In provincia di Frosinone si trova uno dei borghi più belli del Lazio, così tanto da essere stato inserito trai i finalisti della competizione Borgo dei Borghi 2024. È Isola del Liri, il cui nome già suggerisce una posizione tanto particolare quanto incantevole.

Isola del Liri sorge su un lembo di terra circondato dalle acque del fiume Liri. E proprio il fiume dà vita all’elemento che più di tutti rende questo borgo unico: una cascata in pieno centro cittadino!

La storia di Isola del Liri

L’origine di Isola del Liri risale all’epoca romana, anche se anticamente la zona era abitata dai volsci.
Durante il medioevo, fu dominato dai bizantini e dai longobardi, divenne feudo della famiglia dell’Isola e poi cedua alla famiglia Cantelmo. Poi, sotto la famiglia Boncompagni, Isola del Liri conobbe il suo sviluppo economico e urbano maggiore.

Nella prima metà del 1800 Isola di Liri divenne un centro di prim’ordine per cartiere, feltrifici e lanifici, proprio grazie alla presenza del fiume che permetteva l’installazione di mulini. Oggi, l’industria non è più florida come un tempo. In compenso, la bellezza del luogo ha dato vita a una forte attrattiva turistica, specialmente tra gli amanti del turismo slow e dei viaggi esperienziali.

Cosa vedere a Isola del Liri

A Isola del Liri sono presenti diverse bellezze naturali e storiche capaci di catturare l’attenzione dei visitatori. Ecco quelle da include assolutamente in una visita.

Le Cascate del Liri

Le cascate del fiume Liri sono senza dubbio la principale attrazione di Isola del Liri.

Giunto nei pressi del borgo, il fiume si divide i due bracci che danno vita a due distinte cascate.
La prima, la cascata più piccola, detta “Valcatoio”, si trova nella parte ovest del borgo; la seconda, la cascata grande, alta 27 metri, sbuca direttamente nel centro del paese. È una delle rarissime cascate collocate in un centro storico a livello europeo e l’unica in Italia.

Al di là di questo record, la cascata grande crea uno degli angoli più suggestivi di Isola del Liri, un luogo dall’atmosfera romantica che -non a caso- l’amministrazione locale ha voluto enfatizzare posizionando un simpatico cartello che invita tutti a rispettare l’obbligo di baciarsi! Qui non c’è alcun divieto di selfie. Anzi, lo stesso cartello incoraggia i visitatori a scattare foto e a condividerle sui social con tanto di hashtag ufficiale! Di notte, poi, grazie al sistema di illuminazione ben studiato, la cascata e l’area circostante si impreziosiscono di giochi di luce e sfumature perfette per gli amanti della fotografia (o dei social).

Non si creda però che la popolarità delle cascate del Liri sia qualcosa di recente. Per averne la prova basta andare al Louvre di Parigi, dove è esposto un dipinto di I. Bidault del 1790 che raffigura proprio il paesaggio di Isola del Liri.

Castello Boncompagni-Viscogliosi

Il Castello si trova proprio a ridosso del centro storico, in posizione rialzata, a creare un perfetto quadro paesaggistico insieme alle cascate.

La prima menzione di un baluardo simile a un castello a Isola del Liri risale al 1100. La struttura nel tempo fu ingrandita e sottoposto a cambiamenti, fino a che nel XVII secolo Costanza Sforza decise di convertirlo da struttura militare a residenza elegante. Per questo, commissionò affreschi, altre decorazioni, nonché la realizzazione di un parco.

Oggi è monumento nazionale ma è anche una residenza privata, quindi non è sempre accessibile. Nei rari casi in cui è aperto al pubblico, il castello offre una torre quattrocentesca ben conservata e sale affrescate, tra cui il “salone dei diciotto paesi”, sulle cui pareti Giacomo Boncompagni fece raffigurare i paesi che formavano il suo feudo.

Il parco, invece, è aperto gratuitamente al pubblico in occasione della festa della Madonna delle Grazie che si tiene il 17,18 e 19 settembre. Da qui si può ammirare una vista incredibile sul salto della cascata grande e sul resto del borgo.

Parco Fluviale del Liri

Questo parco, situato lungo le sponde del fiume, offre un’oasi di tranquillità e relax. È ideale anche per una passeggiata lungo il percorso naturalistico che collega Isola del Liri a Sora.
Dalle cascate in centro città si prosegue salendo sulla collina di San Sebastiano fino a raggiungere la diga alle spalle del castello. Poi si giunge a un bivio. Il sentiero a destra si inoltra nel bosco e raggiunge la località di Remorici, dove è possibile ammirare alcune piccole cascate e i ruderi dell’ex lanificio Ciccodicola, per poi proseguire fino ai resti del ponte Marmone, di costruzione romana. Il sentiero di sinistra, invece, prosegue lungo le sponde del fiume al punto in cui questo si unisce al Fibreno, nei pressi dell’Abbazia di San Domenico.

Come arrivare a Isola del Liri

Oltre alle bellezze naturali e architettoniche, un altro buon motivo per visitare Isola del Liri è il Liri Blues Festival, uno dei più importanti festival blues non solo d’Italia ma d’Europa, che si svolge dal 1988 e che anche il risultato del gemellaggio del borgo con la città di New Orleans.

Detto ciò, vediamo di capire come arrivare a Isola del Liri.

Il borgo si trova a circa 100 chilometri a est della Capitale. È dunque perfetto anche per una gita fuori Roma. Si può raggiungere con diversi mezzi:

  • In auto, l’Autostrada A1 è la principale arteria che collega Isola del Liri al resto d’Italia:
    • Da Roma basta prendere l’uscita Ferentino, proseguire lungo la superstrada S.S. 214 e uscire a Castelliri.
    • Da Napoli, si esce a Cassino, si segue la strada regionale 509 (Cassino-Sora-avezzano), prendendo poi l’uscita Broccostella/Sora
  • In treno: lungo la linea ferroviaria Roma-Napoli via Cassino, si può cambiare alla stazione di Roccasecca per seguire poi la linea Roccasecca-Avezzano, con fermata a Isola Liri. In alternativa, si può scendere a Frosinone e proseguire con i bus.
  • In bus: Isola del Liri è collegata a Roma tramite le linee bus CO.TRAL.

Qualsiasi sia il mezzo che si sceglie, è possibile rendere l’organizzazione de viaggio più semplice grazie ai servizi di mobilità in app.