Bicicletta fa rima con libertà e sostenibilità, rivelandosi uno dei mezzi più piacevoli per scoprire località affascinanti in giro per l’Italia, ricche di bellezze paesaggistiche e culturali. 

Sempre più persone negli ultimi anni si sono avvicinate a un turismo slow, con l’obiettivo di passare dei giorni di relax in modo responsabile. Oltre al camminare, anche mettersi in sella è diventata una delle opzioni più apprezzate, soprattutto grazie alla possibilità di affidarsi a itinerari creati ad hoc, attrezzati con bike sharing e ben segnalati. In questa selezione abbiamo raccolto 10 destinazioni perfette se stai progettando un bike trip.

Borghi e bicicletta: 10 mete per una vacanza green

Rigenerarsi lontano dalla frenesia della città sta diventando la parola d’ordine quando arriva il momento di progettare una vacanza, lunga o corta che sia. Una pausa per ricaricare le pile immergendosi nell’immenso patrimonio artistico, culturale e naturalistico che l’Italia ha da offrire: ecco perché i borghi, medievali, sul mare o enogastronomici, sono il place to be di chi è alla ricerca di un’esperienza all’insegna dello slow living. Meglio ancora se associata anche a un mezzo di trasporto green, scegliendo una mobilità sostenibile come quella data dalla bicicletta che impatta meno sull’ambiente. Quali sono, quindi, le mete su cui puntare? Noi ne abbiamo scelte 10, tra pianura, collina e montagna, da fare su ciclovie adatte a qualsiasi tipo di due ruote, che sia una e-bike o una gravel per gli sterrati, passando per la cara vecchia bici da strada.

Grinzane Cavour, Piemonte

Castello di Grinzane Cavour, Langhe

Cominciamo da un castello, e non uno qualsiasi. Girare tra i vigneti delle Langhe, patrimonio dell’Unesco, e trovarsi di fronte il borgo di Grinzane Cavour con il suo maestoso simbolo è davvero emozionante. Questa parte del Piemonte, famosa per i suoi pregiati vini, il tartufo bianco e il torrone, ospita tantissime perle da scoprire in itinerari perfetti da coprire anche con una semplice bici da strada.
Un percorso adatto a tutti che consigliamo è quello denominato “Le colline del Conte di Cavour”, con il meraviglioso castello protagonista di un circuito ad anello lungo poco più di 35 km che attraversa altre località di spicco come Monforte e Castiglione Falletto.
Da non perdere all’interno delle sue mura il Museo Etnografico delle Langhe, l’Enoteca Regionale del Piemonte (dove degustare calici e specialità gastronomiche) e l’Open-Air Museum che si sviluppa lungo i bastioni, tutto dedicato al ciclo della vite.

Cison di Valmarino, Veneto

I borghi più belli d'Italia in Veneto: Cison di Valmarino

Dalle colline del Barolo a quelle del Prosecco il passo (anzi, la pedalata) è breve. L’approdo è in un’altra zona patrimonio Unesco celebre per le sue bollicine, in provincia di Treviso, tra i comuni di Vittorio Veneto e Follina, nella pedemontana Veneta.
Qui, a dominare la valle c’è il borgo medievale di Cison di Valmarino, uno dei più belli del Veneto, soprattutto grazie all’imponenza del Castello Brandolini (Castelbrando), una fortezza del XII secolo che ora ospita un hotel a 4 stelle, spa, ristoranti, bar e un museo.
Il cuore del centro è piazza Roma, con la chiesa e il palazzo del municipio, mentre tutto attorno si sviluppano sentieri storico naturalistici come la Via dei Mulini, dedicata agli antichi mestieri e il Bosco delle penne mozze, in memoria degli alpini caduti.
Cison di Valmarino si trova all’interno dei tanti percorsi di cicloturismo che caratterizzano l’area delle Colline del Prosecco. Sono strade sia asfaltate sia sterrate dove una e-bike o una bici da montagna (mtb) sono suggerite: per uno slow tour facile e che regala scorci fantastici, punta sull’itinerario che comprende la pittoresca frazione di Rolle e i rilassanti Laghi di Revine.

Sabbioneta, Lombardia

I borghi più belli d'Italia in Lombardia: Sabbioneta

Sabbioneta è un borgo rinascimentale tra i più caratteristici della Lombardia. A lasciare senza parole è l’architettura dei suoi eleganti e nobiliari palazzi (come Palazzo Giardino con il suo Corridor Grande, lungo 96 metri), nonché la sua conformazione di città ideale, fatta di arte e prospettive armoniche: come Pienza, voluta da Papa Pio II, anche la Sabbioneta che vediamo ora è nata dal desiderio del Duca Vespasiano Gonzaga Colonna, nella seconda metà del ‘500. Non è un caso, quindi, che dal 2008 sia un sito patrimonio dell’Unesco.
Come raggiungerla (e visitarla) con una classica bici da strada? Semplice, seguendo la pista ciclabile Mantova-Sabbioneta, 47 chilometri pianeggianti che passano punti di interesse come il paesino di Buscoldo, il ponte di barche di Torre d’Oglio e l’Eremo di San Remigio.

Castel del Rio, Emilia Romagna

Castel del Rio, Emilia Romagna

Un borgo dell’Emilia Romagna da esplorare è quello di Castel del Rio, che fa parte della Ciclovia del Santerno, lunga 44 chilometri e che attraversa la valle dell’omonimo fiume tra frutteti di marroni, le colline del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola (patrimonio Unesco dal 2023) e la città di Imola.
In sella alle due ruote (meglio se e-bike o gravel bike) si può così arrivare a questo paesino poco battuto dai circuiti turistici tradizionali, ma che in realtà è ricco di testimonianze storico culturali. E lo si capisce già dal nome degli abitanti: alidosiani, dalla famiglia degli Alidosi che dal 1200 per 400 anni dominò su questo territorio. A provarlo, ancora, ci sono il sorprendente Ponte Alidosi, costruito in pietra nel 1499 (con la sua struttura ad arco plurisecolare è stato nominato monumento nazionale italiano nel 1897) e il Palazzo Alidosi, sede del comune nonché del Museo della Guerra e della Linea Gotica, con reperti che risalgono al primo e al secondo conflitto mondiale.
Il borgo in estate e in autunno è animato da diverse manifestazioni: a giugno ci sono le Feste Rinascimentali (che il 22-23 del 2024 festeggiano 40 anni), a settembre la Sagra del Tartufo e a ottobre la Sagra del Marrone Igp.

Casole d’Elsa, Toscana

Casole d’Elsa, Toscana

Impossibile non includere Casole d’Elsa nella nostra lista dei borghi più sorprendenti da raggiungere in bicicletta. Questo comune immerso nelle colline senesi, infatti, è la quintessenza non sono dei paesi toscani da cartolina, con la Rocca, il Palazzo Pretorio, la Collegiata, gli ulivi, i vigneti, le cantine e buon cibo (dai pici alla ribollita) ma anche delle competizioni ciclistiche, grazie alla celebre Strade Bianche, quest’anno vinta dallo sloveno Tadej Pogačar, trionfatore anche del Giro d’Italia.
E per i comuni mortali che vogliono solo praticare del tranquillo (seppur sferzante) cicloturismo? Niente paura, c’è il Grand Tour della Val di Merse, un vero e proprio “viaggio a pedali” in Terra di Siena, che si sviluppa lungo 173 km di strade perlopiù secondarie, con pochissimo traffico adatte a e-bike, mountain bike e gravel che attraversano anche le splendide località di Chiusdino e Radicondoli.

Cividale del Friuli, Friuli-Venezia Giulia

Cividale del Friuli, Friuli-Venezia Giulia

Cividale del Friuli è un borgo pieno di fascino in provincia di Udine, noto ai più sia per il suo passato longobardo (fu il primo ducato “italiano”) che ancora si manifesta nell’incantevole Tempietto affrescato realizzato all’interno del Monastero di Santa Maria in Valle, sia per la leggenda che avvolge il ponte in pietra che attraversa il fiume Natisone, punto di accesso alla città, chiamato Ponte del Diavolo, proprio perché si dice che sia stato il maligno a costruirlo in una sola notte. Fondata dai romani di Giulio Cesare, Cividale è molto piacevole da visitare, con le stradine che nascondono delle vere chicche, come la casa medievale, la più antica del paese.
Per gli amanti della bicicletta, il borgo è incluso in molti itinerari promossi dalla regione Friuli-Venezia Giulia, dato che soddisfa tantissimi interessi, da quello storico culturale, all’enogastronomia. Per esempio, Cividale è una delle tappe dell’anello dello Schioppettino, un food e wine tour sotto il segno del tipico vino di Prepotto di 21 km da fare in e-bike; oppure c’è un bel percorso di circa 40 km sempre in e-bike che tocca le campagne tra Udine e il borgo e, ancora, un altro tragitto fino a Gorizia che punta i riflettori sulle cantine della zona vitivinicola di Cormons, Capriva del Friuli e del Collio.

Castellammare del Golfo, Sicilia

Castellammare del Golfo, Sicilia

Sicilia e bicicletta possono andare d’accordo? Assolutamente sì, perché anche sull’isola sono stati messi a punto degli itinerari che fanno molta gola agli amanti delle spiagge e delle due ruote. Una delle rotte più suggestive è quella della Via dei Tramonti, un percorso ciclabile che si snoda lungo la costa della bellissima Sicilia Occidentale, tra Palermo e Agrigento.
Uno dei paesini che si incontrano lungo la pedalata, adatta a tutti, è Castellammare del Golfo, un gioiellino che si tuffa nelle turchesi acque del Mediterraneo. Questo borgo sul mare è caratterizzato da un pittoresco porticciolo, dal Castello Arabo-Normanno, il suo simbolo e dai tanti arenili dove riposarsi dopo aver percorso chilometri e chilometri. E se viene un po’ di acquolina? Oltre all’ottimo pesce, non farti mancare la cassatella, una cialda fritta ripiena di ricotta, fragrante e golosa.

Cisternino, Puglia

Borghi enogastronomici d'Italia: Cisternino

Cisternino è il cuore della Valle d’Itria, patrimonio dell’Umanità per le sue bellezze paesaggistiche e storico culturale, un borgo tra i più belli di tutta la Puglia che diventa anche destinazione per il turismo ecosostenibile, grazie allo sviluppo di circuiti pensati appositamente per le biciclette.
Da qui, infatti, inizia la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, che si estende fino a Ceglie Messapica (altra località che merita assolutamente una visita sempre nella provincia di Brindisi): si tratta di 16 chilometri che fanno parte di un più grande percorso che coinvolge anche le regioni di Basilicata e Campania. Si costeggiano masserie e trulli, immergendosi completamente – anche con biciclette stradali – nella macchia mediterranea, in un’atmosfera rurale lontana dal caos della città.

Morano Calabro, Calabria

I borghi più belli del Pollino: Morano Calabro

Morano Calabro è uno dei borghi più belli della Calabria, definito anche “il presepe del Pollino” in quanto si estende in verticale sopra una collina a forma di cono. La sua fondazione si fa risalire ai tempi degli Antichi Romani, mentre il castello, di cui ora si possono ammirare i ruderi e da cui si gode una spettacolare vista, è del periodo Normanno-Svevo.
Le case, che sembrano costruite una sopra l’altra, spiccano in modo scenografico tra le montagne che circondano tutto l’abitato, così come la Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e la Chiesa di Santa Maria Maddalena, con la sua cupola maiolicata: ci troviamo, infatti, all’interno del Parco Nazionale del Pollino, un luogo che unisce ricchezze culturali e paesaggistiche uniche in tutta la penisola.
Si può arrivare in bicicletta in questo borgo medievale sospeso nel tempo (e che pure il famoso artista Maurits Cornelis Escher immortalò in un suo disegno) grazie all’affascinante Ciclovia dei Parchi, munendosi di e-bike o mountain bike.

Borgo Valsugana, Trentino

Borgo Valsugana: la cittadina fluviale bagnata dal Brenta

Torniamo a nord per l’ultima destinazione di questo tour sotto il segno delle due ruote. Siamo in Trentino, precisamente a Borgo Valsugana, il primo comune in Italia ad aver conquistato la certificazione di turismo sostenibile.
Il centro storico è caratterizzato dai suoi palazzi tardo rinascimentali e barocchi e sorge a cavallo del fiume Brenta: la parte antica, “il borgo vecio”, è collegata a quella nuova dall’iconico Ponte Veneziano risalente al ‘400.
Da non perdere nei dintorni Castel Telvana, una fortezza con mura e bastioni che funge da punto panoramico sulla valle e Arte Sella, un museo en plain air di arte contemporanea che valorizza il rispetto per la natura. L’itinerario cicloturistico da segnare in questo caso è la Ciclabile della Valsugana, che parte dal Lago di Caldonazzo per arrivare a Bassano del Grappa (in Veneto): 80 chilometri ben attrezzati, con punti noleggio e riparazioni, per un viaggio green in tutta sicurezza.

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