Nel cuore verde delle Asturie, tra vette frastagliate e pascoli sospesi nel silenzio, i Laghi di Covadonga sono uno di quei luoghi magici capaci di riconnetterti con la natura più pura. Un itinerario semplice ma spettacolare, perfetto per chi cerca panorami d’alta quota senza affrontare grandi difficoltà.

Viaggiare oggi significa anche scegliere con consapevolezza. In un’epoca segnata dal turismo di massa e dalle proteste contro l’overtourism, sempre più viaggiatori guardano alla Spagna più segreta, fatta di località alternative e angoli naturali lontani dalle rotte affollate.

Se tra le migliori destinazioni iberiche cerchi esperienze autentiche e destinazioni lontane dal sovraffollamento, i Laghi di Covadonga rappresentano un perfetto equilibrio tra bellezza, accessibilità e silenzio. Situati nel cuore del Parco Nazionale dei Picos de Europa, primo parco nazionale della Spagna, questi laghi glaciali sono uno dei simboli della Spagna autentica e della sua anima montana.

I Laghi di Covadonga: natura, storia e panorami d’alta quota

A oltre 1.000 metri di altitudine si trovano i due specchi d’acqua principali: il Lago Enol e il Lago Ercina, entrambi di origine glaciale. In primavera e in estate, il paesaggio si anima con il suono dei campanacci delle mucche al pascolo, mentre le cime dei Picos de Europa si riflettono sull’acqua creando scenari suggestivi.

Nei periodi di abbondanti piogge compare anche il terzo lago, El Bricial, visibile solo durante il disgelo o dopo precipitazioni intense. L’intera area è un susseguirsi di praterie d’alta montagna e punti panoramici che permettono di ammirare vallate e vette come la Peña Santa de Enol.

A pochi chilometri si trova anche il Santuario di Covadonga, importante luogo di pellegrinaggio incastonato nella roccia, che aggiunge una dimensione culturale e spirituale alla visita.

Il percorso circolare dei Laghi

L’itinerario PR.PNPE-2 è un percorso circolare di circa 6,2 km, con un dislivello minimo (circa 113 metri) e difficoltà facile. È adatto anche alle famiglie e si completa in massimo 3 ore.

Dati tecnici principali:

  • Distanza: 6,24 km;
  • Dislivello: +113 m / -113 m;
  • Altitudine: circa 1046–1047 m;
  • Tipo di percorso: circolare, di montagna;
  • Punto di partenza e arrivo: parcheggio di Buferrera;
  • Periodo consigliato: tutto l’anno.

Il cammino inizia dal parcheggio della Buferrera, dove si trovano passerelle pedonali ben segnalate. Procedendo in senso orario si incontra il Centro Visitatori Pedro Pidal. Si sale poi verso il Mirador del Príncipe de Asturias, da cui si apre una vista ampia sulle montagne circostanti. Il sentiero conduce quindi alle antiche Miniere di Buferrera, testimonianza del passato minerario della zona.

Proseguendo si raggiunge il Lago Ercina, con possibilità di deviazione verso il belvedere di Entrelagos, punto privilegiato per osservare contemporaneamente Enol ed Ercina. Il percorso continua verso la piana del Bricial, attraversa la faggeta di Palomberu e la Vega de Enol, dove si trova l’eremo del Buen Pastor, prima di costeggiare il Lago Enol e chiudere l’anello.

Per chi ama il trekking in natura, questa è una delle esperienze più accessibili e scenografiche dei Picos de Europa. Nei dintorni non mancano altri percorsi di trekking più impegnativi, così come attività outdoor tra canyoning, kayak e sentieri panoramici.

Come raggiungere i Laghi di Covadonga

I Laghi di Covadonga si trovano nelle Asturie, a circa 90 km da Oviedo. Il punto di riferimento principale è Cangas de Onís, da cui si raggiungono percorrendo la strada AS-262, che sale tra curve panoramiche fino all’altopiano dei laghi. Il modo più veloce per arrivare in zona, soprattutto se si parte dall’Italia, è l’aereo.

Gli aeroporti più comodi sono quelli di Oviedo-Asturias o Santander. Viaggiando in aereo, è anche possibile velocizzare le procedure usufruendo dei servizi di fast track in aeroporto, che permettono di superare più rapidamente i controlli di sicurezza ed evitare lunghe attese.

Dagli aeroporti è poi possibile noleggiare un auto per raggiungere i laghi in autonomia. Tuttavia, durante l’alta stagione l’accesso in auto è regolamentato in alcune fasce orarie, con l’obbligo di utilizzare navette autorizzate dai parcheggi di valle. Per questo è fondamentale organizzarsi in anticipo e consultare le disposizioni aggiornate prima della partenza.