Oltre alle attrazioni più famose che attirano folle di visitatori ogni anno, Barcellona offre una serie di gemme meno conosciute che meritano assolutamente una visita. Alcune si trovano in città, altre poco fuori.

Il capoluogo catalano è una vivace metropoli rinomata per le sue icone architettoniche come la Sagrada Família e il Parc Güell, per le viste incantevoli dal Monte Tibidabo, nonché per le sue vivaci strade piene di arte, cultura e movida. Ma esiste anche un’altra Barcellona, fuori dai soliti tragitti turistici.

L’altra Barcellona: un tour alternativo della città

Abbandoniamo le strade intasate di turisti, lasciamo da parte i luoghi più instagrammati della città, e partiamo per un tour tra quartieri, parchi e musei meno noti.

El Raval: cuore multiculturale di Barcellona

Mentre molti visitatori si affollano nel vicino quartiere gotico, El Raval rimane in gran parte trascurato, il che lo rende un’oasi di autenticità in una città sempre più turistica.

Questo quartiere multiculturale è ricco di strette stradine, caffè bohemien e negozietti vintage, che lo rendono il rifugio perfetto per gli amanti della cultura alternativa.

Se amate l’arte, qui troverete sia street art che gallerie. Se, invece, preferite la cucina, a El Raval trovate una vasta gamma di ristoranti etnici e bar alla moda. Vale la pena, poi, fare un salto a Mercat de la Boqueria, un mercato alimentare vivace e colorato dove trovare prodotti freschi e prelibatezze locali.

Il Labirinto di Horta: una piccola avventura da vivere in famiglia

Nascosto tra le colline della zona alta di Barcellona, il Labirinto di Horta è uno dei segreti meglio custoditi della città.

Si trova all’interno di un parco creato alla fine del XVIII secolo, che è anche il più antico parco della città. Si estende per 9 ettari, all’interno dei quali si trovano giardini in stile neoclassico e romantico. Tra questi c’è anche il Labirinto di Horta, costruito nel 1792 da Domenico Bagutti, architetto italiano.

Il parco è il luogo perfetto per una passeggiata rilassante nella natura, e il labirinto è decisamente una tappa da aggiungere, specie se si visita Barcellona insieme ai bambini: perdersi nel dedalo di siepi sarà una vera avventura per i più piccoli!

Accanto al bel labirinto a pianta quadrata, si trovano una cascata, un giardino di muschio, e due templi a cui vale la pena dare un’occhiata.

Il parco è aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 20 durante il periodo estivo (1 aprile-31 ottobre) e dalle 10 alle 18 durante quello invernale. (1 novembre – 31 marzo). Per entrare, è necessario acquistare il biglietto di circa 2 euro, ma l’ingresso è gratuito ogni mercoledì e domenica.

Il Museo del Modernismo Catalano: il museo dell’altra Barcellona

Con “Modernismo” ci si riferisce a uno stile che ha influenzato architettura, letteratura, musica e arti visive tra 1890 e il 1910. Tuttavia, in Catalogna questo termine si riferisce anche a un movimento politico.

Situato nel quartiere dell’Eixample, il Museo del Modernismo Catalano ospita una vasta collezione di più di 300 pezzi tra opere d’arte, mobili e oggetti decorativi realizzati dai più grandi artisti dell’epoca, tra cui Antoni Gaudí, Lluís Domènech i Montaner e Josep Puig i Cadafalch. Ovviamente, il museo si trova all’interno di un edificio anch’esso in stile modernista: un antico magazzino tessile che l’architetto Enric Sagnier, altro esponente di questo stile, progettò nel 1902.

Attraverso i pezzi esposti e le installazioni interattive, il museo offre un’affascinante panoramica del movimento e del suo impatto sulla cultura e sulla società catalane. È una tappa interessante soprattutto per gli appassionati d’arte.

Il Parco del Guinardó: una vista panoramica sulla città

Mentre il Parc Güell di Gaudí è famoso in tutto il mondo, il Parco del Guinardó è uno degli esempi di quell’altra Barcellona, meno affollata ma altrettanto affascinante, che vale la pena scoprire.

Situato sulle colline che dominano il quartiere di Horta-Guinardó, questo parco offre viste spettacolari sulla città, un po’ come dal Monte Tibidabo, ma con un’atmosfera più tranquilla e rilassante.

È il luogo ideale per una passeggiata panoramica, un picnic all’aperto o semplicemente per godersi il panorama della città sottostante.

Oltre ai suoi sentieri, il parco ospita anche un antico bunker della guerra civile spagnola, che offre un’affascinante finestra sulla storia di Barcellona.

La Casa Vicens: la prima opera di Gaudí a Barcellona

Mentre la Sagrada Família e il Parc Güell sono i capolavori più celebri di Gaudí, la Casa Vicens è una delle sue opere meno conosciute, ma altrettanto straordinarie. Situata nel quartiere di Gràcia, questa casa modernista è stata costruita tra il 1883 e il 1885 ed è la prima costruita dal famoso architetto.

L’edificio presenta un’esplosione di colori, forme organiche e dettagli decorativi ispirati alla natura ed è stata solo recentemente aperta al pubblico: al suo interno è possibile ammirare stanze magnificamente decorate e riflettere sulla genialità di Gaudí. Il tutto in un ambiente meno affollato e più intimo rispetto a suoi edifici più famosi.

L’altra Barcellona: cosa vedere nei dintorni

Se il centro urbano di Barcellona offre un’incredibile varietà di attrazioni e attività, i suoi dintorni sono altrettanto ricchi di tesori da scoprire.

Montserrat, per una giornata spirituale

Situata a soli 50 chilometri a nord-ovest di Barcellona, Montserrat è una catena montuosa spettacolare e un importante luogo di pellegrinaggio religioso.

La sua caratteristica più distintiva è la maestosa abbazia di Santa Maria de Montserrat, che si erge su uno sperone roccioso a circa 720 metri sopra il livello del mare. Questo monastero benedettino ospita la famosa statua della Madonna Nera, patrona della Catalogna, che attira migliaia di pellegrini e visitatori ogni anno.

Oltre alla spiritualità, Montserrat offre splendide escursioni, panorami incantevoli e una vasta gamma di attività all’aperto, come arrampicata, trekking e passeggiate in funivia.

Penedès, per gli amanti dei viaggi enogastronomici

Sempre a ovest di Barcellona, e sempre a breve distanza, si trova la regione vinicola del Penedès, rinomata per la produzione di alcuni dei migliori vini e spumanti della Spagna.

Qui è possibile partecipare a tour delle cantine e degustazioni di vini, scoprendo i segreti della produzione locale e assaggiando varietà uniche come il Cava, lo spumante catalano.

Oltre alle esperienze enogastronomiche, il Penedès offre anche paesaggi incantevoli, con colline ondulate, vigneti rigogliosi e pittoreschi villaggi medievali da esplorare. È il luogo ideale per scappare dalla frenesia del capoluogo catalano.

Come arrivare a Barcellona

Ci sono diversi modi per raggiugnere Barcellona dall’Italia. Tutto dipende dalle preferenze personali, dal budget e dalla disponibilità di tempo.

Raggiungere Barcellona in auto

Il percorso esatto per arrivare a Barcellona dall’Italia dipende dalla città di partenza. Tuttavia, in generale, dovrete seguire le indicazioni per raggiungere la Francia e quindi attraversare il confine spagnolo. Le autostrade non mancano, e con i dispositivi di telepedaggio europeo il viaggio scorrerà certamente più veloce. In ogni caso, ci vorranno sempre dalle 12 alle 15 ore, a seconda del punto di partenza e delle condizioni del traffico. L’auto può rivelarsi l’opzione migliore se si vuole organizzare un tour della Spagna.

Raggiungere Barcellona in treno

Chi preferisce viaggiare in treno può fare affidamento sui collegamenti ad alta velocità della rete ferroviaria europea.
Ad esempio, si può prendere un treno Frecciarossa dalla maggior parte delle grandi città italiane come Milano, Torino o Roma fino a Lione o Marsiglia in Francia, e quindi passare a un treno TGV per Barcellona.

Anche in questo caso, il tempo di viaggio varia a seconda del punto di partenza e del numero di scambi, con relativi tempi di attesa, ma in genere può richiedere dalle 10 alle 15 ore.

Raggiungere Barcellona in aereo

Prenotare un volo è decisamente l’opzione più rapida. Ci sono numerosi voli diretti dagli aeroporti principali italiani a Barcellona, anche di compagnie low cost.
I tempi di volo possono variare a seconda della città di partenza, ma in genere il volo diretto dura circa 1-2 ore.

Una volta atterrati all’Aeroporto di Barcellona-El Prat, è possibile prendere un treno, un’autobus o un taxi per raggiungere il centro città, che dista circa 12 chilometri dall’aeroporto.