Nelle rigide serate invernali, quando il vento soffia forte, c’è chi dice di sentire ancora il rintocco delle campane. Ma quel magico campanile che emerge dalle acque cristalline del Lago di Resia, situato nel cuore della Val Venosta, è ormai muto da 65 anni. 

Dentro a un sogno: è questa la sensazione che si prova davanti al campanile che emerge dalle acque del Lago di Resia. Uno spettacolo assurdo, ma assolutamente reale che non smette di attrarre turisti e visitatori in Trentino Alto Adige.

Ma come è possibile che ci sia un campanile in mezzo a un lago? Ecco la sua storia.

Perché c’è un campanile che emerge dal Lago di Resia

Quello che si può ammirare a Curon Venosta, in provincia di Bolzano, è il  risultato della costruzione di una diga che nel 1947 ha sommerso il borgo di Curon e il Lago di Curon, unendo i tre laghi naturali originari della zona in un unico grande bacino artificiale (lungo 6,6 chilometri e largo 1).

La costruzione della diga comportò il sacrificio di 163 abitazioni e 523 ettari di terreno agricolo. Il villaggio di Curon Venosta (Graun im Vinschgau) fu interamente sommerso, insieme ai borghi circostanti, e ricostruito in una nuova posizione più a monte. Il campanile, risalente al 1357 e parte della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, è l’unica struttura rimasta visibile. Nel tempo, è divenuto un simbolo iconico del territorio.

Il campanile è stato sottoposto a restauri nel 2009, con abbassamento del livello dell’acqua per preservarne la struttura. Questi interventi sono stati essenziali per mantenerne l’integrità e il fascino.

La leggenda delle campane rimosse e che ancora rintoccano

Non mancala leggenda. Si racconta infatti che, nelle gelide notti invernali, si possano ancora sentire i rintocchi delle campane, nonostante siano state rimosse il 18 luglio 1959.

Questo fenomeno è particolarmente suggestivo considerando che il campanile, un magnifico esempio di architettura romanica, risale al XIV secolo. Era parte della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, e la sua torre campanaria è diventata un simbolo distintivo della Regione.

Cosa fare sul Lago di Resia e come raggiungerlo

Il Lago di Resia offre numerose attività per i visitatori: dalle passeggiate lungo i 15 chilometri di piste ciclabili e sentieri, agli sport acquatici come vela e kitesurf. D’inverno, il lago ghiacciato diventa la meta per icesurfer e slittini a vela. L’area circostante, con le sue montagne e foreste, è ideale per escursioni a piedi o in bicicletta.

Il borgo di Curon Venosta, ricostruito in una nuova posizione dopo l’allagamento, ospita un museo che racconta la storia locale, rendendo la visita al Lago di Resia non solo un’esperienza naturale, ma anche culturale. Questo paesaggio unico ha ispirato opere come la serie Netflix “Curon” e il romanzo “Resto qui” di Marco Balzano, che esplorano la storia e il significato del luogo.

Il Lago di Resia, situato nei pressi del confine più settentrionale d’Italia, è raggiungibile principalmente da Sud attraverso l’Autostrada A22 del Brennero (uscita Bolzano Sud, è previsto il pagamento del telepedaggio), poi seguendo la Superstrada Bolzano-Merano e infine la SS 40 Val Venosta.

In Val Venosta-Passo Resia si può arrivare anche da Bolzano utilizzando i comodi treni regionali dell’Alto Adige o i collegamenti forniti da Itabus.