Nata negli Stati Uniti alla fine degli Anni ’60, la Land Art è un movimento artistico caratterizzato dalla modellazione e dall’uso del paesaggio naturale come mezzo espressivo. Questo segna un netto distacco dalle convenzioni artistiche tradizionali adottate precedentemente. Scopriamo di più sulla sua storia e i luoghi dove poterla apprezzare al meglio.

La Land Art trasforma l’ambiente naturale in tela e materia prima: si superano quindi i limiti imposti dalle arti tradizionali, così come lo spazio museale. Questa forma d’arte contemporanea trova la sua collocazione e realizzazione direttamente all’interno del paesaggio stesso. Le creazioni, di dimensioni spesso imponenti, sono il più delle volte realizzate utilizzando materiali forniti dalla natura.

L’intenzione è quella di creare un segno distintivo dell’artista sulla terra. Un segno che, simile al paesaggio che lo accoglie, è destinato a trasformarsi o scomparire a causa dell’azione degli elementi naturali. Attraverso questo processo, l’individuo si percepisce come parte integrante del mondo naturale, riconoscendo nel contempo la propria effimera esistenza. Proprio in quest’ultima caratteristica si ritrova l’essenza della Land Art come corrente artistica.

Land Art: quando nasce?

Il nome del movimento deriva dall’omonimo film “Land Art“. Uscito nel 1969 e girato dal gallerista tedesco Gary Schum, la pellicola documentava le opere di otto dei primi esponenti di questa avanguardia artistica. Tra gli artisti ripresi ci sono Richard Long, Barry Flanagan, Dennis Oppeheim, Marinus Boezem e altri ancora. A questo primo documentario ne segue un altro solo l’anno dopo, dove sono presenti anche alcuni importanti nomi italiani. Tra questi c’è anche Mario Merz, famoso per i suoi igloo giganti e luci neon visibili anche in un contesto più museale alla Fondazione Merz di Torino.

Tutti questi artisti seguono una loro personalissima interpretazione del dialogo tra uomo e natura. Non basta mettere una scultura o una qualsiasi installazione all’interno del paesaggio: l’opera deve instaurare uno speciale rapporto con l’ambiente circostante, ispirandosi ad esso.

C’è chi come Christo e Jean-Claude ha realizzato dei pontili galleggianti sul Lago D’Iseo (dove è molto consigliata una visita alla Baia del Bögn di Riva di Solto) in Lombardia e “impacchettato” edifici o monumenti (ad esempio il “Monumento a Vittorio Emanuele II” in Piazza Duomo a Milano). Robert Smithson invece pianifica attentamente la sua “Spiral Jetty” nel Gran Lago Salato dello Utah (bacino di acqua salata simile al famoso Salar de Uyuni in Uruguay). Quest’ultima installazione è tuttora un’attrazione turistica molto popolare, nonostante i rischi rappresentati dall’uomo e dagli elementi naturali.

Parchi tra Land Art e natura

Nella Land Art si ritrovano ormai anche opere d’arte più tradizionali. L’importante è che non venga mai a mancare il rapporto con l’ambiente in cui si trovano. In tal senso, sono tantissimi i parchi che accolgono sculture o altre installazioni come fossero dei musei a cielo aperto. Non tutti rientrano esattamente nella corrente della Land Art, ma rimangono un’ottima occasione per approcciarsi all’arte in un contesto meno formale e per approfondire un territorio.

Inoltre, sono anche la perfetta opportunità per organizzare una vacanza: basta scegliere quali visitare, organizzarsi con i servizi di mobilità via app, e godersi un’esperienza “diversa” tra arte e natura. Vediamo quali sono alcuni dei parchi d’arte più interessanti.

Oasi Zegna

L’Oasi Zegna è un paradiso naturalistico che dal 2007 ospita anche diverse installazioni artistiche. Oltre ai boschi di rododendri si possono ammirare le opere di artisti come Roman Signer, Alberto Garutti e Dan Graham.

Parco RespirArt

All’Alpe di Pampeago, tra il Trentino e l’Alto Adige, si trova uno dei parchi d’arte più alti al mondo. A ben 2.000-2.200 metri di altitudine, si possono ammirare le Dolomiti così come le opere d’arte di artisti internazionali tra cui Hidetoshi Nagasawa e Patrizia Giambi.

Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo

Nel Parco Botanico-Culturale a Sant’Anna del Furlo (piccola località nelle Marche) dal 2010 esiste un museo en plein air che vanta più di 50 opere di diversi artisti. Giuseppina Alaimo, Francesca Manfredi, Dunja Nedeljkovic sono solo alcuni dei nomi presenti.

Arte Sella

In Trentino-Alto Adige c’è uno dei primi spazi interamente legati alla land art. Dal 1968 questo parco d’arte di Borgo Valsugana ospita i lavori di artisti famosi come Michelangelo Pistoletto, Chris Drury e Giuliano Mauri.

Mazapégul

Vicino a Ravenna c’è il Mazapégul, un bosco che unisce natura, arte e folklore. Un progetto nato dalla creatività delle artiste Brigitte Ostwald e Luisa Riceci che all’interno della Pineta di Casse hanno realizzato questo percorso artistico.