“Itinerari Olimpici” è il progetto urbanistico che promette di mettere in sicurezza i percorsi pedonali che collegano i luoghi dove si svolgeranno gli eventi delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Milano, città che mescola luoghi storici come il Castello Sforzesco a quartieri ipermoderni come CityLife. A fare da legante ci sono le strade (trafficate), le piste ciclabili (difficili) e la metropolitana, mezzo fondamentale per i pedoni, categoria spesso trascurata ma che è al centro del progetto “Itinerari Olimpici”.

Il nome fa pensare a qualche percorso turistico legato alle prossime Olimpiadi Invernali Cortina-Milano 2026. In realtà, è un bel progetto il cui obiettivo è proprio tutelare la sicurezza dei pedoni che vivono o che visitano Milano.

Il problema della sicurezza stradale a Milano

La sicurezza stradale, a Milano, è un problema che riguarda tutte le categorie di utenti. Il Corriere riporta un’intervista al consigliere comunale Fedrighini che ci offre qualche dato a proposito.

Per prima cosa, il numero di incidenti totali è diminuito rispetto al periodo pre-pandemia (10.580 contro 12.000), ma la mortalità è in aumento.

Per quanto riguarda le due ruote, Milano non è una città per ciclisti e il 2023 ha segnato il dato peggiore degli ultimi 10 anni, con 1140 incidenti stradali. A questi si aggiungo 590 incidenti in monopattino. Dati che certamente non giocano a sostegno della conversione alla micromobilità elettrica e alla mobilità sostenibile.

La situazione dei pedoni a Milano

Se, poi, prendiamo in considerazione i pedoni, questi devono confrontarsi ogni giorno con marciapiedi trasformati in corsie per biciclette e monopattini, parcheggi selvaggi e cantieri stradali.
Il picco di incidenti con lesioni che coinvolgono i pedoni si concentra a ridosso delle ore di maggiore traffico, quando la rete stradale comincia a essere meno congestionata e gli automobilisti tendono a viaggiare più veloci, ma la presenza ancora elevata di veicoli porta a una visibilità ridotta e alla tendenza a compiere manovre azzardate. Anche la notte è un momento particolarmente pericoloso.

Fedrighi lo dice chiaro e tondo: «I milanesi sono sensibili alla mobilità alternativa, però bisogna creare lo spazio perché possano farlo in sicurezza e con servizi efficienti». E come si fa? Il consigliere spiega che c’è un «rapporto diretto tra quantità di auto in circolazione e incidenti». Quindi è necessario ridurre il numero di auto sulle strade, per garantire la sicurezza di tutti. 

La realizzazione di ZTL, Area B e Are C sta avendo un impatto minimo sulla raggiungimento di questo obiettivo. E nell’ottica del flusso di turisti che raggiungeranno Milano in occasione delle Olimpiadi Invernali, gran parte dei quali si muoveranno a piedi e sfruttando i biglietti dei mezzi pubblici, il tema della sicurezza stradale diventa davvero fondamentale per l’Amministrazione comunale.

Il progetto “Itinerari Olimpici”

Ecco, allora, che entra in scena “Itinerari Olimpici”.

Il progetto prevede la messa in sicurezza dei percorsi pedonali che collegano le stazioni delle metropolitane ai luoghi dove si svolgeranno gli eventi di Milano-Cortina 2026, molti dei quali diventeranno Zone 30 o isole ambientali.

Si tratta di circa 40 km tra marciapiedi e attraversamenti pedonali, che diventano 80 se consideriamo che le strade hanno un marciapiede per lato. In linea d’aria, la zona di intervento va da Santa Giulia all’area dello Stadio Meazza.

I lavori includono l’abbattimento di barriere architettoniche e di ostacoli che limitano la visibilità, la creazione di attraversamenti pedonali semaforizzati, l’installazione di segnaletica più chiara, il rialzo delle intersezioni con le strade, e interventi vari che possano aiutare a gestire meglio le velocità e i tempi di reazione così diversi tra pedoni a mezzi a motore.

Il costo del progetto è di circa 3 milioni e mezzo di euro, di cui 2 stanziati dal Ministero delle Infrastrutture. I lavori sono già iniziati e proseguiranno fino al 2026.