Andare alla scoperta delle isole segrete in Italia è un modo per tornare a contatto con l’anima più autentica del Belpaese. Lontano dalle rotte più battute e dalle spiagge affollate, esistono angoli di paradiso pronti a svelare la propria bellezza a chi è disposto a cercarli. In questo articolo ti sveliamo dieci isole sull’acqua (non solo al mare!) che il turismo di massa non ha ancora trovato. Meglio affrettarsi!
Quando si pensa all’estate nostrana, la mente corre subito a immagini di calette baciate dal sole, acque cristalline e borghi sul mare affacciati sul Mediterraneo. L’Italia è una delle mete più desiderate al mondo: il 2024 è stato un anno da record, con le città d’arte, le spiagge e i borghi a dettare tendenza. Ma questa popolarità ha un rovescio della medaglia: l’overtourism. Località iconiche come Tropea, la Costiera Amalfitana o alcune zone della Sardegna vengono prese d’assalto ogni anno, rendendo difficile godere di un’esperienza rilassante. Trovare un angolo di pace diventa una vera e propria sfida.
10 isole segrete in Italia
È proprio in questo contesto che emerge un nuovo modo di viaggiare, un desiderio crescente di vacanze lontane dalla folla. È un chiaro trend dei viaggi 2025, che spinge sempre più persone a cercare nuove alternative. Sta nascendo così l’esigenza di abbracciare il cosiddetto undertourism, un approccio che favorisce la scoperta di destinazioni meno note, anche per supportare le economie locali e ridurre il proprio impatto ambientale. Si tratta di una scelta di consapevolezza e rispetto, che si sposa perfettamente con i principi del turismo sostenibile e dello slow living: viaggiare senza fretta, assaporando ogni momento e rispettando i luoghi che si visitano.
Fortunatamente l’Italia offre innumerevoli alternative. Esiste un’Italia nascosta, fatta di località e isole minori, che non hanno nulla da invidiare alle spiagge più belle del mondo, anzi. Questi luoghi offrono l’opportunità di vivere le proprie vacanze mediterranee all’insegna della tranquillità, della natura e della cultura locale. Spesso si rivelano anche destinazioni low cost, dove il lusso non è dato dai resort a cinque stelle, ma dal silenzio, dai paesaggi e dall’ospitalità spontanea dei locals.
Abbiamo selezionato 10 isole che ti faranno innamorare, dimostrando che il paradiso, a volte, è più vicino di quanto si pensi. In alcune potrai soggiornare, altre invece potrai visitarle in una giornata.
Isola di San Nicola, Puglia: all’insegna della sostenibilità

Le Isole Tremiti, al largo del Gargano, in Puglia, sono le più sostenibili d’Italia, ma mentre la maggior parte dei visitatori si dirige verso l’affollata spiaggia di Cala Matano sull’isola di San Domino, il vero centro storico e culturale dell’arcipelago si trova sulla vicina Isola di San Nicola. Questo scoglio fortificato è un museo a cielo aperto, un luogo dove secoli di storia si fondono con un paesaggio marino ricchissimo. L’isola è sovrastata dall’imponente Abbazia di Santa Maria a Mare, una fortezza-monastero fondata dai monaci benedettini nel IX secolo. Dopo aver esplorato il complesso abbaziale, con i chiostri e il magnifico pavimento a mosaico, puoi avventurarti lungo i sentieri che costeggiano l’isola, per scoprire punti panoramici spettacolari e piccole calette rocciose dove fare un bagno in tutta tranquillità. A differenza della vicina San Domino, qui l’atmosfera è pacata e riflessiva. I pochi residenti e le piccole attività commerciali contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente.
Isola di Alicudi, Sicilia: lo slow living

Se esiste un luogo dove staccare la spina è un imperativo, quello è Alicudi. È la più occidentale e isolata dell’arcipelago delle Eolie, un cono vulcanico che emerge dal mare. Qui non esistono strade, solo mulattiere che si inerpicano sul fianco della montagna. Meglio usare scarpe comode. L’unico mezzo di trasporto per merci e bagagli è l’asino, o scecco, il vero padrone dell’isola. La vita qui scorre a un ritmo lento, scandito dal suono del mare. L’elettricità è arrivata solo da pochi decenni e la connessione internet è un lusso recente, e non sempre affidabile.
Questa apparente mancanza di “comfort” è in realtà la più grande ricchezza di Alicudi. È l’isola ideale per chi in vacanza vuole davvero rilassarsi e fare digital detox, per chi vuole ritrovare il contatto con se stesso e con la natura. Le giornate si passano a esplorare i sentieri che portano a vecchi insediamenti abbandonati, a fare il bagno nelle acque profonde e trasparenti del piccolo porto o a leggere un libro all’ombra di un fico d’india. Non ci sono locali notturni o negozi di lusso, ma solo un paio di piccole botteghe e un ristorante dove gustare il pesce fresco del giorno. Alicudi è un’esperienza radicale, un invito a spogliarsi del superfluo per riscoprire l’essenziale: il silenzio, il paesaggio e la potente energia del vulcano.
Isola di Filicudi, Sicilia: grotte marine e villaggi preistorici

Sorella maggiore di Alicudi, Filicudi offre un’accoglienza più strutturata, pur rimanendo lontana anni luce dal turismo di massa. Anche qui il ritmo della vita è lento e rilassato, ma l’isola offre maggiori opportunità per chi desidera esplorare. La sua costa frastagliata è un paradiso per gli amanti del mare, dello snorkeling e delle immersioni, ricca di grotte, insenature e faraglioni spettacolari. I suoi fondali sono ricchi di vita e di relitti archeologici che giacciono a diverse profondità. L’attrazione più celebre è la Grotta del Bue Marino, una cavità profonda dove i giochi di luce creano riflessi magici sull’acqua, un tempo rifugio della foca monaca. Un giro in barca intorno all’isola è d’obbligo per ammirare lo scoglio della Canna, un enorme faraglione vulcanico alto oltre 70 metri. Sulle pendici di Capo Graziano, nell’entroterra, si trova uno dei più importanti insediamenti preistorici delle Eolie, un villaggio che risale all’Età del Bronzo, le cui capanne ovali offrono una vista suggestiva su tutto l’arcipelago. Con i piccoli borghi di pescatori, i ristorantini che servono i piatti della tradizione e un’atmosfera un po’ bohémienne, Filicudi è la destinazione perfetta se cerchi un’isola remota ma non completamente isolata.
Isola Palmaria, Liguria: il lato selvaggio del Golfo dei Poeti

Proprio di fronte all’incantevole borgo di Portovenere, nel Golfo dei Poeti, si trova l’Isola Palmaria, la più grande della Liguria. Insieme alle vicine Tino e Tinetto, è un Patrimonio dell’Umanità Unesco. Palmaria è un’isola dai due volti: il versante che guarda verso Portovenere è dolce e ospita alcune spiagge e stabilimenti balneari facilmente raggiungibili con pochi minuti di traghetto; il versante che si affaccia sul mare aperto, invece, è impervio, aspro e dominato da alte falesie a picco sull’acqua, punteggiate da splendide grotte marine, come la Grotta Azzurra e la Grotta dei Colombi.
L’isola è attraversata da una fitta rete di sentieri, che la rendono una meta ideale per gli amanti del trekking. Camminando tra boschi di lecci e di macchia mediterranea, si incontrano le fortezze militari, testimonianza del passato strategico dell’isola, e le cave abbandonate di marmo Portoro, una pregiata varietà di marmo nero con venature dorate. Un sentiero ad anello permette di compiere il periplo dell’isola in poche ore, tra paesaggi da cartolina che spaziano dalle Cinque Terre fino alla costa toscana. Palmaria è uno splendido rifugio dalla mondanità della riviera, un’oasi dove scegliere tra una giornata di relax in spiaggia o un’avventura alla scoperta della Liguria segreta.
Isola di Levanzo, Sicilia: la preistoria tra le Egadi

La più piccola e tranquilla dell’Arcipelago delle Egadi, Levanzo, nella provincia di Trapani, è un paradiso per chi cerca pace e silenzio. Con il minuscolo borgo di case bianche e blu raccolte attorno al porto, l’isola sembra un dipinto. Qui le auto sono praticamente assenti e ci si muove a piedi o in barca, lungo la costa. L’isola è sinonimo di relax: le calette, come Cala Fredda e Cala Minnola, sono facilmente raggiungibili e offrono acque cristalline dove nuotare e fare snorkeling in totale tranquillità.
La vera perla di Levanzo è però nascosta al suo interno: la Grotta del Genovese. Scoperta solo a metà del Novecento, questa grotta custodisce uno dei più importanti complessi di pitture e incisioni rupestri d’Europa, risalenti al Paleolitico e al Neolitico. Visitare la grotta, raggiungibile in barca o con un fuoristrada, è un’esperienza emozionante e suggestiva. Ammirare le figure di uomini, animali e scene di caccia impresse sulla roccia migliaia di anni fa è un viaggio alle origini dell’umanità. Levanzo è un’isola che nutre l’anima, perfetta per chi vuole allontanarsi da tutto e immergersi in un’atmosfera sospesa.
Isola di Giannutri, Toscana: una mezzaluna protetta

Giannutri è la più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano, una piccola mezzaluna rocciosa che emerge a sud dell’Isola del Giglio. Parte del Parco Nazionale, è un luogo protetto dove la natura è protagonista indiscussa. La sua costa è aspra e frastagliata, ideale per lo snorkeling e le immersioni grazie a fondali trasparenti e ricchi di biodiversità marina. Le uniche due spiagge sono Cala Spalmatoio, dove attraccano i traghetti, e Cala Maestra, due piccole insenature di ciottoli.
Proprio affacciata su Cala Maestra, Giannutri custodisce anche un’importante testimonianza del suo passato romano: i resti della Villa Domizia, una sontuosa residenza costruita nel II secolo d.C. dalla famiglia dei Domizi Enobarbi, la stessa dell’imperatore Nerone. L’isola è quasi completamente priva di servizi turistici, ci sono solo poche case private e un piccolo spaccio. Per questo una visita a Giannutri è spesso una gita in giornata dall’Isola del Giglio o da Porto Santo Stefano.
Isola di Linosa, Sicilia: la perla nera del Mediterraneo

Situata a metà strada tra la Sicilia e l’Africa, nel cuore del Canale di Sicilia, Linosa è un’isola vulcanica dall’anima forte e selvaggia. Insieme a Lampedusa, fa parte dell’Arcipelago delle Pelagie, ma non potrebbe essere più diversa. Dimentica le spiagge di sabbia bianca: Linosa è nera, fatta di roccia lavica e crateri spenti. Le sue coste sono scogliere scure che si tuffano in un mare blu cobalto, e la sua spiaggia principale, la Pozzolana di Ponente, è di sabbia nera. Questo paesaggio quasi lunare è punteggiato dalle case coloratissime del piccolo centro abitato, dipinte con tonalità vivaci di giallo, rosso e blu, che creano uno stupendo contrasto cromatico.
Linosa è un’isola per chi ama la natura allo stato puro. È uno dei siti di nidificazione più importanti per la tartaruga marina Caretta Caretta, e ogni anno il centro di recupero locale organizza emozionanti momenti di liberazione dei piccoli esemplari. I suoi fondali sono un paradiso per i sub, tra i più belli del Mediterraneo. Puoi esplorare l’isola a piedi, facendo trekking sui suoi tre crateri spenti – Monte Vulcano, Monte Rosso e Monte Nero – da cui si gode di una vista spettacolare. Linosa è un’isola remota, orgogliosa della propria identità e lontana dai circuiti turistici convenzionali. È una scelta per viaggiatori che cercano un’esperienza intensa e un incontro ravvicinato con la potenza della natura.
Isola di San Giulio, Piemonte: un’oasi di silenzio sul lago

A dimostrazione che i paradisi nascosti non si trovano solo in mare, andiamo alla scoperta di un’isola d’acqua dolce: è l’Isola di San Giulio, nel Lago d’Orta, simbolo di rinascita ambientale in Piemonte. Questo piccolo gioiello è un luogo intriso di spiritualità. L’isola è quasi interamente occupata dalla splendida Basilica di San Giulio e dall’Abbazia Mater Ecclesiae. Nel momento in cui sbarchi a San Giulio entri in un’altra dimensione: l’unica strada che percorre l’isola è chiamata la “via del silenzio”, un percorso ad anello che si snoda tra gli edifici. Lungo il cammino, una serie di cartelli riporta aforismi sulla quiete e sulla riflessione, che invitano i visitatori a rallentare e ad ascoltare. La visita alla Basilica di San Giulio è un’esperienza imperdibile: al suo interno si possono ammirare gli affreschi medievali e uno splendido pulpito in marmo nero di Oira. L’atmosfera è quasi surreale, specialmente al tramonto, quando le luci del borgo di Orta si accendono sulla riva opposta. L’Isola di San Giulio è la prova che non serve andare lontano per trovare un rifugio per l’anima. È una fuga dalla frenesia quotidiana, un invito a riscoprire la bellezza della lentezza e della contemplazione.
Isola di Budelli, Sardegna: il santuario protetto della Spiaggia Rosa

Nel cuore dell’Arcipelago di La Maddalena, a nord della Sardegna, c’è un gioiello di inestimabile valore: è l’Isola di Budelli. È un piccolo fazzoletto di terra conosciuto per l’incredibile sabbia rosa della sua spiaggia, che deriva dai frammenti di un microrganismo, la Miniacina miniacea. Per decenni l’accesso indiscriminato all’isola ha messo a rischio questo delicato ecosistema, portando il Parco Nazionale a trasformare l’isola in un santuario protetto. Oggi la Spiaggia Rosa è un simbolo di conservazione: non è possibile calpestarne la sabbia né fare il bagno nelle sue acque, ma la si può ammirare in tutto il suo splendore durante i tour in barca autorizzati che circumnavigano l’isola.
Visitare Budelli è un’esperienza di profondo rispetto per la natura. Le imbarcazioni si fermano a distanza di sicurezza, per permettere di contemplare questo spettacolo cromatico unico al mondo senza danneggiarlo. L’isola, disabitata, invita a riflettere sull’importanza di un turismo responsabile. Un tempo era custodita da un unico abitante, Mauro Morandi, che come un eremita per oltre trent’anni ha vegliato su questo paradiso. Un viaggio a Budelli è un’occasione per vedere con i propri occhi cosa significhi proteggere la bellezza, un monito e un privilegio per viaggiare con consapevolezza.
Isola di Montecristo, Toscana: l’isola del tesoro

Avvolta da un’aura di mistero, l’Isola di Montecristo è forse la più inaccessibile e seducente dell’Arcipelago Toscano. Nota per il romanzo di Alexandre Dumas, Il Conte di Montecristo, quest’isola è una riserva naturale integrale, un luogo dove la natura è davvero incontaminata e l’intervento umano è ridotto al minimo indispensabile. L’accesso è estremamente limitato: solo poche migliaia di persone all’anno, selezionate tramite un sistema di prenotazione gestito dai Carabinieri per la Biodiversità, hanno il privilegio di mettervi piede. Non ci sono alberghi, ristoranti o spiagge attrezzate, ma solo sentieri impervi, una vegetazione lussureggiante e il silenzio più assoluto. Qui sembra di essere in un mondo primordiale. L’isola è un importante luogo di sosta per gli uccelli migratori e ospita specie animali e vegetali endemiche. Gli unici edifici presenti sono la ex Villa Reale, oggi museo naturalistico, e le rovine del Monastero di San Mamiliano, eretto nel V secolo. Le escursioni sono guidate e seguono percorsi prestabiliti per non disturbare il delicato equilibrio dell’ecosistema. Visitare Montecristo è il trionfo dell’esclusività non dettata dal lusso, ma dalla fragilità di un patrimonio da custodire gelosamente, un tesoro ben più prezioso di quello cercato da Edmond Dantès.








