Un itinerario di 3 giorni alle Isole Canarie per scoprire vulcani, foreste e piscine naturali. Tre isole diverse per un viaggio intenso e sorprendente.
Le Isole Canarie offrono un mosaico di paesaggi straordinari, che spaziano dai deserti lunari alle foreste ancestrali, dai crateri vulcanici alle spiagge incontaminate. Situato al largo della costa Nord-occidentale dell’Africa ma appartenente alla Spagna, questo arcipelago vanta un patrimonio naturalistico unico al mondo, in cui convivono climi diversi, tradizioni antiche e un turismo spesso orientato alla sostenibilità.
Per chi desidera assaporare la varietà e la bellezza delle Canarie in un breve viaggio, abbiamo costruito un itinerario di tre giorni che tocca alcune delle meraviglie più iconiche delle isole. Preparati a un viaggio intenso tra lava, oceano, stelle e natura lussureggiante.
Tre giorni tra vulcani, foreste e oceano: l’itinerario canario
Ogni isola delle Canarie ha un’identità propria, e in tre giorni non si potrà vederle tutte. Tuttavia, grazie ai voli interni rapidi e frequenti, è possibile costruire un itinerario agile che tocchi almeno tre delle isole principali: Lanzarote, La Palma e Tenerife, passando anche per scorci meno battuti di La Gomera ed El Hierro. Ecco le tappe imperdibili, ordinate secondo una logica geografica e di spostamento. Prendi il volo e ricorda che con i servizi Fast Track puoi accedere prima ai controlli di sicurezza in aeroporto. Basta chiedere il QR code gratuitamente in app.
Parco Nazionale Timanfaya – Lanzarote
Inizia il viaggio sull’isola di Lanzarote, dove il Parco Nazionale Timanfaya regala uno degli scenari più suggestivi dell’intero arcipelago. Questo paesaggio lunare, modellato da eruzioni vulcaniche relativamente recenti, è un vasto mare di lava solidificata, crateri e formazioni basaltiche che si estende fino alla costa. Le forme astratte disegnate dal magma e i toni che variano dal nero al rosso fuoco creano un ambiente quasi surreale che lo rende uno dei luoghi più divertenti al mondo. Un luogo perfetto per iniziare il viaggio con un’immersione nella forza primordiale della natura.
La Geria – Lanzarote
A pochi chilometri da Timanfaya, La Geria sorprende per l’ingegno umano: in quest’area apparentemente inospitale, la popolazione locale ha trovato il modo di coltivare la vite. Le piantine vengono adagiate in conche scavate nella pietra lavica e protette da piccoli muretti a secco. Il terreno poroso assorbe l’umidità notturna e la restituisce alle piante durante il giorno, permettendo la produzione di un vino bianco minerale e aromatico, tra i più rinomati dell’isola.
Papagayo Beach – Lanzarote
Conclusa l’esplorazione dell’interno, ci si può rilassare nella meravigliosa Papagayo Beach, una delle spiagge più belle delle Canarie. Questa baia sabbiosa è protetta dai venti grazie alla sua conformazione a conca, e l’acqua turchese e trasparente invita a un tuffo rigenerante. Lontana dal turismo di massa, Papagayo è un luogo ideale per godersi il tramonto sull’Atlantico.
Caldera de Taburiente – La Palma
Un volo breve separa Lanzarote da La Palma, soprannominata “La Isla Bonita”. Il cuore selvaggio dell’isola è rappresentato dalla Caldera de Taburiente, un enorme cratere del diametro di circa 10 km oggi ricoperto da pinete e attraversato da numerosi sentieri. È un paradiso per gli amanti dei sentieri da trekking e della natura, nonché un luogo carico di storia: durante la conquista spagnola, fu l’ultima roccaforte dei Guanci, gli abitanti nativi delle Canarie.
Cubo de la Galga – La Palma
Dalla pietra alla vegetazione lussureggiante, basta spostarsi verso nord-est per esplorare il Cubo de la Galga, una gola immersa nella laurisilva, la foresta subtropicale preistorica tipica delle Canarie. Sentieri ombrosi, felci giganti e alberi coperti di muschio creano un’atmosfera incantata, quasi fuori dal tempo. È uno dei luoghi più verdi dell’arcipelago e offre una prospettiva completamente diversa rispetto al volto vulcanico di altre isole.
Mirador de Las Playas – El Hierro
Proseguendo verso sud-ovest, una tappa speciale è il Mirador de Las Playas sull’isola di El Hierro, la più piccola delle Canarie. Questo belvedere panoramico domina un paesaggio aspro, costellato da scogliere e vallate verdissime che si gettano nell’oceano. El Hierro è un laboratorio vivente di turismo sostenibile e conserva un’anima selvaggia e autentica. Il mirador offre un colpo d’occhio memorabile sull’isola e sulle sue coste frastagliate.
Garajonay – La Gomera
Attraversando il breve tratto di mare che separa El Hierro da La Gomera, si entra nel cuore del Parco Nazionale di Garajonay – una delle mete migliori in Europa, tra l’altro, per un bel bagno fuori stagione – dove regna una foresta umida di felci e laurisilva rimasta intatta dall’Era Terziaria. Questo polmone verde rappresenta una delle massime espressioni della biodiversità canaria ed è perfetto per chi cerca un contatto diretto con la natura.
Los Órganos – La Gomera
Non lontano da Garajonay, la costa nord offre lo spettacolo geologico di Los Órganos, una formazione basaltica che ricorda le canne di un gigantesco organo a canne scolpito dal mare. Questa scogliera si può ammirare al meglio dal mare, con escursioni in barca che partono da Vallehermoso. Un’opera d’arte naturale nata dal fuoco e scolpita dall’acqua.
Garachico – Tenerife
Il viaggio si conclude a Tenerife, l’isola più grande e variegata dell’arcipelago. Sulla costa nord si trova Garachico, uno dei borghi più autentici e affascinanti. Un tempo importante porto commerciale, fu semidistrutto da un’eruzione vulcanica nel 1706. Oggi conserva un centro storico ricco di fascino e piscine naturali scavate nella roccia lavica, simbolo della resilienza del luogo.
Piscine naturali di Tenerife
Chiude l’itinerario un bagno nelle celebri piscine naturali di Tenerife, piccoli angoli di mare calmo e trasparente scolpiti nella pietra vulcanica. Da Punta del Hidalgo a Bajamar, passando per El Caletón di Garachico, queste piscine offrono una soluzione perfetta per chi ama nuotare nelle acque oceaniche senza rinunciare alla tranquillità. Alcune, come quelle di Lago Martiánez, sono vere opere di design integrate nel paesaggio.








