Dai colli laziali alle pianure emiliane, dalle torri medievali dell’Umbria fino ai riflessi cangianti della Laguna, l’itinerario da Roma a Venezia è ricco di sapori e di scoperte.

Ogni tappa che ti proponiamo lungo la strada da Roma a Venezia è una città d’arte con una personalità definita e qualcosa di irripetibile da offrire. Seguendo l’A1 verso nord e poi l’A13 fino al Veneto, arrivi infine alla Serenissima – unica, inimitabile, sospesa sull’acqua come nessun altro luogo al mondo.

Prima di partire, ti consigliamo di calcolare i pedaggi, la distanza e i tempi di percorrenza del percorso per organizzare ogni tappa senza intoppi. Durante il tragitto, consulta il traffico in tempo reale per restare aggiornato sulla viabilità e sfrutta i servizi di telepedaggio per saltare la coda ai caselli.

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Dove fermarsi nel viaggio da Roma a Venezia

Cinque ore di autostrada filata senza fermarsi sarebbero un peccato, considerando quello che trovi lungo la strada. Ecco quattro tappe per trasformare un trasferimento in un road trip vero e proprio.

Orvieto

La prima sosta la trovi dopo circa un’ora da Roma: Orvieto sorge su una rupe di tufo a 325 metri sul livello del mare e già vederla dall’autostrada è uno spettacolo, con la sua sagoma compatta che domina la pianura dell’Umbria. Una volta salito con la funicolare fino al centro, ti ritrovi in uno splendido borgo medievale perfettamente conservato.

Il simbolo della città è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, una delle più belle d’Italia: la facciata gotica in marmo bianco e basalto nero è impreziosita dai mosaici dorati che brillano alla luce del sole, mentre all’interno la Cappella di San Brizio custodisce gli affreschi di Luca Signorelli, un ciclo pittorico che anticipò la Cappella Sistina di Michelangelo e che ancora oggi lascia senza parole.

Sotto la città ne scorre un’altra sotterranea: Orvieto Underground è una rete di oltre 1.200 grotte e cunicoli scavati dagli Etruschi e poi ampliati nel Medioevo, cui puoi accedere con una visita guidata. Prima di ripartire, fermati ad ammirare il Pozzo di San Patrizio, un capolavoro ingegneristico rinascimentale a doppia elica: due scale a chiocciola che scendono per 53 metri senza mai incrociarsi – un’idea di Antonio da Sangallo il Giovane, tanto elegante quanto geniale.

Ferrara

Continuando verso nord sull’A1 e poi sull’A13, arrivi a Ferrara, una delle città più belle dell’Emilia Romagna. Città patrimonio UNESCO dal 1995, a Ferrara si trova uno dei centri storici rinascimentali meglio conservati d’Europa e si gira quasi tutta in bici, su strade dritte e piste ciclabili fatte apposta per promuovere la mobilità dolce e il cicloturismo.

Il simbolo della città è il maestoso Castello Estense, un maniero medievale con quattro torri angolari circondato da un fossato ancora pieno d’acqua. Costruito nel 1385 dalla potente famiglia d’Este, che dominò la città per quasi due secoli, ospita oggi sale affrescate, prigioni sotterranee e terrazze panoramiche. Poco lontano, Palazzo dei Diamanti è forse l’edificio più noto della città: la sua facciata è ricoperta da oltre 8.500 bugne di marmo tagliate a forma di diamante, che a seconda dell’ora del giorno e della luce cambiano aspetto in modo quasi ipnotico.

Ferrara è anche una città da assaporare: i piatti tipici hanno identità precisa: la salama da sugo, i cappellacci di zucca e la pampepato sono specialità che parlano di una tradizione culinaria raffinata e radicata.

Padova

L’ultima tappa prima della Laguna è Padova, a meno di quaranta minuti da Venezia. Vivace città universitaria – il suo ateneo è stato fondato nel 1222 ed è il secondo più antico d’Italia – ha un centro storico pieno di portici, caffè storici e piazze animate.

La visita imprescindibile è alla Cappella degli Scrovegni, un piccolo edificio del 1303 che custodisce uno dei cicli pittorici più importanti della storia dell’arte occidentale. Gli affreschi di Giotto che coprono ogni centimetro delle pareti narrano la vita della Vergine e di Cristo con una forza espressiva e una resa dello spazio tridimensionale che anticipano di un secolo il Rinascimento.

Giusto a pochi passi si trova la Basilica di Sant’Antonio, un edificio straordinario con otto cupole che fonde elementi romanici, gotici e bizantini in un’architettura unica. All’interno, la Cappella delle Reliquie e le formelle bronzee di Donatello sull’altare maggiore sono tra le opere d’arte più significative del Quattrocento italiano.

Prima di ripartire, fai una passeggiata lungo il Prato della Valle, che, con i suoi 88.620 metri quadrati, è una delle piazze più grandi d’Europa e la sua ellisse verde circondata dal canale e da 78 statue di uomini illustri è uno spettacolo incredibile.

Venezia e la Laguna

Arrivi infine a Venezia e già nel momento in cui parcheggi l’auto e sali sul vaporetto o attraversi il Ponte della Libertà a piedi il cambio di ritmo è netto. A Venezia non si guida né si corre: si cammina, ci si perde, ci si lascia sorprendere.

Il primo approdo del vaporetto sul Canal Grande è uno spettacolo: i palazzi gotici e rinascimentali si specchiano sull’acqua, i motoscafi sfrecciano accanto alle gondole, i ponti passano sopra la testa uno dopo l’altro. Scendi a Rialto e dedicati al mercato del pesce e alla frutta, attivo ogni mattina dal mercoledì al sabato: è il modo migliore per vedere la Venezia che lavora, lontana dall’overtourism.

Da lì raggiungi a piedi Piazza San Marco, con la Basilica, il Palazzo Ducale e il Campanile, la triade di monumenti che ogni visitatore deve ammirare almeno una volta nella vita. Poi, se vuoi sottrarti alla folla, perditi nei sestieri meno battuti – Cannaregio con l’antico Ghetto Ebraico, Dorsoduro con le Zattere e la Punta della Dogana, o Castello con le calli silenziose e i campielli dove giocano ancora i bambini.