Tra spiagge alpine, foreste di conifere e acque cristalline, il Lago di Molveno è un gioiello incastonato tra le Dolomiti. Un luogo ideale per chi sogna una fuga a stretto contatto con la natura.
In Trentino, tra le cime maestose del Gruppo del Brenta e i rilievi della Paganella si apre una valle verde, dominata da un lago che sembra uscito da una fiaba. È il Lago di Molveno, considerato da molti – e non a torto – il lago più bello d’Italia. Lo scrittore Antonio Fogazzaro, che lo amava profondamente, lo definì “preziosa perla in più prezioso scrigno“. E ancora oggi quella definizione resta quanto mai attuale.
Da anni si guadagna il primo posto nella classifica stilata da Legambiente e Touring Club Italiano. E con dodici ettari di spiagge curatissime, un’acqua limpida e balneabile, aria pura e i paesaggi da cartolina che lo circondano, è facile capire perché.
Il Lago di Molveno è il più bello d’Italia: cosa fare e cosa vedere
Meta perfetta per chi ama la vita all’aria aperta, Molveno è il luogo giusto per chi cerca natura vera, campeggi ben organizzati, sport acquatici, sentieri escursionistici e attività per tutta la famiglia.
Chi ama l’acqua potrà noleggiare barche elettriche, canoe e SUP al molo, oppure nuotare nelle piscine dell’Acqua Park. Per i più sportivi ci sono campi da tennis, sentieri per mountain bike e trekking che si snodano tra boschi e pascoli ai piedi delle Dolomiti di Brenta.
Da maggio a ottobre è attiva anche la funivia panoramica che collega il paese di Molveno all’Altopiano di Pradel: un vero balcone naturale sulle Dolomiti e punto di partenza per diverse escursioni.
La posizione strategica del lago, a circa 40 chilometri da Trento, lo rende facilmente accessibile ma al tempo stesso lontano dai ritmi cittadini. Mentre il borgo di Molveno, a nord del lago, è tra i più belli del Trentino e Bandiera Arancione del Touring Club, ma anche un esempio virtuoso di turismo sostenibile.
Cosa fare nei dintorni: trekking e passeggiate nel cuore del Trentino
Poco distante dal lago, un’altra esperienza imperdibile è quella offerta dal Parco Faunistico di Spormaggiore, immerso in un’area boschiva di oltre cinque ettari. Qui si può osservare da vicino la fauna selvatica tipica delle Alpi, come orsi bruni, lupi, gufi reali e linci, in un contesto rispettoso e naturalistico.
A partire dal centro di Spormaggiore o dai pressi del parco, si diramano sentieri per tutti i gusti. Chi ama la storia può mettersi in cammino lungo l’antica Via Imperiale, mentre i percorsi “Di Ramo in Ramo” o “Il Racconto del Bosco” uniscono natura e arte grazie a installazioni curate da artisti locali e studenti del territorio.
Per un’escursione più impegnativa c’è il sentiero che porta a Malga Spora, una delle poche malghe ancora raggiungibili solo a piedi, dove si può assistere alla produzione artigianale di burro e formaggio, vere delizie del Trentino. E per un’immersione nel paesaggio più selvaggio, si può partire verso le rovine di Castel Belfort o seguire il Percorso Vita.
Come arrivare al Lago di Molveno
Il Lago di Molveno è selvaggio ma non irraggiungibile. In macchina, chi arriva da sud lungo l’Autostrada del Brennero (A22) può uscire a Trento Nord, proseguire per Mezzolombardo e seguire le indicazioni per Fai della Paganella, Andalo e infine Molveno, distante circa 25 chilometri. Per chi arriva da nord, l’uscita consigliata è San Michele all’Adige, da cui si prosegue sullo stesso itinerario. In entrambi i casi, soprattutto in alta stagione, è consigliato l’uso di servizi di telepedaggio per evitare code e rallentamenti ai caselli.
Preferisci viaggiare in treno? La fermata più comoda è Trento. Da qui si può prendere la linea ferroviaria per Mezzocorona, quindi proseguire con gli autobus locali in direzione Molveno. Le linee 611 e 751 coprono il tragitto e gli orari sono consultabili sul sito ufficiale di Trentino Trasporti.








