Un antico borgo medievale scenograficamente affacciato sulle sponde di un lago dalle acque verde smeraldo. Isola Santa, nel cuore delle Alpi Apuane, è un luogo magico e fuori dal tempo, che regala emozioni.

Isola Santa è senza dubbio uno dei borghi più belli della Toscana.
La particolare collocazione geografica è in parte motivo del suo fascino: situato nel comune di Careggine, in provincia di Lucca, sorge a 550 metri sul livello del mare, tra la Garfagnana e le splendide Alpi Apuane, sulle sponde del bacino artificiale omonimo.
Nato in epoca medievale come rifugio per viaggiatori, oggi è una delle mete più amate del territorio, grazie alla quiete del paesaggio, ai percorsi immersi nel verde e a un turismo lento che valorizza ogni dettaglio.

Da visitare in qualsiasi periodo dell’anno, offre il meglio di sé tra primavera ed estate, per le temperature miti e piacevoli, e in autunno, quando il foliage trasforma Isola Santa in un autentico borgo da cartolina.

Isola Santa, cenni storici

Isola Santa nasce in epoca medievale attorno a un hospitale destinato ad accogliere pellegrini e viandanti in viaggio tra la Versilia e la Garfagnana. Anche se le prime notizie documentare risalgono al 1260, alcuni storici ne individuano le origini in un borgo fortificato, al tempo incaricato di svolgere funzioni di controllo sulla zona.
Per secoli il paese vive in un contesto di forte isolamento, basato su agricoltura, pastorizia e sfruttamento del bosco, fino all’apertura –  nel 1880 – della strada del Cipollaio.

Nel 1948-49 la società Selt Valdarno costruisce una diga per sfruttare l’energia idroelettrica del torrente Turrite Secca, dando origine all’attuale lago artificiale. Le forti variazioni del livello dell’acqua, legate al funzionamento della centrale, rendono progressivamente insicure le abitazioni del borgo. Tale processo accelera lo spopolamento già in atto: le famiglie lasciano le case, una dopo l’altra, e Isola Santa diventa un vero borgo fantasma.

Tra gli anni ’90 e 2000 un importante progetto di rinascita urbana e ambientale ne ha permesso il recupero, trasformando Isola Santa in albergo diffuso e apprezzata destinazione turistica.

Cosa fare e vedere a Isola Santa

Isola Santa è un pittoresco borgo medievale, ma anche un’incantevole oasi di pace sospesa tra acqua e monti. Ai visitatori appare come un luogo fuori dal tempo: un piccolo villaggio di pietra e ardesia che si riflette nel lago, avvolto da boschi fitti e silenzi profondi.
L’atmosfera è romantica, rarefatta, perfetta per chi cerca relax, natura e storia intrecciate in un unico scenario.

Non resta che scoprirne le principali attrazioni.

Chiesa di San Jacopo

È l’edificio più importante e rappresentativo di Isola Santa. Risalente al XIII secolo e oggi sconsacrata, la Chiesa di San Jacopo si affaccia direttamente sul lago, creando uno dei panorami più evocativi del borgo.
Il campanile, costruito in un secondo momento, sorge distaccato dalla struttura principale.

È certamente uno dei luoghi più fotografati dai visitatori.

Lago Isola Santa

​Il lago di Isola Santa, alimentato dalle limpide acque della sorgente Pollaccia e dal torrente Turrite Secca, è un angolo di natura dove regnano silenzio e tranquillità. Le sue acque ospitano trote fario selvagge, pescabili da marzo a ottobre con licenza di tipo B e permesso locale.

Le rive, facilmente accessibili, invitano a passeggiate rilassanti, momenti di quiete e soste panoramiche.

Escursionismo

Isola Santa è il punto di partenza ideale per escursioni di ogni livello. Tra i percorsi più semplici spicca il sentiero della Pollaccia, sviluppato lungo la sponda destra del lago fino ad una sorgente carsica.

Dal piazzale e dalla diga si dirama una notevole rete di tracciati CAI verso Monte Corchia, SumbraFreddone e l’area delle Panie, adatti a escursionisti esperti.
L’itinerario più evocativo conduce – invece – a Col di Favilla, affascinante borgo fantasma immerso nei castagneti.

Grotte

La zona delle Alpi Apuane attorno a Isola Santa è tra le più ricche di grotte dell’intero arco montuoso.
Anche chi non pratica speleologia può visitare ambienti spettacolari come la Grotta del Vento, sul versante garfagnino, e l’Antro del Corchia, il più esteso sistema carsico d’Europa, aperto al pubblico per un tratto di circa 2 Km sul versante versiliese.

Marmitte dei Giganti

A 3 chilometri da Isola Santa, lungo la strada provinciale di Valdarni, si trovano le suggestive Marmitte dei Giganti, cavità rotondeggianti modellate nei secoli dall’erosione dell’acqua e della ghiaia.
Il loro nome richiama enormi “pentoloni” scavati nella roccia, creando un paesaggio quasi mitologico-fantastico.

Anche se il percorso completo dei due fossi (Fosso del Fatonero e Fosso dell’Anguillaia) è piuttosto impegnativo, le marmitte più basse sono facilmente accessibili.

Come arrivare a Isola Santa

Isola Santa è piuttosto semplice da raggiungere anche tramite mezzi pubblici. Chi preferisce muoversi in treno può arrivare alle vicine stazioni di Castelnuovo GarfagnanaPietrasanta o Querceta proseguendo in autobus fino a destinazione.

Il mezzo più comodo e flessibile resta comunque l’auto.
Dal Nord Italia si percorre l’A1 o l’A15 ParmaLa Spezia, quindi la A12 fino all’uscita Versilia. Dal Centro Italia, l’A11 Firenze-Mare, uscendo a Lucca o Massarosa. Dal Sud della penisola, l’A1 fino a Firenze per ricollegarsi all’A11.

Raccomandiamo di utilizzare i servizi di telepedaggio e di controllo traffico in tempo reale per evitare code e rallentamenti durante il viaggio. A chi sceglie Isola Santa per l’estate 2026, anche di monitorare il traffico previsto per i mesi di luglio e agosto.