Una storia unica, un’avventura ai limiti dell’incredibile nel mondo dei motori. È quella di Jann Mardenborough, il pilota britannico capace di passare dagli eSport – le competizioni virtuali, ovvero i videogame – alle corse vere su piste prestigiose. Come ci è riuscito?

Il percorso di Jann Mardenborough, nato nel 1991 nella cittadina inglese di Darlington e cresciuto a Cardiff in Galles, sembra un sogno degno di un film. E, infatti, al cinema ci è arrivato davvero, tanto che nel 2023 è uscito Gran Turismo. La storia di un sogno impossibile, lungometraggio ispirato alla sua vicenda. Scopriamo qualcosa di più su questo personaggio e sui suoi successi al volante.

Jann Mardenborough: il sogno delle corse

Come milioni di ragazzi in tutto il mondo, Jann Mardenborough è un appassionato di auto da corsa che si diverte con la PlayStation nella sua cameretta. Il suo videogioco preferito è Gran Turismo, prodotto da Sony, in particolare le versioni 2 e 3. Sullo schermo, Jann si immagina spesso alla guida di una Toyota GT-One.

Ma pilotare una vera auto da competizione sembra destinato a rimanere soltanto un desiderio irrealizzabile. Proviene da una famiglia normale e non ha sponsor, condizione essenziale per chi vuole intraprendere una carriera nell’automobilismo. Inoltre, non ha esperienza sui kart, che invece tutte le promesse dei motori imparano a guidare fin da piccoli, ancor prima di saper andare in bicicletta.

Ma a Gran Turismo ci sa fare, eccome. È uno dei più bravi della nazione. Allora decide di giocarsi il tutto per tutto. A 19 anni lascia l’università e si iscrive alla GT Academy. Una sorta di campionato-talent show promosso da Nissan e Sony con decine di migliaia di concorrenti e basato sul videogame in cui è un “mostro”. Il premio? L’opportunità di passare alle corse virtuali a quelle reali.

Dallo schermo alla pista

Jann Mardenborough vince a mani basse la terza edizione di GT Academy, il più giovane di sempre a farlo. Così si guadagna, dopo altri due anni di addestramento, un posto ai nastri di partenza della 24 Ore di Dubai, seduto per la prima volta su un’auto reale: la Nissan GTR GT500. Per un ragazzo che non era abituato a guidare neppure in autostrada, sembra un salto nel buio. Invece arriva terzo, dimostrando un talento innato.

Il brillante debutto sull’asfalto a Dubai apre a Jann le porte di una carriera nell’automobilismo. Tanto per sottolineare quanti progressi abbia compiuto la tecnologia dei videogame eSport soprattutto dal punto di vista del realismo, le lunghe ore trascorse al simulatore gli sono di enorme aiuto per trasformarsi definitivamente da pilota “virtuale” a pilota “reale”.

Oggi Mardenborough ha oltre dieci anni di esperienza in pista e numerose partecipazioni ai campionati GT, Formula 3, GP2, GP3, Super GT, Super Formula, Endurance e altri. Per tre volte corre la 24 Ore di Le Mans, leggendaria gara di durata dalla storia centenaria.

Jann Mardenborough diventa un film

Così, la straordinaria storia di Jann Mardenborough è diventata anche un film, Gran Turismo, che al contempo celebra il videogame Sony. Uscito a settembre 2023 e diretto da Neill Blomkamp, il suo personaggio è interpretato dall’attore britannico Archie Madekwe. Ma la sua controfigura è, in alcune scene, lo stesso Mardenborough.

Nel film è presente quello che è finora è stato forse il momento più difficile della carriera del pilota: l’incidente del marzo 2015 al circuito del Nürburgring in Germania. In tale occasione perde il controllo della propria vettura e finisce oltre le recinzioni, senza riportare gravi conseguenze ma uccidendo uno spettatore.

Nel cast di Gran Turismo figurano Orlando Bloom, nel ruolo dell’executive Nissan Danny Moore, e David Harbour nella parte di Jack Salter, ex pilota che diventa addestratore di Jann Mardenborough. Djimon Hounsou è il padre Steve Mardenborough, ex calciatore di medio livello finito a lavorare in miniera, mentre la madre Lesley è interpretata da Geri Halliwell, l’ex cantante delle Spice Girls.