Veloce, immediata e valido giusto per il tempo necessario: è la nuova formula per le polizze, da sottoscrivere con un click, che integra la famiglia dell’insurtech assieme all’embedded e all’on demand insurance. 

Basta un clic e la copertura è pronta, studiata appositamente per durare lo stretto necessario. È quanto accade con l’instant insurance, che in italiano suona come assicurazione istantanea. Il termine infatti si riferisce alle polizze che si possono sottoscrivere in modo molto rapido, senza passare dalle agenzie, ma utilizzando il solo smartphone. 

L’instant insurance copre una specifica tipologia di rischio, ha una copertura immediata e, aspetto molto importante, giusto per il tempo ritenuto necessario. Lo sviluppo digitale corre spedito e la velocità si coniuga perfettamente con le richieste dei consumatori, insomma, anche con le assicurazioni. 

Che si tratti di un viaggio, di una vacanza, di un acquisto o di un trasloco, si bruciano le tappe delle lungaggini burocratiche di alcune tipologie tradizionali e si ha la sicurezza che in caso di imprevisto c’è una copertura assicurativa pronta. 

L’impatto dell’insurtech

L’instant insurance non nasce per caso, ma è invece solo un altro risvolto dell’insurtech: insurance and technology, ad indicare quanto è innovativo in campo assicurativo, sulla spinta della tecnologia. 

Applicazioni, software, servizi, prodotti, modelli di business che aprono nuovi modi di stipulare polizze. A sua volta l’insurtech deriva dalla fintech, il cui campo è ristretto al mondo finanziario e bancario. 

mercato mondiale instant insurance

Secondo le previsioni di Swiss Re Institute, nel 2023 il settore assicurativo globale raggiungerà il valore record di 7 trilioni di dollari. Cifre ancora ben lontane per l’insurtech che però è destinato a rafforzarsi con un tasso composto di crescita annuale (CAGR) del 52,7% entro il 2030: il suo mercato passerà, secondo Allied Market Research, dai 10 miliardi di euro del 2022 a 151,5 miliardi in sette anni, con un’accelerata tra il 2026 (46,5 miliardi) e il 2028 (79 miliardi).

Da parte sua, l’instant insurance dimostra che sta prendendo piede. Sempre nell’intervallo 2022 – 2023, il suo CAGR sarà del 21%, stando alle proiezioni di Grand View Research. Si traduce in un passaggio di valore dagli 887 milioni di euro dello scorso anno ai 4.20 miliardi del 2030. Già con il 2024 alle porte verrà superata la barriera del miliardo di euro

Uno dei pilastri su cui poggia l’assicurazione istantanea è l’intelligenza artificiale che alimenta la machine learning: programmi capaci di elaborare enormi quantità di dati che consentono di velocizzare il processo di attivazione e di gestione della copertura dai dispositivi mobili o dal computer. 

L’offerta dell’instant insurance si allarga con il suo mercato. All’inizio era limitata a bisogni ben precisi e spesso non propriamente quotidiani, come nel caso delle polizze immediate per i viaggi che servono a coprire contrattempi quali lo smarrimento del bagaglio, il ritardo del volo e altre situazioni di assistenza oppure quelle attivate in concomitanza con le giornate di sci in montagna. 

Ora si affacciano le assicurazioni che possono essere attivate immediatamente, ma con una durata più prolungata nel tempo perché abbinate ad elettrodomestici e strumenti tecnologici. 

L’assicurazione digitale “incorporata” avanza anche in Italia: l’embedded insurance

Un altro segmento in forte espansione è quello dell’embedded insurance. È una polizza integrata, come suggerisce la parola inglese “embedded”, e si traduce in un’assicurazione che viene acquistata in combinazione con il prodotto da coprire, con un’unica transazione.

Un esempio molto intuitivo di embedded insurance è l’assicurazione sottoscritta nel momento in cui si compra uno smartphone, un computer, un elettrodomestico e che serve a proteggere quel bene. O ancora: l’assicurazione viaggio in concomitanza con il viaggio stesso. 

Possono essere considerate un particolare tipo di embedded anche quelle mini assicurazioni che coprono la persona fisica nel momento in cui utilizza dei servizi. Molto interessante in quest’ottica è la Mobilità protetta di Telepass, una polizza realizzata assieme a Itas. Il suo vantaggio, che è valso un premio agli Italian Insurtech Awards, è la capacità di proteggere on demand: si attiva ogni volta che si utilizza un servizio tra quelli proposti in app: dal pedaggio autostradale, per arrivare al noleggio di un monopattino, passando per un viaggio in treno o in aereo.

L’assicurazione digitale in ogni caso si dimostra un pacchetto completo di tutto che piace anche agli italiani se si considera che il 65% dei consumatori valuterebbe positivamente una proposta assicurativa integrata, come riporta una ricerca dell’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano. 

assicurazioni digitali in italia

Per capire quali siano le prospettive dell’instant insurance e delle assicurazioni digitali nel nostro Paese occorre guardare alle abitudini degli utenti italiani in ambito polizze. 

In un contesto in cui l’età mediana della popolazione continua a salire (quasi 47 anni), marcando un invecchiamento della popolazione, potrebbe sorprendere che nel 2022 il 48% abbia sottoscritto un’assicurazione on line (dati Statista). Per quanto siamo sempre più anziani, l’idea di esplorare l’universo tecnologico delle assicurazioni non spaventa così tanto. 

E su cosa si assicurano gli italiani che lo fanno cliccando un link dallo schermo del cellulare? Il 31% ha sottoscritto una polizza auto, il 26% sulla salute, mentre solo il 7% ha scelto una copertura sulla salute e il 6% sulla casa. 

Resta sempre della diffidenza di fronte alla complessità delle sottoscrizioni e alle tutele che vengono garantite. Solo il 26% degli italiani afferma di avere piena fiducia nell’operatore assicurativo al quale si è rivolto e la stessa fetta di popolazione dichiara di essere ben informata sulle sue polizze. Il 24% ritiene invece di essere pienamente in grado di gestire la propria polizza online.