L’Italia del CT Luciano Spalletti a Euro 2024 proverà a difendere il trofeo conquistato tre anni fa a Wembley. Scopriamo nel dettaglio come si presenteranno gli azzurri alla competizione.

Tra le squadre partecipanti a Euro 2024 che proveranno ad alzare la Coppa al cielo c’è anche la Nazionale azzurra del CT Luciano Spalletti. Dopo una fase di qualificazione superata in maniera non brillantissima, la squadra maschile rappresentante il tricolore sarà in Germania insieme ad altre 23 compagini.

Anche questa volta l’Italia non parte favorita, ma potrebbe ritagliarsi il suo consueto ruolo di “sorpresa del torneo”.

Andiamo a scoprire la rosa scelta dall’allenatore toscano, le avversarie nel girone sorteggiato e qualche altra curiosità.

La rosa della squadra: i giocatori dell’Italia a Euro 2024

Non sono mancate le novità dai 30 preconvocati decisi da Spalletti. Una delle più rilevanti riguarda la convocazione di Fagioli. La sua presenza a Euro 2024 non è ancora certa, ma è da prendere in considerazione. Nel centrocampo azzurro ci sono giocatori come Barella e Jorginho- quest’ultimo unico regista vero- supportati da Cristante. Ma manca un mediano dalle caratteristiche del giocatore della Juventus.

Confermato l’ingresso in squadra di Calafiori, un difensore dotato di una tecnica paragonabile a quella di un centrocampista, versatile tanto al centro quanto sulle fasce e dotato di forte personalità e abilità offensive. Anche Bellanova e Cambiaso hanno la convocazione assicurata: il primo è un terzino destro estremamente veloce e il secondo è più tecnico e può essere sfruttato sia sui lati che al centro. Tra i convocati figura anche il torinese Ricci, un regista e centrocampista dal ritmo sostenuto.

Saranno tre i grandi assenti: Tonali, Berardi e Zaniolo. Tanta qualità in meno. Di conseguenza, tra i possibili sostituti, Orsolini e Zaccagni sono i più favoriti per ragioni tattiche.

Riguardo l’attacco, Scamacca ha chiarito ogni dubbio sul suo ruolo. L’attaccante dell’Atalanta, che si è distinto in Europa League, dispone di qualità eccezionali. Retegui rappresenta più che un’alternativa mentre Raspadori offre la versatilità di agire come centravanti, ala o trequartista. Potrebbe esserci spazio per una sorpresa da parte di Spalletti. Tuttavia la formazione della Nazionale appare quasi completa.

Questi i 30 preconvocati dall’Italia di Luciano Spalletti:

Portieri (4)

  • Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain);
  • Alex Meret (Napoli);
  • Ivan Provedel (Lazio);
  • Guglielmo Vicario (Tottenham).

Difensori (11)

  • Francesco Acerbi (Inter);
  • Alessandro Bastoni (Inter);
  • Raoul Bellanova (Torino);
  • Alessandro Buongiorno (Torino);
  • Riccardo Calafiori (Bologna);
  • Andrea Cambiaso (Juventus);
  • Matteo Darmian (Inter);
  • Giovanni Di Lorenzo (Napoli);
  • Federico Dimarco (Inter);
  • Gianluca Mancini (Roma);
  • Giorgio Scalvini (Atalanta).

Centrocampisti (8)

  • Nicolò Barella (Inter);
  • Bryan Cristante (Roma);
  • Nicolò Fagioli (Juventus);
  • Michael Folorunsho (Hellas Verona);
  • Davide Frattesi (Inter);
  • Jorginho (Arsenal);
  • Lorenzo Pellegrini (Roma);
  • Samuele Ricci (Torino).

Attaccanti (7)

  • Federico Chiesa (Juventus);
  • Stephan El Shaarawy (Roma);
  • Riccardo Orsolini (Bologna);
  • Giacomo Raspadori (Napoli);
  • Mateo Retegui (Genoa);
  • Gianluca Scamacca (Atalanta);
  • Mattia Zaccagni (Lazio).

Il profilo del CT: chi è Luciano Spalletti

Luciano Spalletti, nato il 7 marzo 1959 a Certaldo- in provincia di Firenze– è stato nominato Ct della Nazionale italiana di calcio dalla FIGC il 18 agosto scorso dopo le dimissioni di Roberto Mancini. La carriera di Spalletti come allenatore decolla a Empoli dove, nella stagione ’93-’94, inizia guidando una delle squadre giovanili. Dopo aver concluso lì la sua carriera da calciatore, Spalletti viene promosso alla prima squadra verso la fine del campionato di Serie C1, riuscendo a garantire la salvezza grazie ai play-out. Nella stagione ’95-’96 guida i toscani alla vittoria di una Coppa Italia di Serie C e alla promozione in Serie B, seguita da un’altra promozione in Serie A l’anno successivo e la salvezza nel primo anno nella massima serie.

Dopo Empoli, passa alla Sampdoria a Genova, ritrovando Vincenzo Montella. Nonostante il ritorno in panchina dopo l’esonero, non riesce a evitare la retrocessione. Dal 1999 al 2002 Spalletti allena in Serie A a Venezia, Udinese e Ancona, concludendo con un ottavo posto proprio con l’Ancona. Torna poi a Udine nel 2003, portando l’Udinese a posizioni di vertice in campionato e in Europa: un quarto posto nella massima serie e la qualificazione in Champions League.

Il salto alla Roma segna un’era di successi, con il record di 11 vittorie consecutive in Serie A e due Coppe Italia (2007 e 2008) e una Supercoppa Italiana (2008), nonostante alcuni momenti difficili in Champions League. Dopo un’esperienza in Russia con lo Zenit, dove vince due scudetti e una Coppa, torna alla Roma nel 2016, raggiungendo il terzo posto in campionato e un secondo posto con il record di punti e reti nel 2017. Segue un periodo all’Inter con due qualificazioni consecutive in Champions, prima di una pausa di due anni.

Ritorna come allenatore a Napoli nel 2021-22, vincendo lo scudetto nel 2023 e diventando l’allenatore con più vittorie nella storia della Serie A. Annuncia la sua decisione di non proseguire con il Napoli nonostante il prolungamento contrattuale.

Il palmares complessivo conta: 1 scudetto (Napoli ’23), 2 Coppe Italia (Roma ’07 e ’08), una Supercoppa italiana (Roma ’08), una Coppa Italia di C (Empoli ’96); 2 scudetti in Russia (Zenit ‘10 e ’12), una Coppa di Russia (’10), una Supercoppa di Russia (Zenit ’11). A livello individuale, vanta inoltre la Panchina d’oro 2004-2005, il premio di Miglior allenatore AIC (2006, 2007), il Premio Nazionale Enzo Bearzot (2023) e il premio come miglior allenatore della Serie A assegnato dalla Lega.

Curiosità e statistiche sulla Nazionale italiana agli Europei

L’Italia si è aggiudicata il titolo dei Campionati Europei UEFA per la prima volta nel 1968, sconfiggendo la Jugoslavia. Nel 2020 la nazionale italiana ha conquistato il suo secondo titolo europeo, prevalendo sull’Inghilterra ai calci di rigore. Euro 2024 segna l’undicesima partecipazione dell’Italia ai Campionati Europei. I due volte campioni d’Europa hanno conquistato anche la finale nel 2012 nell’edizione ospitata da Polonia e Ucraina.

Vediamo qualche numero nel dettaglio:

  • Miglior piazzamento: campione 1968, 2020;
  • Presenze agli Europei: 10;
  • Edizioni degli Europei da nazione ospitante: 1968 (V), 1980 (4ª);
  • Bilancio complessivo: G45, V21, P18, S6, GF52, GS31;
  • Bilancio fase a gironi: G27, V15, P9, S3, GF34, GS15;
  • Bilancio fase a eliminazione diretta: G18, V6, P9, S3, GF18, GS16.

Il giocatore italiano che ha segnato più gol nella storia degli Europei di calcio è Mario Balotelli, con le 3 reti realizzate durante Euro 2012.

Gruppo B: tutte le news sulle avversarie dell’Italia a Euro 2024

Dopo un percorso di qualificazione non sfavillante, che ha visto l’Italia finire dietro l’Inghilterra e a pari merito con l’Ucraina, il sorteggio di Amburgo ha collocato gli azzurri in quarta fascia e ha definito i loro avversari nel Gruppo B di Euro 2024: si tratta di Spagna, Croazia e Albania. Questo gruppo promette sfide complesse.

L’Italia, campione in carica, difenderà il titolo con orgoglio, iniziando il suo percorso contro l’Albania di Sylvinho. Ciascun incontro sarà cruciale e rischioso per gli Azzurri. Analizziamo quindi il profilo di ciascuna nazionale avversaria.

Spagna

Nonostante si sia allontanata dallo stile Tiki Taka, la Spagna resta una minaccia significativa grazie al suo elevato livello tattico e ai suoi talenti in rosa. Dopo aver incontrato gli spagnoli in semifinale a Euro 2020 l’Italia sa cosa aspettarsi e dovrà trovare una strategia vincente. Giocatori chiave: Gavi, Pedri, Oyarzabal, Morata.

20/06: Spagna – Italia (21:00), AufSchalke Arena di Gelsenkirchen.

Croazia

Con giocatori del calibro di Luka Modric e Ivan Perisic, la Croazia tenterà di superare i successi passati. Gli Europei di Germania potrebbero rappresentare l’ultima grande occasione per questi atleti di lasciare un segno. Giocatori chiave: Modric, Kovacic, Brozovic.

24/06: Croazia – Italia (21:00), Leipzig Stadium di Lipsia.

Albania

L’Albania arriva alla manifestazione pronta a dimostrare il suo valore, sostenuta dall’entusiasmo e dalla presenza di molti giocatori noti nel campionato italiano. Un fattore, questo, che potrebbe essere vantaggioso per l’Italia, ma anche potenzialmente rischioso. Giocatori chiave: Ramadani, Cuni, Bajrami, Asslani.

15/06: Italia – Albania (21:00), BVB Stadion di Dortmund.