La Kawasaki Z1100 nasce per occupare lo spazio che, nella gamma di Akashi, mancava tra la Z900 e la Z H2. Il 2026 segna infatti il ritorno di una maxi naked “classica”, ma aggiornata nel cuore, che riprende il family feeling Sugomi e lo abbina al quattro cilindri 1100 già visto su Ninja e Versys, rivisto per una risposta più piena ai medi.
Il senso della Kawasaki Z1100 sta nell’offrire una naked di cilindrata importante, potente ma soprattutto sfruttabile nella guida reale, con una dotazione elettronica aggiornata e una ciclistica collaudata. Insomma, un pacchetto equilibrato per chi vuole una moto muscolosa e moderna senza finire nel territorio estremo delle hypernaked sovralimentate.
Kawasaki Z1100 2026: dove si posiziona e cosa cambia
Nel 2025 il segmento delle maxi naked è diventato uno dei più competitivi, con modelli che spingono forte sia sul prezzo sia sulle prestazioni. Kawasaki risponde senza stravolgere la ricetta Z: telaio a doppia trave in alluminio, assetto sportivo, ma utilizzabile, estetica aggressiva e un motore quattro in linea che alza cilindrata e coppia rispetto alla Z900.
Il passaggio a 1.099 cm³ porta in dote 136 CV a 9.000 giri e 113 Nm a 7.600 giri, cioè un salto netto rispetto ai valori della Z900 e soprattutto una maggiore “schiena” nella fascia centrale del contagiri. È proprio lì che una maxi naked vive davvero, tra sorpassi, uscite di curva e ritmi brillanti in statale.
Kawasaki Z1100: design e impostazione “Sugomi”, muscoli, ma senza eccessi
A colpo d’occhio la Z1100 resta una Z vera: frontale tagliente, serbatoio largo e scolpito, codino alto, linee tese. Kawasaki non ha cercato una rivoluzione stilistica, piuttosto un affinamento: fari full LED di nuova generazione, dettagli più puliti nei raccordi, carenatura inferiore sotto il motore che enfatizza il volume del quattro cilindri.
È un look coerente con l’idea di maxi naked moderna: tanta presenza su strada, senza diventare barocca. La moto appare compatta nonostante la cilindrata, anche grazie a proporzioni tipiche della famiglia Z.
Motore quattro cilindri 1100: più coppia, più sostanza
Il cuore della Z1100 è l’ultima evoluzione del quattro cilindri in linea Kawasaki Euro 5+. Oltre alla cilindrata più grande, arrivano accorgimenti mirati: corpi farfallati maggiorati, condotti ottimizzati, aggiornamenti a camme, molle valvola e pistoni, volano con masse più alte e rapporti del cambio rivisti con quinta e sesta più lunghe.
Tradotto su strada: risposta più rotonda già dai medi, motore meno “vuoto” quando si riapre in marce alte, maggiore allungo disponibile quando serve, con la proverbiale fluidità del quattro in linea Kawasaki. La potenza massima è importante, ma l’impressione attesa è di una spinta più presente e gestibile ai regimi che si usano davvero.
Nuova ergonomia, ciclistica collaudata
La Z1100 non cambia base ciclistica rispetto ai modelli affini, e non è un male. Il telaio a doppia trave in alluminio è rigido e leggero, pensato per offrire precisione senza penalizzare troppo il comfort. Le sospensioni sono Showa: davanti una forcella SFF-BP rovesciata da 41 mm con regolazioni complete, dietro un mono back-link orizzontale con precarico remoto e regolazione in estensione.
Il feeling atteso è quello tipico delle Z moderne: sportive, ma non nervose, stabili in appoggio, abbastanza intuitive anche per chi non guida sempre al limite.
La vera novità qui è la posizione di guida. Kawasaki ha allargato il manubrio di 22 mm e lo ha portato avanti di 13 mm: una scelta che dovrebbe dare più leva e naturalezza nella guida urbana e nei cambi rapidi di direzione, senza perdere caricamento sull’anteriore.
Kawasaki Z1100 scheda tecnica: freni ed elettronica
L’impianto frenante standard prevede doppio disco anteriore da 310 mm con pinze monoblocco Nissin e disco posteriore da 260 mm, il tutto assistito da ABS. È una configurazione già solida sulla Z900, qui pensata per lavorare su masse superiori e prestazioni più alte.
La dotazione elettronica è quella che ci si aspetta nel 2026. Ride-by-wire, traction control, piattaforma inerziale IMU a 6 assi, cornering management, sistemi di frenata integrata, cruise control e quickshifter bidirezionale. I riding mode sono completi (Sport, Road, Rain e Rider personalizzabile), con power mode separati per adattare carattere e risposta del motore al contesto.
Nel quotidiano questo significa poter usare la Z1100 come una naked “normale” quando serve, e tirarle fuori gli artigli quando si ha spazio e voglia, con una rete di sicurezza elettronica tutt’altro che invasiva.
La strumentazione TFT da 5” integra connettività smartphone e navigazione turn-by-turn tramite app Rideology, un dettaglio ormai quasi indispensabile per chi usa la moto anche per viaggi o commuting.
Quanto costa la nuova Kawasaki Z1100?
Il prezzo dichiarato per la Z1100 2026 è di 11.990 euro, con una strategia chiaramente aggressiva per il segmento. Se la cifra resterà questa anche al lancio definitivo, la Z1100 si posiziona come una maxi naked “razionale” nel costo, pur offrendo prestazioni e contenuti da categoria superiore.
A quel punto la scelta diventa molto concreta per chi vuole salire di livello rispetto a una 900 senza entrare nel territorio costoso e impegnativo delle hypernaked estreme. In questo scenario, vale la pena considerare anche un’assicurazione moto adeguata a potenza e valore del mezzo: con 136 CV e una ciclistica fatta per andare forte, la copertura giusta (furto e incendio, kasko o eventi naturali) diventa parte del pacchetto di utilizzo.
Scheda tecnica Kawasaki Z1100
Dimensioni
- Lunghezza: 2.055 mm
- Larghezza: 825 mm
- Altezza: 1.085 mm
- Interasse: 1.440 mm
- Altezza sella: 815 mm
- Altezza minima da terra: 125 mm
- Peso a secco: 201 kg
- Peso in ordine di marcia: 221 kg
- Capacità serbatoio: 17 litri
Motore
- Tipo: 4 cilindri in linea, 4 tempi
- Cilindrata: 1.099 cm³
- Raffreddamento: a liquido
- Alimentazione: iniezione elettronica
- Distribuzione: bialbero, 4 valvole per cilindro
- Alesaggio x corsa: 77 x 59 mm
- Potenza massima: 100 kW (136 CV) a 9.000 giri/min
- Coppia massima: 113 Nm a 7.600 giri/min
- Emissioni: Euro 5+
- Ride by wire: sì
- Controllo trazione: sì
- Mappe motore: 6
Trasmissione
- Cambio: 6 marce
- Frizione: multidisco
- Trasmissione finale: catena
- Quickshifter bidirezionale: sì
Ciclistica
- Telaio: doppia trave in alluminio
Sospensioni
- Anteriore: forcella Showa SFF-BP rovesciata 41 mm, regolabile
- Escursione anteriore: 120 mm
- Posteriore: mono Showa horizontal back-link, regolabile in estensione e precarico remoto
- Escursione posteriore: 136 mm
Freni
- Anteriore: doppio disco 310 mm, pinze monoblocco
- Posteriore: disco 260 mm
- ABS: sì
Ruote e pneumatici
- Cerchi: 17″
- Anteriore: 120/70 ZR17
- Posteriore: 190/50 ZR17








