori, che si aggiungeranno ai 20 già in servizio. È previsto anche un progetto di inclusione sociale: alcuni detenuti in regime di semilibertà potranno essere impiegati nella guardiania degli edifici sacri, grazie a un accordo con il carcere maschile di Venezia.

Infine, il nuovo sistema offrirà condizioni migliorate anche ai tour operator: saranno autorizzati gruppi fino a 25 persone (e non più 20), con possibilità di prenotare con sei mesi di anticipo. I tour serali, per gruppi fino a 100 persone, avranno costi rivisti (fino a 5000 euro per gruppi numerosi), ma garantiranno esperienze esclusive e personalizzate.

Vista la grande affluenza che la città continua a registrare, si consiglia di pianificare con anticipo la propria visita a Venezia, valutando anche l’acquisto del Venezia Unica City Pass, utile per accedere con maggiore facilità alle principali attrazioni e snellire i tempi d’attesa.