Un itinerario rilassante e panoramico che si alterna tra specchi d’acqua, riserve naturali, borghi e morbide colline: tutti in sella a scoprire quattro dei laghi più belli (e sottovalutati) della Lombardia in moto.

La Lombardia è una delle regioni italiane più amate dagli appassionati delle due ruote: qui si trovano alcune tra le strade panoramiche più belle d’Italia, con passi di montagna da lasciare senza fiato, come lo Stelvio – che unisce Valtellina e Val Venosta – e spettacolari panorami alpini incastonati tra borghi caratteristici.
Ma questa regione è anche una terra di laghi, e non solo quelli più famosi come il Lago Maggiore o il Lago di Como, entrambi super gettonati per viaggi on the road estivi (anche ai limiti dell’overtourism). Uno degli itinerari più suggestivi e meno battuti, perfetto per un road trip in moto (ma adatto anche a chi preferisce la bici o l’auto) è quello che va alla scoperta di specchi d’acqua poco conosciuti, ma altrettanto affascinanti, come il tour di quattro dei laghi più belli della BrianzaAlserio, Pusiano, Annone e Garlate. Adatto anche ai principianti, parliamo di un percorso che si snoda tra strade scorrevoli e ben mantenute, con curve dolci attraverso incantevoli borghi lacustri e paesaggi davvero da cartolina. Andiamo a scoprirne tutte le tappe.

Lombardia in moto: sulle due ruote alla scoperta di 4 laghi poco conosciuti

Il territorio in cui si snoda il nostro tour è caratterizzato da piccoli laghi morenici, boschi e corsi d’acqua, ma anche dal ricco patrimonio storico e culturale brianzolo. Il viaggio inizia dalla città di Como: da qui, si parte verso il primo lago dell’itinerario, quello di Alserio, per poi spingersi verso i laghi di Pusiano, Annone e Garlate, sulla cui riva opposta si trova la città di Lecco.
La distanza complessiva del tour è di circa 46 km, percorribili in poco più di un’ora senza soste, anche se il vero piacere di questo viaggio sta proprio nelle pause per ammirare i laghi e i loro dintorni. Per questo consigliamo di prendersi almeno una giornata o ancora meglio un weekend lungo, per un viaggio slow e senza stress. Tanto le strade, principalmente statali e provinciali ben asfaltate, sono prevalentemente scorrevoli e poco trafficate, senza curve particolarmente strette o tornanti pericolosi. Tuttavia, nei centri abitati è bene prestare attenzione, soprattutto nei fine settimana e nelle giornate più affollate.
Ma prima di partire, è bene tenere a mente anche alcuni dettagli utili. Innanzi tutto, il periodo migliore per affrontare questo itinerario è la primavera, quando le giornate più calde permettono di riposarsi in riva ai laghi, ma senza troppi turisti. Anche l’autunno regala panorami mozzafiato, con la magia del foliage in moto che colora il paesaggio di tonalità calde e dorate.
Ultimo consiglio: segnare dove si trovano le varie aree di sosta, appoggiandosi a servizi per il rifornimento di carburante (o servizi per la ricarica se si viaggia con moto elettriche) per risparmiare tempo sulla tabella di marcia e spostarsi con più tranquillità da una tappa all’altra.
Tutto pronto? Allora possiamo partire!

Tappa 1: Lago di Alserio

Lombardia in moto: Lago di Alserio

Da Como si imbocca la SS342 in direzione sud-est fino a raggiungere la SP38, che conduce al Lago di Alserio, situato all’interno del Parco regionale della Valle del Lambro. Circondato da una natura rigogliosa che sembra custodirne le sponde, si narra che persino Barbarossa, in fuga verso il Castello di Montorfano, si fosse smarrito tra i canneti e gli acquitrini del lago, riuscendo a salvarsi in extremis solo grazie al suo fidato scudiero.
Le sue acque sono navigabili, ma solo con imbarcazioni senza motore o canoe, per preservarne la ricca biodiversità. Altrimenti è anche possibile partecipare a escursioni in barca elettrica, pensate soprattutto per i bambini, che durante il tragitto possono scoprire la flora e la fauna del lago attraverso attività di laboratorio. Per i motociclisti, invece, una sosta sulle sponde del lago è l’occasione perfetta per brevi passeggiate rilassanti all’aria aperta. I parcheggi per le moto si trovano nelle immediate vicinanze dell’area verde, rendendo più agevole la visita prima di ripartire verso la seconda tappa: il Lago di Pusiano.

Tappa 2: Lago di Pusiano

Lombardia in moto: Lago di Pusiano

Lasciando Alserio, si va verso la SP639, che in pochi minuti conduce al Lago di Pusiano – “la perla della Brianza” –, un altro luogo in cui non mancano storie e leggende. Pare, infatti, che nelle sue acque riposi la testa di un enorme drago ucciso da San Giorgio, rendendo il lago un punto di interesse per i più curiosi. Ma la vera attrazione è l’Isola dei Cipressi, un piccolo paradiso naturale abitato da una fauna sorprendente. Tra tartarughe, pavoni, cicogne e gru coronate, l’isola ospita una villa privata ed è visitabile unicamente con un’escursione guidata in battello elettrico, con partenza dal molo di Pusiano o da Bosisio Parini. Chi sogna un bel bagno rinfrescante, sarà felice di sapere che le acque di questo lago sono tra le poche ad essere totalmente balneabili (ma verificare sempre la presenza di eventuali divieti).
Oltre alla natura, anche il borgo omonimo merita una breve visita. Passeggiando tra i vicoli, è possibile ammirare alcune riproduzioni dei dipinti del periodo brianzolo del pittore Segantini, che immortalò questi luoghi nelle sue opere. Il lago stesso è stato inoltre fonte d’ispirazione per artisti e scrittori come Parini e Stendhal. Terminato il tour, è il momento di rimettersi in sella per dirigersi in direzione del Lago di Annone.

Tappa 3: Lago di Annone

Lombardia in moto: Lago di Annone

Si svolta sulla SP49 per il Lago di Annone, il più esteso tra i laghi della Brianza e un vero gioiello naturalistico. La sua caratteristica più particolare è la presenza della Penisola di Isella, una sottile lingua di terra che crea uno stretto canale, dividendo il lago in due bacini distinti. Anticamente, si credeva che proprio in questo punto esistesse un ponte romano, che avrebbe collegato le due sponde e permesso il passaggio di una via di comunicazione strategica tra Lecco e Como, anche se delle effettive prove storiche di questa costruzione non sono mai state trovate.
Adagiato ai piedi del Monte Barro e del Monte Cornizzolo, il Lago di Annone offre vedute mozzafiato sui paesaggi circostanti. Sulla cima di quest’ultimo si trova anche la splendida Abbazia di San Pietro al Monte, di epoca medievale. Per chi preferisce rimanere a bassa quota, un percorso di 15 km costeggia il lago alternando tratti pianeggianti lungo la riva e salite (poco impegnative) attraverso boschi e piccoli borghi. Se non si ha voglia o tempo per camminare, basta approfittare dei numerosi parcheggi per una pausa finale con vista sul lago, prima di riprendere il viaggio in moto verso la nostra ultima destinazione: il Lago di Garlate.

Tappa 4: Lago di Garlate

Lombardia in moto: Lago di Garlate

Percorrendo la SS36, si giunge infine al Lago di Garlate, situato a sud del più famoso Lago di Como (i due laghi sono praticamente uniti dall’Adda). Ma anche se meno noto, questo specchio d’acqua non è privo di curiosità, come il suo legame con I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Le vicende di Renzo e Lucia sono infatti in parte ambientate anche in questi luoghi: il Parco Addio Monti, ad esempio, riporta al momento in cui Renzo e Lucia scappano dalla loro terra per sfuggire a Don Rodrigo.
Poco distante, a Vercurago, si trova la suggestiva Rocca dell’Innominato, che avrebbe ispirato Manzoni nella descrizione del castello del temuto personaggio. E per chi è meno interessato alla letteratura, il lago resta una meta perfetta per una giornata all’aria aperta. Trattandosi della tappa finale, si può anche incastrare una visita al Museo della Seta Abegg, ex-filanda settecentesca circondata da un giardino di gelsi, o tra le splendide Villa Gnecchi e Villa Pozzi, quest’ultima di epoca seicentesca.
In alternativa, percorrere il lungolago in moto, laddove possibile, offre scorci spettacolari tra i borghi di Pescate, Garlate e la città di Lecco, sulla riva opposta, lasciando il tempo per un’ultima sosta vista lago prima di rimettersi in strada.