A pochi chilometri da Roma esiste un lago dove non arrivano le auto, non si sentono i motori e l’acqua è così pulita da sembrare un miraggio: è il Lago di Martignano.

Nascosto tra i boschi dei Monti Sabatini, il Lago di Martignano è uno specchio d’acqua di origine vulcanica ed è uno dei segreti meglio custoditi del Lazio, complice anche l’ombra proiettata dal suo vicino più famoso e più grande, il Lago di Bracciano. Eppure Martignano ha una storia tutta sua: gli antichi romani lo conoscevano come lago Alsietino e ne sfruttavano le acque per alimentare un acquedotto, mentre oggi è protetto all’interno del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, uno dei pochi esempi in Italia di laghi vulcanici rimasti quasi del tutto privi di insediamenti umani sulle rive. Il risultato è un ecosistema integro, tra i più puliti d’Italia, che regala panorami di rara quiete a chi cerca un rifugio dal caos cittadino. Se stai pensando a una gita fuori porta tra natura vera, silenzio e acqua cristallina, ecco tutto quello che c’è da sapere prima di partire.

In gita al Lago di Martignano, tra natura, silenzio e relax

Il lago occupa un cratere formatosi oltre 130.000 anni fa dall’attività del Vulcano Sabatino, lo stesso complesso vulcanico che ha dato origine anche al Lago di Bracciano. Ha una forma quasi ellittica, si estende per circa 2,4 chilometri quadrati e raggiunge una profondità massima di 60 metri: numeri contenuti, se paragonati al lago vicino, ma proprio per questo Martignano conserva un’atmosfera più intima. Le sue rive sono ricoperte di prati verdi che scendono dolcemente fino all’acqua, incorniciati da boschi di macchia mediterranea che in alcuni punti lasciano spazio a faggete più fresche.

Quello che colpisce di più, arrivando qui, è l’assenza quasi totale di costruzioni. Lungo le sponde non ci sono paesi né grandi stabilimenti: solo un paio di aziende agricole e qualche punto ristoro che offre ombrelloni e lettini per chi vuole passare la giornata comodamente. Le acque, di un blu intenso, sono balneabili nei mesi estivi e non è consentita la navigazione a motore, quindi l’unico rumore che accompagna il bagno è quello del vento tra le canne.

Cosa fare al lago

Le attività possibili sono molte, nonostante le dimensioni contenute del lago. Ecco le principali:

  • Nuotare nelle acque limpide del lago, tra le più pulite del Lazio;
  • Prendere il sole sulla spiaggia libera o su uno dei prati erbosi che circondano il bacino;
  • Fare canoa o usare piccole imbarcazioni a vela come gli optimist, uniche imbarcazioni ammesse insieme a quelle a remi;
  • Percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo i sentieri che si snodano intorno al lago;
  • Fare una passeggiata diversa dal solito con il proprio cane in molte aree della riva.

Un patrimonio naturale da proteggere

Come accennato, il Lago di Martignano fa parte del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, istituito nel 1999 proprio per tutelare questo ecosistema fragile e prezioso. La macchia mediterranea che circonda le rive ospita una fauna variegata, con numerose specie di uccelli, anfibi e piccoli mammiferi che trovano qui un habitat protetto. Per questo motivo l’accesso diretto in auto alle sponde non è più consentito da oltre vent’anni: una scelta che ha permesso al lago di restare integro, lontano dal cemento e dal traffico che caratterizzano altre mete balneari vicine alla Capitale.

Come raggiungere il Lago di Martignano

Il Lago di Martignano si trova a circa 50 chilometri da Roma, tra a due dei borghi più belli nei dintorni della Capitale, Anguillara Sabazia e Campagnano di Roma – tappa della Via Amerina.

Arrivando in auto da Roma puoi percorrere la Via Cassia in direzione Anguillara, seguendo poi le indicazioni per il parco e per il lago. In alternativa, dal Grande Raccordo Anulare puoi uscire alla Cassia bis (Cassia Veientana) e proseguire verso Cesano o Bracciano-Trevignano-Anguillara, a seconda del punto di accesso che preferisci raggiungere.

Se arrivi da fuori regione tramite l’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, tieni presente che nei weekend il traffico è più intenso: in questi casi i servizi di telepedaggio ti permettono di saltare la coda al casello, guadagnando tempo prezioso da dedicare al tuo relax in riva al lago.

Una volta vicino al lago, ricorda che l’accesso diretto alle sponde con la propria vettura non è consentito: dovrai lasciare l’auto in una delle aree di parcheggio dedicate, situate tra i 900 metri e i 2 chilometri dal lago, e proseguire a piedi lungo un percorso immerso nel verde oppure sfruttare il comodo servizio navetta attivo nei mesi estivi.