Il lavoro da remoto è un’aspirazione per molti, per altri una realtà quasi ordinaria. Ma quali sono le città dove lo smart working funziona meglio e perché? Scopriamolo insieme analizzando quali luoghi sono migliori di altri e quali sono i parametri che li rendono tali.

Va da sé che per essere davvero smart, il lavoro richiede di essere svolto in un posto che risponda a determinati standard. Tali requisiti possono essere soddisfatti in casa, dove è più facile avere sottomano tutta la strumentazione necessaria, ma anche in mobilità grazie alle connessioni sempre più diffuse e più veloci, o in uno dei tanti coworking sparsi per il mondo.

In questo caso, quando il lavoro da remoto è del tutto libero da vincoli, si introduce il concetto di “workation”, un termine formato dalle parole work + vacation, che indica appunto la possibilità di svolgere il proprio lavoro da un qualunque angolo del globo.

Se rientri tra questi fortunati, allora perché non considerare uno dei posti dove fare lo smart working è davvero il massimo?

Quali sono i criteri per selezionare i luoghi migliori per il lavoro da remoto?

Per trovare le città dove è meglio lavorare da remoto facciamo riferimento allo studio preparato dalla piattaforma didattica per lo studio delle lingue straniere Preply. Il sito ha stilato il Workation Index confrontando 75 città del mondo e individuando le 10 migliori sulla base di 3 parametri di giudizio, poi suddivisi in ulteriori voci:

  • Qualità della vita: conoscenza della lingua inglese; assistenza sanitaria; tempi di percorrenza; diritti umani;
  • Clima e ambiente: giornate di sole; temperatura media; spazi verdi e inquinamento;
  • Costi e sicurezza: tasse scolastiche; sicurezza; costo medio dell’affitto; disponibilità di abitazioni.

Come è facile intuire, la ricerca premia quelle città che rispondono ai concetti fondanti della smart city, ovvero un luogo dove si persegue fattivamente un equilibrio tra ritmi lavorativi e qualità della vita, a favore di un ecosistema socioeconomico del tutto sostenibile.

Non è quindi una sorpresa che in molte delle città presenti in classifica sia fortemente incentivato l’uso dei mezzi in sharing e quello del trasporto pubblico, anche attraverso il supporto di servizi telematici per l’acquisto di biglietti e abbonamenti dei mezzi pubblici locali.

Le città ideali per lo smart working all’estero

E adesso entriamo nel merito e vediamo quali sono i risultati dei punteggi assegnati alle diverse città. Ecco, quindi, la classifica Top 10 delle migliori località per ‘lavorare in vacanza’ secondo Preply:

  1. Brisbane (Australia);
  2. Lisbona (Portogallo);
  3. Nicosia (Cipro);
  4. Taipei (Taiwan);
  5. Ljubljana (Slovenia);
  6. Helsinki (Finlandia), presente al 2° posto anche nella classifica delle città più futuristiche al mondo;
  7. Vienna (Austria);
  8. Auckland (Nuova Zelanda);
  9. Ottawa (Canada);
  10. Reykjavik (Islanda).

Come sono messe le città italiane? In questa classifica non particolarmente bene (ma ci sarà il ‘riscatto’ con quella del National Geographic), perché per trovare quella meglio posizionata dobbiamo guardare al 43° (Roma) e al 50° posto (Milano).

Lavoro da remoto: dove è meglio secondo il National Geographic

Anche National Geographic ha voluto indagare nel mondo dello smart working cercando di capire in quali posti i nomadi digitali hanno maggiori possibilità di godersi l’esperienza.

Ne viene fuori una classifica diversa da quella appena vista, dove grande rilevanza hanno le attività extra lavorative dedicate all’enogastronomia, alla cultura, al contatto con la natura e agli sport all’aria aperta. Ecco la Top 5 dei posti migliori per lo smart working secondo la rivista inglese:

1.       Palermo (Italia)

“Cultura millenaria e buona vita”: così si riassume la motivazione della prima posizione del capoluogo siciliano. Il clima mediterraneo e mite anche d’inverno, l’animata vita notturna del centro storico, la possibilità di lavorare ammirando palazzi barocchi e cupole arabe, la pausa pranzo con arancini e pasta alla norma. Ce n’è a sufficienza per giustificare il primato!

2.       Bali (Indonesia)

La cosiddetta Isola degli Dei è un paradiso per chi cerca un luogo lontano e al contempo al passo con i tempi dove lavorare. Molti locali sulla spiaggia accolgono fortunati lavoratori digitali che possono permettersi un panorama con spiagge bianchissime e acque cristalline (per molti soltanto uno screensaver da sogno!). Cosa fare durante le pause? Per esempio, un tuffo nelle acque tropicali, oppure una sosta rigenerante in uno dei tanti templi che regalano rituali mistici e misteriosi. E nel fine settimana immancabile un’uscita sulla tavola da surf lungo le coste occidentali con onde lunghe tutto l’anno.

3.       Lima (Perù)

Il Perù è protagonista sulla scena turistica mondiale per il richiamo di luoghi come Machu Picchu e per la ricca offerta gastronomica. In particolare, la capitale Lima propone due zone adatte al lavoro da remoto: Miraflores, con i tanti spazi di coworking affacciati sull’Oceano e il quartiere di Barranco dove le case in stile coloniale sono laboratori di artisti di strada o bar ideali per lavorare con il laptop. In entrambi i luoghi imperdibile un assaggio di ceviche fresco (pesce crudo piccante marinato con lime) e la degustazione del cocktail pisco sour.

4.       Città del Capo (Sud Africa)

Scenografici spazi aperti, quartieri con musei e gallerie d’arte e con una vivace vita notturna: questa è la fotografia di Città del Capo. Senza dubbio molto attraente per chi vuole lavorare da remoto in un posto dove ambiente naturale e urbanizzazione convivono a poca distanza. Il Table Mountain, caratteristica montagna dalla cima piatta, è un luogo iconico della città raggiungibile attraverso decine di sentieri e con una funivia panoramica. Lion’s Head è un’altra tappa immancabile per gli escursionisti che vi recano all’alba per ammirare le spiagge e lo skyline della città. Durante il fine settimana, sono tante le possibilità di viaggi a tema animali e natura come whale watching (da luglio a dicembre) e safari.

5.       Antigua (Guatemala)

Antigua è una delle città più belle dell’America Latina. L’imponente vulcano Acatenango veglia su strade fiancheggiate da colorati edifici. Qui il lavoro da remoto permette di scoprire la vivacità di un posto dove studi di design si alternano ai banchi di prodotti locali nei mercati in piazza. Senza dimenticare che i nomadi digitali ad Antigua hanno il privilegio di vivere nel cuore della civiltà Maya, le cui vestigia, poco lontane dalla città, sono circondate da piantagioni di caffè e da bellezze naturalistiche come il Lago Atitlan.