La Lapponia svedese offre incentivi economici per attrarre nuove famiglie e contrastare lo spopolamento. L’obiettivo principale è salvare la scuola di Glommersträsk, minacciata dalla chiusura a causa del drastico calo demografico.

C’è chi viaggia per piacere, chi per necessità e chi compra un biglietto di sola andata per cogliere l’occasione di cambiare drasticamente la propria vita. Un’occasione come quella offerta dalla Lapponia – non la dimora di Babbo Natale, in Finlandia, ma la parte più settentrionale della Svezia.

Nella piccola cittadina di Glommersträsk si stanno offrendo incentivi economici per attirare nuovi nuclei familiari, allo scopo di ripopolare il villaggio e salvare la scuola elementare che rischia di chiudere per mancanza di alunni. Un’opportunità unica per chi è non vede l’ora di lasciare tutto e abbracciare una nuova vita tra paesaggi incontaminati e lunghe notti illuminate dall’aurora boreale.

La situazione del piccolo villaggio di Glommersträsk

Glommersträsk, un tempo fiorente villaggio della Lapponia svedese, oggi affronta una crisi demografica senza precedenti. Negli anni ’50 la cittadina contava circa 1000 abitanti, ma oggi ne restano appena 200 e solo 23 sono bambini in età scolare. Questo drastico calo della popolazione ha portato alla chiusura di diversi servizi essenziali, tra cui la scuola superiore, che ha chiuso nel 2009 quando il numero degli studenti è sceso sotto la soglia minima di 25. Ora anche la scuola elementare è a rischio, poiché il numero di alunni è troppo basso per continuare a sostenerla. Se la scuola chiudesse, i pochi bambini rimasti sarebbero costretti a spostarsi di 40 chilometri per frequentare la scuola più vicina, ad Arvidsjaur.

Il piano di ripopolamento della Lapponia svedese

Il piano prevede un incentivo di 10mila corone – circa 875 europer le prime cinque famiglie che decideranno di trasferirsi a Glommersträsk. L’iniziativa è promossa dall’organizzazione locale Glommersbygdens Framtid (Il futuro di Glommersbygden) e per poterne beneficiare le famiglie devono avere figli di età compresa tra i 5 e i 15 anni, che dovranno frequentare la scuola locale per almeno un anno accademico. Consapevoli delle difficoltà che potrebbero incontrare i nuovi residenti, l’organizzazione si impegna ad assistere le famiglie nella ricerca di un alloggio e a identificare opportunità lavorative nella zona.

Questo genere di programma di ripopolamento non è una novità, ma ha già trovato applicazione in diversi Paesi europei, come la Spagna e l’Italia, dove alcune amministrazioni locali hanno offerto case a un euro nei borghi semi-abbandonati per attirare nuovi residenti. Anche in Italia, infatti, alcuni piccoli borghi si stanno trovando ad affrontare sfide analoghe a quelle di Glommersträsk, con una popolazione in calo e la graduale scomparsa dei servizi essenziali.

Iniziare una nuova vita a Glommersträsk

Il piano di ripopolamento sta funzionando: una famiglia ha presentato domanda per partecipare, mentre un’altra si è già trasferita con i propri bambini, pronti a frequentare la scuola elementare locale.

Incentivi o meno, Glommersträsk è infatti ancora capace di attirare persone per le più svariate ragioni. Nonostante le sfide oggettivamente complesse, le opportunità di trascorrere del tempo all’aperto, praticare sport outdoor e godere della bellezza del paesaggio circostante sono un richiamo per chi cerca un’esperienza di vita – o di turismo – diversa.

Prenotare un volo verso questo angolo di Lapponia significa immergersi in un ambiente naturale straordinario e in un’atmosfera serena. Arrivarci, peraltro, è meno difficile di quel che potrebbe sembrare: la cittadina è ben collegata grazie alla presenza di tre piccoli aeroporti nelle vicinanze, che facilitano l’accesso per chi parte da città europee come Germania o Francia.

Oltre alla bellezza della natura incontrastata, tipica della Lapponia, come afferma un portavoce di Glommersbygdens Framtid, il paesino è anche un «un luogo sicuro dove i tuoi figli possono crescere in una bella comunità.» Definendo, inoltre, l’incentivo finanziario come «un’opportunità per una nuova vita