The Telegraph incorona Mantova: è la migliore città italiana da visitare nel 2026. Ecco perché.

Tra le destinazioni consigliate per il 2026 dal quotidiano britannico The Telegraph, per l’Italia compare un solo nome: Mantova. La città lombarda è stata indicata come alternativa ideale alle mete più affollate come Roma e Venezia.

La selezione, curata dai collaboratori della sezione Travel, raccoglie località di diversi continenti considerate interessanti e meno scontate. La “regina delle acque” rappresenta l’unica scelta italiana.

Per The Telegraph la migliore città italiana è Mantova

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese, Mantova offre un’esperienza culturale ricca ma più tranquilla rispetto alle grandi capitali del turismo. È descritta come una città capace di coniugare patrimonio artistico e qualità della vita, senza le criticità legate all’overtourism come a Roma o Firenze.

Il riconoscimento non arriva in modo isolato. Negli anni The Telegraph ha più volte dedicato articoli a Mantova, raccontandone il ruolo centrale nel Rinascimento e definendola una delle grandi città italiane ancora relativamente poco battute dai flussi turistici internazionali.

Annoverata tra i tesori Unesco nel 2008, Mantova conserva un centro storico di grande valore, racchiuso tra i laghi formati dal Mincio. Il lungo governo dei Gonzaga ha lasciato un’impronta profonda sull’assetto urbano e artistico della città, trasformandola in uno dei principali centri del Rinascimento italiano.

La dimensione raccolta del centro città consente di visitare palazzi nobiliari, chiese e musei con ritmi più lenti e rilassati. È proprio questa combinazione tra alta concentrazione di opere d’arte e assenza di grandi folle a renderla, secondo il quotidiano britannico, una valida alternativa alle mete più congestionate.

Cosa fare e cosa vedere a Mantova

Il simbolo del potere dei Gonzaga è il Palazzo Ducale, complesso che fu residenza della famiglia dal 1328 al 1707. Al suo interno si trovano affreschi, dipinti, sculture e arazzi che testimoniano secoli di storia. Negli ultimi anni il complesso ha adottato anche una linea orientata alla sostenibilità, con progetti dedicati al riuso dei materiali delle mostre temporanee.

Accanto al Palazzo si affaccia il Duomo di Mantova, principale edificio religioso cittadino. Realizzato tra il 1545 e il 1761, si distingue per la facciata in marmo bianco di Carrara e domina il lato nord di Piazza Sordello.

Il Castello di San Giorgio, nato come struttura difensiva e successivamente trasformato in residenza, custodisce la celebre Camera Picta o Camera degli Sposi, capolavoro di Andrea Mantegna e punto di riferimento per la pittura rinascimentale per l’uso innovativo della prospettiva.

A completare il percorso rinascimentale è Palazzo Te, villa voluta da Federico II Gonzaga e progettata da Giulio Romano. La Sala dei Giganti, interamente affrescata, è uno degli ambienti più noti per l’effetto immersivo delle decorazioni.

Dal 1997 Mantova ospita anche il Festivaletteratura, rassegna che richiama autori e lettori da tutto il mondo e contribuisce a rafforzare il profilo culturale della città.

Come arrivare a Mantova

Mantova si trova in Lombardia, in una posizione strategica tra Verona, Brescia e l’Emilia Romagna. In auto si raggiunge tramite l’autostrada A22 del Brennero, con uscita Mantova Nord o Mantova Sud, oppure attraverso la rete di strade statali che collegano la città ai principali centri del Nord Italia. L’uso di servizi di telepedaggio è consigliato per evitare code e rallentamenti, soprattutto in alta stagione.

In treno, la stazione di Mantova è collegata con Verona, Modena e Milano tramite linee regionali e interregionali. Per chi arriva in aereo, lo scalo più vicino è l’aeroporto di Verona, situato a circa 30 chilometri dalla città. In alternativa si possono utilizzare l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio e Bologna, entrambi ben collegati al territorio mantovano.