A trenta chilometri da Torino, il Lago di Candia unisce canottaggio, birdwatching e una leggenda celtica sulla regina Ypa. Ecco cosa vedere e come arrivarci.
Il Lago di Candia si trova a mezz’ora da Torino ed è uno dei bacini naturali meglio conservati del Piemonte, con oltre 400 specie floreali e circa 200 specie di uccelli censite. I canottieri remano su questo lago dal 1893, e da allora l’allenamento si intreccia con una leggenda molto più antica: quella della regina Ypa, che secondo il racconto dei Salassi si tolse la vita proprio in queste acque. In questo articolo ti raccontiamo cosa vedere e cosa fare in questo luogo incantato.
Il lago tra colline moreniche e leggende celtiche
Il Lago di Candia si trova nel comune omonimo, in provincia di Torino, a circa 30 chilometri dal capoluogo. È incastonato tra le colline moreniche dell’anfiteatro morenico di Ivrea, sulle cui pendici sorgono i borghi di Candia Canavese, Vische e Mazzè. Con una superficie di 1,5 km² e una profondità media di 4,7 metri, è l’ultimo bacino lacustre naturale della pianura padana prima delle Alpi. Il lago si trova a 226 metri di quota ed è alimentato da alcune sorgenti lungo la costa meridionale.
Attorno all’acqua si estende un’area di quasi 350 ettari che comprende anche la palude e la paludetta, tra le zone umide più rilevanti del Piemonte. Dal 1995 l’area è Parco Naturale e dal 2009 rientra tra i Siti di interesse comunitario secondo la direttiva Habitat dell’Unione Europea.
Al lago è legata una leggenda di origine celtica, riferita al popolo dei Salassi, che abitava in palafitte sulle sue sponde. Secondo il racconto, la sacerdotessa e regina Ypa decise di bonificare il lago per ampliare i terreni coltivabili e affidò i lavori al suo compagno. Innamoratasi di un altro uomo, avrebbe fatto rompere di nascosto gli argini per liberarsi del vecchio amante: l’acqua sommerse il villaggio e uccise anche il nuovo compagno. Presa dal rimorso, Ypa si sarebbe gettata nel lago. Alcune versioni della leggenda raccontano che, alla prima luna di primavera, sia ancora possibile scorgerla sulla riva.
Cosa vedere e cosa fare al Lago di Candia
Tra sport acquatici, birdwatching e castelli, le attività intorno al lago coprono un ventaglio ampio di interessi. Ecco le tappe principali da inserire nell’itinerario.
Canottieri Candia e la pratica del canottaggio
Il canottaggio si pratica su questo lago dalla fine dell’Ottocento, dal 1893 secondo le fonti locali. La Canottieri Candia ha sede in strada Sottorivara e mette a disposizione un centro di ristorazione, servizi igienici per i soci e uno spiazzo erboso pianeggiante con pontile. Il circolo ospita regolarmente eventi agonistici: nel marzo 2023, ad esempio, ha ospitato il primo Meeting Nazionale della Federazione Italiana Canottaggio per il Nord Italia, con gare distribuite su due giornate e diretta streaming sui canali social della federazione.
Se vuoi provare a remare, la scuola di canottaggio del circolo organizza corsi aperti anche a chi non ha mai preso in mano un remo. Il periodo consigliato per remare va da marzo a ottobre.
Parco Naturale del Lago di Candia
Il parco è stato istituito nel 1995 e si estende su quasi 350 ettari, tra il lago vero e proprio, la palude e la paludetta, le due aree più rilevanti dal punto di vista naturalistico. Si può visitare a piedi, in bicicletta o in barca, seguendo i sentieri che attraversano boschi, canneti e prati lungo le sponde.
Tra le specie ittiche presenti nel lago figurano carpa, tinca, luccio, cavedano e scardola. Per orientarti e avere informazioni su sentieri e attività, puoi fare tappa al Centro Visita in via Vische, il punto di accoglienza del parco, che ospita anche la stazione ornitologica e un incubatoio ittico per le specie autoctone.
Birdwatching sulla rotta sud-occidentale
Il Lago di Candia si trova lungo una rotta migratoria importante per l’avifauna, definita “rotta sud-occidentale“, ed è un punto di sosta per uccelli svernanti e di passo. Le specie censite nell’area sono circa 200, tra cui l’airone rosso e la moretta, quest’ultima nidificante in uno dei siti più significativi d’Italia per la specie.
Le oltre 400 specie floreali censite nel parco comprendono anche varietà idrofile poco comuni, che si possono osservare lungo i canali emissari come il Canale Traversaro. I mesi migliori per immortalare le meraviglie del parco sono quelli primaverili e autunnali, in coincidenza con i flussi migratori.
Castello di Mazzè e il Museo della Tortura
A pochi chilometri dal lago si trova il Castello di Mazzè, appartenuto per secoli alla famiglia dei Conti di Mazzè e affacciato sulla Dora Baltea. Il complesso è formato da due edifici: uno più piccolo, costruito nel XIII secolo, e uno più grande, ricostruito nel secolo scorso in stile medievale.
Nei sotterranei ospita il Museo della Tortura, con una collezione di strumenti in gran parte provenienti dalla Spagna e legati alla Santa Inquisizione.
Come raggiungere il Lago di Candia
Il lago si raggiunge comodamente in auto da Torino, percorrendo circa 30 chilometri in direzione Canavese verso Candia Canavese. È un tragitto adatto anche a una gita di un giorno, dato che in circa mezz’ora si arriva a destinazione.
Se percorri autostrade a pedaggio lungo il tragitto, puoi attivare il servizio di telepedaggio per passare ai caselli senza fermarti a pagare – comodo soprattutto nei weekend di maggiore traffico verso il Canavese.
Una volta a Candia Canavese, i parcheggi vicino al Centro Visita e al circolo di canottaggio permettono di lasciare l’auto e proseguire a piedi o in bicicletta lungo il perimetro del lago.








