A marzo 2024 le immatricolazioni di auto nuove in Europa hanno registrato un calo del 2,7% rispetto all’anno precedente. Fanno eccezione le ibride, le cui vendite hanno registrato un aumento del 18% nei primi tre mesi dell’anno.

Secondo i dati di JATO Dynamics, a marzo 2024 le immatricolazioni di auto nuove in Europa hanno raggiunto 1.377.541 unità, evidenziando un calo del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Questo andamento ha suscitato diverse riflessioni, soprattutto riguardo alla transizione verso le auto elettriche e ibride.

Immatricolazioni auto a marzo 2024

La classifica di marzo 2024 vede la Tesla Model Y in testa nonostante un calo del 42% rispetto all’anno precedente. La Volkswagen Golf e la Dacia Sandero seguono rispettivamente al secondo e al terzo posto, evidenziando un aumento delle vendite grazie anche agli ultimi aggiornamenti tecnologici e al loro posizionamento competitivo sul mercato.

Inoltre, la forte crescita registrata da modelli come la Renault Clio, la Ford Puma e la Toyota Yaris indica una crescente preferenza dei consumatori per vetture compatte ed efficienti, che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo e prestazioni affidabili.

Le novità come la Volvo EX30, le Honda ZR-V ed E:NY1 e la BMW i5, che hanno registrato un numero significativo di immatricolazioni, suggeriscono un’attenzione crescente verso veicoli con tecnologie innovative che offrono soluzioni per la mobilità sostenibile.

Tuttavia, nonostante il successo di alcuni modelli, le marche cinesi come MG- pur avendo dovuto affrontare un calo mensile del 38%- continuano a mantenere una quota significativa del mercato delle auto cinesi in Europa, con il 61% delle immatricolazioni. La crescita esplosiva di marchi come BYD, che ha registrato addirittura un aumento addirittura del 577% nelle immatricolazioni, evidenzia il potenziale delle marche cinesi nel mercato europeo, nonostante le sfide legate alle indagini della Commissione Europea sull’importazione di auto cinesi e alla concorrenza con i marchi consolidati.

I prezzi elevati frenano la transizione elettrica

I dati seguono i trend del mercato. Secondo gli analisti, i prezzi delle auto elettriche costituiscono un ostacolo significativo al passaggio dalle vetture a combustione interna alle EV. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle decisioni di acquisto dei consumatori, che spesso devono confrontarsi con costi iniziali più alti per le auto elettriche rispetto ai modelli tradizionali. L’incertezza riguardo agli incentivi statali rappresenta un ulteriore freno, poiché molti consumatori basano le loro decisioni d’acquisto anche sulla disponibilità di agevolazioni fiscali o bonus governativi.

Inoltre, persistono le preoccupazioni riguardo alla durata delle batterie e alla loro affidabilità nel lungo termine: fattore che può scoraggiare ulteriormente i potenziali acquirenti. La combinazione di questi elementi contribuisce al rallentamento delle vendite di auto elettriche in Europa, nonostante gli sforzi per promuovere la mobilità sostenibile e ridurre le emissioni di CO2 e gas serra nel settore automobilistico.

Il boom delle auto ibride

Nonostante il calo nelle vendite delle auto elettriche, i primi tre mesi del 2024 hanno registrato un aumento significativo delle immatricolazioni di auto ibride, con un incremento del 18%. Questo trend riflette una tendenza dei consumatori verso soluzioni di mobilità più sostenibili. Le auto ibride rappresentano un compromesso attraente per molti acquirenti, poiché combinano le basse emissioni dei motori elettrici con l’autonomia garantita dai motori tradizionali.