Ground Break: le opere di Nari Ward a Milano raccontano il razzismo, il consumismo e la giustizia attraverso oggetti di scarto della società. Scopri con Moveo la mostra dell’artista giamaicano.

Tra tutte le mostre del 2024 non potevamo non dedicare un articolo a Ground Break, l’esposizione di Nari Ward in corso a Milano. Il 28 marzo 2024 l’HangarBicocca si è trasformato nel palcoscenico dell’artista giamaicano, le cui opere potranno essere ammirate dal pubblico fino al 28 luglio 2024.
Questa esposizione non è una semplice collezione di opere d’arte, ma una mostra immersiva che racconta trent’anni di ricerche di Ward, in cui spazio e tempo si fondono per creare un percorso poetico e riflessivo.
In questo articolo ti offriamo una panoramica sulla mostra e ti diamo tutte le indicazioni per partecipare.

Nari Ward a Milano: scopri la sua Ground Break

La mostra di Nari Ward è un’esperienza multisensoriale che spinge alla riflessione sulla società attraverso i suoi scarti. La particolarità di questo artista è, infatti, proprio quella di usare materiale di recupero per la propria arte, raccolto in luoghi improbabili, come edifici abbandonati, parcheggi, strade. Attraverso il riciclo di questi rifiuti dà vita a opere che affrontano temi sociali, come le disuguaglianze, l’emarginazione, le migrazioni, offrendo nuove prospettive di cambiamento e trasformazione.
Curata da Roberta Tenconi e Lucia Aspesi, l’esposizione presenta installazioni video, sculture e performance che interagiscono con lo spazio e con il pubblico in modo coinvolgente e innovativo.

La mostra si apre con Hunger Cradle, una grande rete sospesa composta da una varietà di oggetti, che accoglie i visitatori all’ingresso, i quali devono attraversarla per poter ammirare le altre installazioni. Quest’opera è stata concepita per una mostra del 1996, organizzata in collaborazione con altri artisti in una caserma dei pompieri abbandonata a New York. Hunger Cradle è solo una delle installazioni presenti nella mostra, che dimostra l’impegno dell’artista nel trasformare il degrado in arte, restituendo dignità agli oggetti abbandonati.

Visitare Ground Break sarà l’occasione, non solo per ammirare le opere già presentate al pubblico in anni passati, ma anche per conoscere quelle inedite, costruite nel 1997 e presentate per la prima volta nel contesto dell’HangarBicocca.

Occorre sottolineare, però, come Ground Break non sia solo arte, ma anche solidarietà. A questa mostra si affianca al progetto Home Smiles, avviato nel 2014, che prevede la raccolta dei sorrisi dei visitatori in scatolette d’alluminio, che vengono poi vendute. I proventi sono destinati a Save The Children, l’organizzazione che tutela i minori in ogni parte del mondo. Visitare la mostra di Nari Ward a Milano è dunque anche un’occasione per ammirare l’arte e regalare un sorriso e un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno.

Informazioni utili: orari, biglietti e visite guidate

Ground Break è una mostra gratuita, aperta fino al 28 luglio, da giovedì a domenica, dalle 10:30 alle 20:30. Il biglietto si può ritirare in loco, ma è consigliabile prenotarlo online tramite il sito ufficiale dell’HangarBicocca, per assicurarsi l’accesso prioritario. Se sei un/a member e hai quindi in tasca l’abbonamento per tutte le mostre dell’HangarBicocca, potrai accedere prioritariamente, senza prenotazione.
La mostra di Nari Ward dispone anche di visite guidate al prezzo contenuto di 8 € per gli adulti, gratis invece per minori e member. Le visite sono previste per domenica 14 e domenica 21 luglio. Durano circa un’ora, prevedono un limite di 25 partecipanti e la prenotazione dal sito è obbligatoria.

Come raggiungere la mostra di Nari Ward a Milano

Non avrai bisogno dell’auto per arrivare all’HangarBicocca. Ground Break è facilmente raggiungibile con i servizi di mobilità sostenibile che la città mette a disposizione, tra metro, autobus, monopattini e bike sharing.

Da Sesto Marelli (Fermata M1 Linea Rossa) puoi, dunque:

  • Prendere l’autobus della linea 51 in direzione Istria M5 e scendere alla fermata via Chiese – HangarBicocca;
  • Prendere l’autobus della linea 87 in direzione stazione centrale e scendere alla fermata di via Chiese.

Da Ponale (Fermata M5 Linea Lilla) puoi invece:

  • Prendere l’autobus n. 51 in direzione Cimiano M2 e scendere sempre alla fermata di via Chiese – HangarBicocca;
  • Noleggiare una bicicletta del servizio BikeMi oppure un monopattino per arrivare in modo ancora più sostenibile alla mostra.

Dalla Stazione centrale, la soluzione più comoda è quella di prendere l’autobus numero 87 che va verso Sesto Marelli M1 e scendere alla solita fermata dell’HangarBicocca.